Bibbiaoggi
Gesù Cristo, la Bibbia, i Cristiani, la Chiesa

Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna (Giovanni 3,16).

Dopo la morte di Harold Fowler, avvenuta qualche mese fa, ho tirato fuori dal classificatore alcune centinaia di pagine dattiloscritte sulle sue lezioni sui vangeli, che durarono cinque anni. Il 20 luglio 1997 completai il corso sui vangeli e il 30 agosto 1997 ricevetti da Harold le ultime correzioni e il certificato di studio. Dopo il corso quadriennale sui quattro vangeli, studiai teologia all’università di Roma per dieci anni e lettere classiche e cristiane per due anni. Ma lo studio dei vangeli è stata l’esperienza più bella che ho fatto nella mia vita, in compagnia di Gesù. Nei vangeli ho ritrovato la mia vita, il mio mondo, il mio rapporto con Dio; ho scoperto la grazia e la libertà. Ogni parola di Gesù mi entusiasmava e appassionava, mi riportava al mio mondo, alla mia vita, al mio cammino di fede. E Harold ha saputo accompagnarmi in questo meraviglioso viaggio. Ogni settimana lui dava delle cartelle con decine di domande sul testo biblico e lasciava il tempo necessario per le risposte. Ricevute le risposte, lui le leggeva tutte e apportava le sue correzioni con una penna di colore rosso. Il commento ai vangeli non era soltanto esegetico e teologico, ma anche pratico e pastorale; spesso diventava un dialogo e una corrispondenza sulla vita della chiesa, sulle vicende quotidiane, sulle questioni controverse. Harold era un bravo insegnante della Bibbia, ma anche uno studioso di greco biblico, sia quello dei Settanta sia quello del Nuovo Testamento. A pochi mesi dalla sua morte, ho pensato di pubblicare  (non ho ancora deciso se integralmente o solo degli estratti) su bibbiaoggi le sue lezioni sui vangeli, perché ritengo che possano aiutare altri nella fede. Sarà un lavoro faticoso, che richiederà molto tempo, ma l’entusiasmo non manca e il lavoro non mi spaventa. Ogni lezione contiene delle domande di studio, le risposte e le correzioni e i commenti. Le lezioni seguono una sinossi dei quattro vangeli, fatta da lui quando era docente di Nuovo Testamento negli Stati Uniti, e segue una cronologia dei fatti evangelici. Ecco di seguito un breve estratto della lezione su Marco 8,31-9,1.  Domande e commento sono di Harold Fowler, ad litteram.


Che cosa significa prendere la propria croce e seguire Gesù? Che nesso c’è tra la rinuncia al proprio io e la salvezza eterna? Che cosa significa rinnegare se stessi? Spiega il paradosso tra il perdere la vita e il trovare la propria vita: che significa? In che senso Gesù rivela il segreto della vita non solo più felice, ma anche l’unica vita degna di essere vissuta?


L’unico vero interessamento verso l’io che vale la pena mostrare è la premura di essere mezzi utili per realizzare lo scopo che Dio ha per noi. L’egoistica ricerca della felicità, che per forza segue la strada della propria comodità, è il mezzo più sicuro per perdere la vita felice. Ecco perché solo un concetto adeguato della grazia di Dio può aiutarci a non esigere che siano rispettati i nostri diritti, perfino il diritto alla vita stessa, se li dobbiamo arrendere (rinunciare) per amore di Gesù. Qui la certezza della vera dannazione effettivamente ci aiuta: non difendiamo più l’indifendibile, cioè noi stessi. Infatti sappiamo di non essere degni e giustificabili “così come siamo”. Anzi, la grazia ci insegna che dobbiamo essere perdonati proprio “per ciò che siamo”. Se accettiamo questo, troviamo la vera felicità nel dare noi stessi per gli altri.

19 ottobre 2019

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In tutto c’è Dio: egli è in ognuno, dentro e fuori ed in ogni parte, cosicché in qualsiasi creatura nulla può essere più intimo e riposto che Dio stesso. Senza di lui è il nulla. Dio riempie il mondo ma non è contenuto dal mondo. Trova il tempo per credere; trova il tempo per amare; trova il tempo per essere felice. Trova il tempo di leggere la Bibbia. Trova il tempo di essere un discepolo di Gesù Cristo. Il tempo è un dono di Dio; la vita è troppo breve per essere sprecata. Gesù ti dona la vita esuberante (Giovanni 10,10).