Bibbiaoggi
Gesù Cristo, la Bibbia, i Cristiani, la Chiesa

Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna (Giovanni 3,16).

Ciao a tutti! Oggi voglio condividere con voi il racconto di un uomo cieco per poi fare una breve riflessione. Se volete, potete anche leggerlo o ascoltarlo sul nostro sito: www.bibbiaoggi.it .

Un giorno, un uomo non vedente stava seduto sui gradini di un edificio con un cappello ai suoi piedi ed un cartello recante la scritta: "Sono cieco, aiutatemi, per favore". Un pubblicitario che passeggiava lì vicino si fermò e notò che aveva solo pochi centesimi nel suo cappello. Si chinò e versò altre monete. Poi, senza chiedere il permesso dell'uomo, prese il cartello, lo girò e scrisse un'altra frase. Quello stesso pomeriggio il pubblicitario tornò dal non vedente e notò che il suo cappello era pieno di monete e banconote. Il non vedente riconobbe il passo dell'uomo: chiese se non fosse stato lui ad aver riscritto il suo cartello e cosa avesse scritto. Il pubblicitario rispose: "Niente che non fosse vero, ho solo scritto il tuo cartello in maniera diversa", sorrise e andò via. Il non vedente non seppe mai che sul suo cartello c'era scritto: "Oggi è primavera, ma io non la posso vedere".

Quante cose belle ci sono nella vita che il cieco non può vedere! La primavera, il tramonto, l’alba, il verde dei prati, il blu del mare e l’azzurro del cielo. C’è anche la cecità spirituale che riguarda tutti gli uomini che non credono in Gesù nella loro vita. Invece chi crede in lui è passato dalle tenebre alla luce. Scrive l’apostolo Paolo alla chiesa di Efeso: «Un tempo eravate tenebre, ma ora siete luce nel Signore» (Efesini 5,8). Un tempo anche noi eravamo ciechi e mendicanti, incapaci di vedere la bellezza delle cose e pellegrini in cerca di senso nella vita, ma ora siamo luce nel Signore, e niente e nessuno potrà toglierci la gioia di vedere la bellezza dell’opera di Dio.