Bibbiaoggi

09 giugno 2024 alle ore 08:53

La vera gioia non viene da quello che facciamo noi, ma da quello che fa Dio. La vera gioia nasce dalla scoperta e riscoperta che facciamo ogni giorno dell’opera di Dio.

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09 giugno 2024 alle ore 08:38

La vita è più del pane (nutrimento) e il corpo più del vestito (Matteo 6,25). Che cos’è questo “più” di cui parla Gesù? È credere in Dio. È il senso della vita. È il valore della vita. È i valori della vita: una vita senza valori non ha valore. È l’amore: senza il quale la vita è un deserto. È la fede: senza la quale la vita è un enigma. È la speranza: senza la quale la vita è paralizzata.

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01 giugno 2024 alle ore 15:02

Spesso il Nuovo Testamento esorta i cristiani e le chiese a essere umili. L’umiltà si impara anche quando si subiscono umiliazioni per amore di Cristo e del Vangelo.

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29 maggio 2024 alle ore 07:32

“Beati voi che siete poveri” (Luca 6,20). I poveri non sono beai in quanto poveri, né perché sono disposti meglio degli altri verso Dio, bensì perché Dio è dalla loro parte. I poveri sono beati non perché hanno dei meriti particolari né perché agiscono in maniera diversa rispetto a tutti gli altri, bensì sono beati perché Dio mette il suo sguardo su di loro, perché Dio è pronto ad ascoltare il loro grido, perché Gesù annuncia il Vangelo a loro per primi e dedica gran parte del suo ministero in mezzo a loro.

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12 maggio 2024 alle ore 08:03

Tutta la vita ho creduto di cambiare il mondo e ho lottato per cambiare il mondo. Ora, che sono vecchio, lotto perché il mondo non cambi me. (Un Cristiano)

Bibbiaoggi

12 maggio 2024 alle ore 08:01

Accuse reciproche: i laici non sono capaci di etica; i cristiani non sono capaci di democrazia.

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09 maggio 2024 alle ore 08:51

Se il vangelo che leggi ti parla di malati, prega per i malati; se ti parla di poveri, prega per i poveri; se ti parla di ricchi, prega perché diventino poveri in spirito; se ti parla di affamati, prega per chi ha fame; se ti parla di assetati, prega per chi ha sete; se ti parla di nemici, prega per i tuoi nemici; se ti parla di perseguitati, prega per chi è perseguitato; se ti parla di guerra, prega per la pace; se di parla di peccatori, prega per la salvezza; se ti parla di odio, prega per l’amore; se ti parla di morte, prega per la vita; se ti parla di uomini e donne, prega perché gli uomini e le donne che tu conosci possano conoscere Gesù Cristo.

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09 maggio 2024 alle ore 08:03

Se vi dicono qualcosa su Gesù che non è scritta nei vangeli, non ci credete, perché non è vera.

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28 aprile 2024 alle ore 17:52

Noi crediamo che la formazione della Bibbia non dipenda dal bisogno di un popolo di dare forma scritta alle proprie tradizioni, bensì dalla volontà di Dio di far scrivere in un libro la storia della salvezza.

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19 aprile 2024 alle ore 09:10

Gesù moltiplica i pani e dice: Io sono il pane della vita. Guarisce gli zoppi e dice: Io sono la via. Dona la vista ai ciechi e dice: Io sono la luce. Risuscita i morti e dice: Io sono la risurrezione e la vita.

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19 aprile 2024 alle ore 09:01

Il disprezzo per il mondo e per questa vita ha fatto sì che la gioia fosse una delle grandi assenti della spiritualità del cristiano.

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17 aprile 2024 alle ore 07:40

Pensando alla parabola del figlio prodigo (Luca 15,11-13) e alle parole di Gesù (Giovanni 8,35) possiamo dire questo: chi è figlio non lascerà la casa del padre; chi non è figlio, prima o poi se ne va dalla casa del padre. Il figlio minore della parabola di Gesù lascia la casa del padre perché non si sente più figlio, non vuole più riconoscere quella come la sua famiglia. Dunque, chi nella chiesa non si sente figlio, prima o poi se ne va.

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17 aprile 2024 alle ore 07:30

Pensando alla parabola del figlio prodigo (Luca 15), possiamo dire questo: noi arriviamo a capire che ciò che abbiamo fatto è male soltanto a partire dal male che ci siamo fatti. Non è sempre vero che odiamo il peccato e il male. Noi odiamo il peccato e il male quando ci fanno male alla salute o quando gli altri lo scoprono e, dunque, ne proviamo vergogna.

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12 aprile 2024 alle ore 16:46

Ti ringrazio del tuo buon lavoro. Per gli antichi greci/romani, dimenticare gli avi significava la morte definitiva, eterna degli avi. Credo che abbiamo rimosso Salvoni e non abbiamo mai capito non solo il suo spessore culturale ma, soprattutto, la sua onestà intellettuale. Continua il tuo lavoro, grazie. Tony Console (Bergamo)

Bibbiaoggi

25 marzo 2024 alle ore 07:42

In Italia la cultura biblica è presente nell’arte, ma è assente nella coscienza degli italiani.

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25 marzo 2024 alle ore 07:40

Ogni parola di commento al testo biblico che noi diciamo non è mai definitiva, non è mai ultima, non è mai risolutiva, ma è appunto una nostra parola di commento alla Parola di Dio. Le nostre parole di commento non sempre e non necessariamente coincidono con la Parola di Dio. Le nostre parole di commento non diventano Parola di Dio, ma restano parole nostre, parole umane, alla Parola di Dio. È la Parola di Dio che deve avere sempre l’ultima parola. È alla Parola di Dio che le nostre parole di commento devono rimandare come parola ultima e definitiva. È la Parola di Dio che suscita la fede e converte i cuori degli uomini.

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24 marzo 2024 alle ore 09:20

Nella Bibbia, e in particolare nel Nuovo Testamento, quando si parla dello Spirito Santo, si dice sempre che “scende” o che “è sceso” su qualcuno; non si dice mai che è salito. Leggiamo, per esempio, il battesimo di Gesù e la testimonianza che ne dà Giovanni il Battista: Matteo 3,10; Marco 1,10; Luca 3,22-23; Giovanni 1,32-33. Lo Spirito, diceva un antico scrittore cristiano, va verso il basso “come l’acqua che per natura scende verso il basso”. Non si dice mai che lo Spirito tende verso l’alto. Lo Spirito che scende verso il basso trova soltanto chi è in basso. Ecco perché lo Spirito Santo non si ferma mai o non viene mai dato agli uomini orgogliosi, superbi, altezzosi: sono tutti quegli uomini che, secondo il linguaggio biblico, hanno “il soffio alto”, hanno “il vento alto”. Lo Spirito Santo scende soltanto verso il basso: su coloro che sono umili di cuore.

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12 marzo 2024 alle ore 08:44

Nel 1986, nella sinagoga di Roma, Giovanni Paolo II disse che gli ebrei “sono i nostri fratelli maggiori”. Queste parole (accolte per il gesto fatto dal papa di visitare per la prima volta nella storia una sinagoga) hanno sempre imbarazzato gli ebrei, perché nella Bibbia, specie nella Torah di Mosè (il Pentateuco), la figura del fratello maggiore è sempre problematica: il benedetto e il prescelto da Dio è il fratello minore, non il maggiore (si pensi ad esempio a Giacobbe ed Esaù); e anche perché l’etica ebraica è una etica del figlio minore. Ecco perché oggi gli ebrei non vogliono parlare di fratellanza nei rapporti con i cristiani, ma di “emancipazione della fratellanza o di trasformazione dalla fratellanza alla fraternità”.

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12 marzo 2024 alle ore 08:43

Ciao Paolo. A proposito della maledizione del fico una piccola nota. Bertrand Russell, nel libro “Perché non sono cristiano”, usa la maledizione del fico (che porta i frutti in estate e non in primavera) come esempio del perché non era cristiano. Una chicca perché non si era informato sulla botanica del fico. Come mi è stato spiegato da un fratello cristiano, bravo coltivatore, il fico in primavera produce i fiori, commestibili e molto buoni: questi fiori diventeranno frutti. Per cui se non ci sono fiori non vi saranno frutti. Per cui era lecito per Gesù poter mangiare in primavera i fiori dal fico. Ma se non c'erano, significa che -almeno per quell'anno- non vi sarebbero stati i frutti. Tanto per dire quanto sia importante informarsi prima. Anche se quasi più a nessuno interessa capire e eventualmente cambiare idea. Con affetto, Tony (Bergamo).

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10 marzo 2024 alle ore 09:05

Ben e 'Ab: sono due vocaboli ebraici per dire "figlio", il primo, e "padre", il secondo. Ben è uno dei vocaboli più usati nell’Antico Testamento: ricorre circa 5000 volte. La famiglia, nella sua continuità generazionale, è perciò un elemento fondamentale nella Bibbia. È anche significativo che "ben" sia da collegare, nella sua etimologia, al verbo ebraico "banah", che significa “costruire, edificare”. Come ci sono le pietre materiali per costruire una casa, così ci sono le "pietre viventi" (i figli) per costruire una famiglia.

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08 marzo 2024 alle ore 08:32

Gesù non è in cerca di ammiratori, ma di discepoli.

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06 marzo 2024 alle ore 07:38

La nostra è una società che non crede più: non crede nella vita, non crede nel futuro, non crede nella pace, non crede nella giustizia, non crede nel lavoro, non crede negli altri, non crede negli uomini. Perché? Perché non crede in Dio. Credere in Dio porta a credere nella vita, nella speranza, nella risurrezione, nella pace, nella giustizia, nel futuro, negli altri. Noi crediamo in Gesù: lui è la nostra vita, la nostra risurrezione, la nostra speranza, il nostro futuro, la nostra pace, la nostra giustizia, il nostro prossimo, la nostra eternità.

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02 febbraio 2024 alle ore 08:35

Nei momenti difficili e di crisi, io sono come il buio della notte. Dio è per me come il sole del mattino, che ogni volta porta luce in me. La luce del Signore è dentro di me come la luce del sole, che quando sorge manda via la tenebra e il buio della notte.

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01 febbraio 2024 alle ore 08:51

La verità di Gesù e del Vangelo è come la luce: puoi vivere nella luce, puoi contemplare e ammirare la bellezza della luce, ma non te ne puoi impadronire, non la puoi trattenere.

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31 gennaio 2024 alle ore 08:43

Oggi se vuoi essere un teologo, un teologo ascoltato in ambito accademico, devi dire il contrario di quello che dice la Bibbia. Un esempio. La Bibbia dice che “la vergine sarà incinta” (Matteo 1,23), in realtà era una giovane donna ad essere incinta e per di più era sposata. Questo non è fare teologia, ma è presunzione e, soprattutto, è un peccato contro Dio, perché non si sottomette alla sua Parola, e contro l’uomo, perché lo inganna (come fece Satana con Adamo ed Eva) con parole bugiarde che distolgono dalla verità di Dio.

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29 gennaio 2024 alle ore 09:02

Purtroppo, con la fine delle persecuzioni (ma anche prima), la struttura della chiesa, anziché essere modellata sulla Bibbia, ha risposto alle dinamiche della storia, assumendo la forma dell’impero romano.

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26 gennaio 2024 alle ore 09:18

La poetessa polacca Wislawa Szymborska, premio Nobel per la letteratura, scrive: "Chiedo scusa alle grandi domande per le piccole risposte".

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26 gennaio 2024 alle ore 09:12

L’amore sconvolge l’ordine naturale delle cose e della realtà, ma anche l’odio sconvolge l’ordine naturale delle cose e della realtà.

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24 gennaio 2024 alle ore 08:51

Pensando all’insegnamento della Bibbia, potremmo dire che ci sono due tipi di giusti. Il primo è quello che quando fa freddo si mette il montone o la pelliccia. Il secondo è quello che quando fa freddo accende un fuoco, così lui e gli altri si possono scaldare al fuoco.

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23 gennaio 2024 alle ore 19:02

Nel libro dei Salmi, nella preghiera di Mosè, sta scritto: “I giorni dei nostri anni arrivano a settant'anni; o, per i più forti, a ottant'anni; e quel che ne fa l'orgoglio, non è che travaglio e vanità; perché passa presto, e noi ce ne voliamo via” (Salmo 90,10). I più forti, dice Mosè, arrivano a ottant’anni. Oggi è morto un mio amico. Era un uomo forte, ma è morto giovane (aveva poco più di sessant’anni). Se anche i forti muoiono giovani, ciò vuol dire che anche i forti sono deboli di fronte alla morte. Siamo tutti deboli e impotenti di fronte alla morte. Nessuno è veramente forte. La morte è più forte di tutti gli uomini, deboli o forti che siano. Soltanto Gesù ha vinto la morte, risuscitando dai morti, e ci ha dato la vita. Gesù ha pure vinto “l’uomo forte” (Matteo 12,29), cioè Satana, colui che “è omicida sin dal principio” (Giovanni 8,44). Gesù ha vinto e ci ha liberati dal potere di Satana e della morte. La morte è come il ladro che viene per “rubare, ammazzare e distruggere”; Gesù invece è il buon pastore che viene a darci “la vita in abbondanza” (Giovanni 10,10).

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15 gennaio 2024 alle ore 09:57

«Se la paura bussa alla tua porta, manda ad aprire la fede e vedrai che non c’è nessuno». (Martin Luther King)

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07 gennaio 2024 alle ore 08:10

La chiesa non cresce per propaganda né per proselitismo, la chiesa cresce per evangelizzazione e per attrazione (l'esempio dei cristiani).

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18 dicembre 2023 alle ore 08:26

Un giorno in cui riceveva degli ospiti eruditi, Rabbi Mendel di Kozk li stupì chiedendo loro a bruciapelo: "Dove abita Dio?". Quelli risero di lui: "Ma che vi prende? Il mondo non è forse pieno della sua gloria?". Ma il Rabbi diede lui stesso la risposta alla domanda: "Dio abita dove lo si lascia entrare". ("Il cammino dell'uomo" di Martin Buber).

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14 dicembre 2023 alle ore 19:36

"Il precetto è adesione a un progetto di Dio per l'uomo. Osservare un comandamento di Dio significa aderire a un progetto di Dio per l'uomo".

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03 dicembre 2023 alle ore 16:04

Senza Dio ti accorgerai che, con le tue sole forse, non basterai nemmeno ai tuoi problemi (non sarai in grado di risolverli da solo).

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29 novembre 2023 alle ore 08:36

“Mi lascerete solo” (Giovanni 16,32). Gesù è solo. Gesù è solo, perché i suoi discepoli sono stati dispersi e lo hanno abbandonato. Gesù è solo senza nessuno accanto a lui ad affrontare l’arresto, il processo e la morte in croce. Gesù è solo anche dove si parla di lui ma senza di lui. Gesù è solo in quei culti e messe celebrati in suo nome ma in sua assenza. Eppure Gesù non è solo contro tutti, ma solo per tutti. “Mi lascerete solo; ma io non sono solo, perché il Padre è con me” (Giovanni 16,32).

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20 novembre 2023 alle ore 19:32

“Un uomo scivolò e cadde in una buca. Vide un prete che si ritrovava a passare da lì e gli chiese aiuto per uscire dalla fossa. Il religioso lo benedisse, ma proseguì per la sua strada. Qualche ora dopo giunse un medico. L’uomo lo pregò di aiutarlo: il medico però, si limitò a guardare i graffi dell’altro e a compilare una ricetta, dicendogli di acquistare quelle medici-ne nella farmacia più vicina. Alla fine, arrivò un tizio che non aveva mai visto prima. Di nuovo, la vittima chiese aiuto e lo sconosciuto si calò nella buca. “E adesso? Siamo entrambi intrappolati quaggiù!” Fu allora che il soccorritore disse: “No, non è così! Io conosco bene questo posto e so come uscire dalla fossa.” (Paulo Coelho)

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20 novembre 2023 alle ore 19:29

«Ho sognato un uomo che si presentava al giudizio di Dio. “Vedi, mio Signore - gli diceva - io ho osservato la tua legge, non ho fatto nulla di disonesto, di cattivo o di empio. Signore, le mie mani sono pure”. “Senza dubbio - gli rispondeva il buon Dio, - ma le tue mani sono anche vuote”». (R. Follereau)

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15 novembre 2023 alle ore 09:32

“Vogliono essere sia ebrei che cristiani, ma non sono né ebrei né cristiani”. Questo è il modo in cui Girolamo definì i “Nazareni”, uno dei primi gruppi ebraico-cristiani che osservavano la Legge di Mosè pur rivendicando la fede in Gesù.

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14 novembre 2023 alle ore 14:26

Il Signore è la luce; chi è gettato fuori, lontano da lui, manca della vera luce. (Girolamo)

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12 novembre 2023 alle ore 20:53

Trova il tempo per pensare; trova il tempo per dare; trova il tempo per amare; trova il tempo per essere felice. La vita è troppo breve per essere sprecata. Trova il tempo per credere; trova il tempo per pregare; trova il tempo per leggere la Bibbia. Trova il tempo per Dio; trova il tempo per essere un discepolo di Gesù.

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12 novembre 2023 alle ore 09:30

Oggi, purtroppo, molti pensano che Dio sia assente, perché non sanno che egli è "nascosto". Oggi si parla del Dio scomparso più che del Dio nascosto. Dio è presente, anche se la sua presenza non è visibile agli occhi umani, ma è visibile agli occhi della fede. Facciamo un esempio. Molti vedono nella Cristo crocifisso semplicemente un condannato a morte, un uomo come gli altri due che sono crocifissi con lui. La fede invece ci fa vedere il Figlio di Dio crocifisso.

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12 novembre 2023 alle ore 09:22

Di Dio noi non sappiamo tutto. Dio è più grande della nostra possibilità di conoscerlo. Di Dio noi conosciamo l'essenziale, conosciamo ciò che ci serve per la salvezza, conosciamo ciò che ci è stato rivelato.

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29 ottobre 2023 alle ore 07:11

Dio è nostro Padre. Dio non è come la Sfinge egiziana che non sai o non capisci mai che cos'è.

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23 ottobre 2023 alle ore 07:30

«L'uomo non si deve accontentare di un Dio pensato, perché così, quando il pensiero ci abbandona, ci abbandona anche Dio». (Meister Eckhart)

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16 ottobre 2023 alle ore 16:59

Una volta si diceva: Il socialismo ha portato avanti quelli che sono rimasti indietro. Oggi pure questa ideologia è finita nel niente. L'unica realtà capace di portare avanti quelli che sono rimasti indietro è il Regno di Dio.

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16 ottobre 2023 alle ore 08:21

«Quando credevamo di avere tutte le risposte, all'improvviso sono cambiate tutte le domande». (Mario Benedetti)

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05 ottobre 2023 alle ore 19:27

Può Iddio indurre qualcuno a peccare? “Chiunque è nato da Dio non commette peccato… non può peccare” (1 Giovanni 3,9). “Dio non tenta nessuno” (Giacomo 1,13). Il caso di Osea: Dio non chiede a Osea di commettere un peccato, di commettere adulterio, ma di sposare una donna di prostituzione (la prostituta più famosa della Bibbia è Raab di Gerico, eppure il suo nome è nella genealogia di Gesù di Matteo 1). I capitoli 1-3 raccontano la continuazione di una stessa storia? Osea sposa una donna di prostituzione (capitolo 1), e questa più tardi gli è infedele (capitolo 2), ma il Signore gli chiede di amare ancora la donna infedele e adultera (capitolo 3). La traduzione letterale di 3,1 sembra dire: “Vai, ama ancora” (non: “Vai ancora, ama”). Il matrimonio di Osea ricalca il “matrimonio” tra Dio e Israele: Dio ama Israele, Israele è infedele a Dio, Dio lo ama nonostante l’infedeltà di Israele. Osea sposa Gomer, Gomer gli è infedele, Dio gli chiede di amarla nonostante la sua infedeltà. Dio non ha sposato un’altra donna (un altro popolo), ma è sempre la stessa donna (Israele). Il capitolo 11,1-11 di Osea sembra confermare questo schema: Dio ama Israele, Israele gli è infedele, Dio lo ama ancora. Dunque: la fedeltà e l’amore di Dio nonostante l’infedeltà del popolo. Questo è evangelo: è la meravigliosa grazia di Dio in Gesù Cristo.

Bibbiaoggi

04 ottobre 2023 alle ore 07:51

Se tutti pensano solo a fare soldi, al dio denaro, poi non ci stupiamo se i nostri giovani (e non solo loro) rincorrono le cose che costano e non le cose che valgono (le cose che hanno valore).

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20 settembre 2023 alle ore 18:17

Noi dobbiamo leggere: l’Antico Testamento alla luce del Nuovo, il Nuovo Testamento alla luce dell’Antico; i vangeli alla luce delle lettere, le lettere alla luce dei vangeli; la grazia alla luce della legge, la legge alla luce della grazia; la fede alla luce delle opere, le opere alla luce della fede. Noi dobbiamo leggere tutta la Bibbia alla luce di Gesù Cristo.

Bibbiaoggi

19 settembre 2023 alle ore 08:30

Buongiorno, stamattina leggevo questa breve storia: Un giorno mentre Siddharta meditava sotto al solito fico... gli si avvicinò un viandante che stava cercando la via dell'illuminazione. Si misero a parlare del più e del meno come due vecchi amici quando Siddharta gli chiese: "Qual è la mancanza più grave per l'uomo?" E il viandante pensatore cosi rispose: "È grave morire senza aver capito la vita. E drammatico vivere senza aver capito la morte!" (Hermann Hesse). E mi è venuto in mente il versetto del vangelo secondo Giovanni 11:25-26 nel quale Gesù disse: “Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno".

Bibbiaoggi

16 settembre 2023 alle ore 18:39

Non c’è niente che possa impedire a Dio di salvarti, se tu lo vuoi; non c’è peccato che possa impedire alla sua grazia di perdonarti, se ti penti, se ti ravvedi, se credi in Gesù, poiché Dio ci salva prima di ogni nostra opera e merito e malgrado (o nonostante) qualsiasi colpa.

Bibbiaoggi

16 settembre 2023 alle ore 18:38

Dio non protegge ogni amore a qualsiasi costo, ma protegge sempre l’amore che si muove nell’ambito del diritto e della giustizia.

Bibbiaoggi

15 settembre 2023 alle ore 16:19

Se crediamo in Dio, possiamo credere solo in Dio; se non crediamo solo in Dio, non stiamo credendo in Dio. Questo ci dice il secondo comandamento.

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15 settembre 2023 alle ore 13:57

Il martirio ha reso certi teologi più grandi di quello che erano realmente.

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13 settembre 2023 alle ore 16:48

La Riforma ci ha tolto tutto e crudelmente ci ha lasciato solo la Bibbia (Karl Barth).

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13 settembre 2023 alle ore 09:04

La volontà di Dio di punire il peccato (di forte intolleranza verso il peccato), che emerge nel libro dei Re (e in tutta la Bibbia) trova il suo centro definitivo nella croce su cui fu messo a morte suo Figlio, il re dei giudei e figlio di Davide.

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13 settembre 2023 alle ore 09:00

Il libro dei Re sostiene che la trama della storia non è data dall'influenza dell'economia, o dal potere dell'esercito e delle armi, o dal progresso della nazione di Israele, ma dalla fedeltà o infedeltà a Dio.

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11 settembre 2023 alle ore 08:37

Si racconta che un monaco si era seduto a meditare sulla riva di un ruscello. Quando aprì gli occhi, vide uno scorpione che era caduto nell'acqua e lottava disperatamente per stare a galla e sopravvivere. Pieno di compassione, il monaco immerse la mano nell'acqua, afferrò lo scorpione e lo posò in salvo sulla riva. L'insetto per ricompensa si rivoltò di scatto e lo punse provocandogli un forte dolore. Il monaco tornò a meditare, ma quando riaprì gli occhi, vide che lo scorpione era di nuovo caduto in acqua e si dibatteva con tutte le sue forze. Per la seconda volta lo salvò e anche questa volta lo scorpione punse il suo salvatore fino a farlo urlare per il dolore. La stessa cosa accadde una terza volta. E il monaco aveva le lacrime agli occhi per il tormento provocato dalle crudeli punture alla mano. Un contadino che aveva assistito alla scena esclamò: «Perché ti ostini ad aiutare quella miserabile creatura che invece di ringraziarti ti fa solo male?». «Perché seguiamo entrambi la nostra natura» rispose il monaco. «Lo scorpione è fatto per pungere e io sono fatto per essere misericordioso».

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11 settembre 2023 alle ore 08:31

«Tieni il viso rivolto sempre verso il sole e le ombre cadranno dietro di te».(Walt Whitman)

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07 settembre 2023 alle ore 15:00

La predicazione non è un dogma, ma una notizia, una buona notizia.

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07 settembre 2023 alle ore 15:00

Gesù non si rassegna di fronte al male del mondo, non ne è indifferente, ma lo combatte e lo vince. Gesù assume (con l’incarnazione e la croce) il dolore del mondo per trasformare: la malattia in guarigione, la possessione in liberazione, l’esclusione in accoglienza, l’indifferenza in sollecitudine, la fame in sazietà, la disperazione in speranza, l’odio in amore, il peccato in perdono e salvezza, la morte in vita.

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07 settembre 2023 alle ore 08:35

Nei tempi passati, quando non c’era ancora l’acqua in casa, le famiglie del villaggio andavano a riempire l’acqua alla fontana. La Bibbia è come la vecchia fontana del villaggio, che disseta le varie generazioni. Noi cambiamo, la fontana resta. Gesù disse: “Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno” (Matteo 24,35).

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06 settembre 2023 alle ore 16:53

Nelle religioni antiche, dio (la divinità) è ordinatore e distruttore del mondo (Esiodo nella sua Teogonia non parla di un dio creatore; non esiste nel mondo greco l’idea del Dio creatore). Nella Bibbia invece Dio è il creatore, non il distruttore del mondo. Distruggere è l’opera del diavolo.

Bibbiaoggi

06 settembre 2023 alle ore 15:26

Pensando al demone della menzogna mi viene da dire: non c’è mai stata in tutta la storia umana una epoca in cui c’è più informazione di oggi e mai è stato così difficile conoscere la verità come oggi.

Bibbiaoggi

06 settembre 2023 alle ore 08:04

Sono io che ti ringrazio. Sai non tutti accettano la mia empatia come un pregio, spesso e volentieri viene definita difetto. Io conosco un solo modo di amare, immedesimarmi nella persona che ho davanti e cercare di aiutare come posso. Non sono per niente brava a esprimere a parole ma provo a farlo con i fatti. I miei genitori mi hanno dato un determinato insegnamento anche se poi la vita mi ha giocato un brutto tiro, è stata dura reinventarsi e vedere i propri sogni infranti nel giro di poco tempo, ma Dio è sempre nel mio cuore, e spero di riuscire ad essere un buon esempio almeno per le mie figlie. Un abbraccio. Cinzia

Bibbiaoggi

05 settembre 2023 alle ore 16:27

Io credo in quello che non vedo
Ciao a tutti! Oggi voglio semplicemente condividere con voi dieci frasi. Sono parole che, per certi versi, richiamano il sogno di Martin Luther King. Se volete, potete anche leggerle o ascoltarle sul nostro sito: www.bibbiaoggi.it. Sono frasi nate durante uno studio sul vangelo di Giovanni; sono parole che riprendono l’episodio di Tommaso, quando dice: “Se non vedo, io non credo” (20,25). “Vedere per credere”: è questo il paradigma dell’uomo di oggi. Il mondo oggi dice: “Io credo soltanto in ciò che vedo”. Sarebbe giusto invece dire il contrario: “Io credo in quello che non vedo”. Come cristiano, io non credo in quello che vedo; io credo in quello che non vedo:
Vedo il male ma credo nel bene;
Vedo la guerra ma credo nella pace;
Vedo l’oppressione ma credo nella libertà;
Vedo l’inimicizia ma credo nell’amicizia;
Vedo l’indifferenza ma credo nella fratellanza;
Vedo l’ingiustizia ma credo nella giustizia;
Vedo divisione nelle famiglie, nella società, nelle chiese, ma credo nell’unità;
Vedo l’odio ma credo nell’amore;
Vedo la malvagità di Satana nel mondo ma credo nell’opera di Dio;
Vedo la morte ma credo nella risurrezione e nella vita in Gesù Cristo.

Bibbiaoggi

29 agosto 2023 alle ore 16:37

Signore, fa che
dove c’è ingiustizia io possa portare lo spirito del perdono;
dove c’è discordia io possa portare armonia;
dove c’è errore io possa portare verità;
dove c’è dubbio io possa portare fede;
dove c’è disperazione io possa portare speranza;
dove ci sono ombre io possa portare luce;
dove c’è tristezza io possa portare gioia.
Signore, fa che io possa portare la tua Parola ovunque.

Bibbiaoggi

29 agosto 2023 alle ore 16:22

Il sesso è diventato prestazione e non più relazione. La violenza su un donna non è mai giustificabile. Gli antichi commentatori della Bibbia dicevano che Dio conta le lacrime di una donna maltrattata da un uomo.

Bibbiaoggi

27 agosto 2023 alle ore 09:08

Il predicatore di una chiesetta di campagna si accorse che uno dei suoi più assidui fedeli disertava da tempo le riunioni della domenica. Una sera, decise di fargli visita e lo trovò solo in casa, seduto davanti al caminetto. Senza dire una parola il predicatore prese con le molle un tizzone ardente e lo posò sul pavimento; poi sedette su una poltrona e rimase a fissare per qualche minuto il tizzone che rimasto isolato fuori del caminetto, lentamente, si spegneva. L'uomo intuì l'ammonimento e disse: «Mi avete fatto un bellissimo sermone. Da domenica prossima verrò di nuovo alle riunioni della chiesa».

Bibbiaoggi

27 agosto 2023 alle ore 08:58

Un grande ammiratore della Cananea era Sant'Agostino. Quella donna gli ricordava sua madre Monica. Anche lei aveva inseguito il Signore per anni, piangendo e chiedendogli la conversione del figlio. Non si era lasciata scoraggiare da nessun rifiuto. Aveva inseguito il figlio fino in Italia e a Milano, fino a che lo vide tornato al Signore. In uno dei suoi discorsi egli ricorda le parole di Cristo: "Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto" e conclude dicendo: "Così fece la Cananea: chiese, cercò, bussò alla porta e ricevette. Facciamo anche noi lo stesso e anche a noi sarà aperto. (Raniero Cantalamessa)

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27 agosto 2023 alle ore 08:53

Sono un figlio del secolo, un figlio della mancanza di fede e del dubbio quotidiani e lo sono fino al midollo. Quanti crudeli tormenti mi è costato e mi costa tuttora quel desiderio della fede che nell'anima mi è tanto più forte quanto sono presenti in me motivazioni contrarie! Tuttavia Dio talvolta mi manda momenti nei quali mi sento assolutamente in pace. In tali momenti, io ho dato forma in me ad un simbolo di fede nel quale tutto è per me chiaro e santo. Questo simbolo è molto semplice, eccolo: credere che non c'è nulla di più bello, di più profondo, di più ragionevole, di più coraggioso e di più perfetto di Cristo e con fervido amore ripetermi che non solo non c'è, ma non può esserci. Di più: se qualcuno mi dimostrasse che Cristo è fuori della verità, mi dimostrasse che veramente la verità non è in Cristo, beh, io preferirei lo stesso restare con Cristo piuttosto che con la verità. (F. Dostoevskij)

Bibbiaoggi

30 luglio 2023 alle ore 08:35

Il Vangelo di Cristo è una buona notizia. Trovare il regno dei cieli non è una diminuzione della vita, ma è ricevere vita in abbondanza; non è una mortificazione del corpo, ma un ristoro dell’anima, dello spirito e del corpo; non è una partecipazione a un funerale, ma un invito alle nozze del Figlio; non è una tristezza, ma una gioia infinita (la sequela di Gesù è il centuplo). Il Signore non ci chiede la rinuncia a ciò che di bello e di buono c’è in questo mondo, ma il distacco dalle cose peccaminose, vane, inutili, dannose, apparenti.

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28 luglio 2023 alle ore 08:35

“Mostrami il tuo uomo e io ti dirò qual è il tuo Dio”, diceva Teofilo d’Antiochia.

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28 luglio 2023 alle ore 08:24

L’armonia regna, quindi, nelle Scritture, non ci sono contraddizioni di alcun genere. Bandisci dal tuo cuore le contestazioni, riconosci l’armonia e la concordanza della Scrittura. Forse la verità può contraddire se stessa? (Agostino d’Ippona)

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28 luglio 2023 alle ore 08:22

Ho cercato Dio con la mia lampada così brillante che tutti me la invidiavano. Ho cercato Dio negli altri. Ho cercato Dio nelle piccolissime tane dei topi. Ho cercato Dio nelle biblioteche. Ho cercato Dio nelle università. Ho cercato Dio col telescopio e con microscopio. Finché mi accorsi che avevo dimenticato quello che cercavo. Allora, spegnendo la mia lampada, gettai le chiavi, e mi misi a piangere... e subito, la Sua Luce fu in me... (Angelus Silesius).

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27 luglio 2023 alle ore 08:24

Dio proibisce il male: non lo tollera, non lo sopporta, non lo permette, non gli piace, non lo vuole.

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26 luglio 2023 alle ore 08:13

A differenza di altri animali, le pecore sono prive di senso dell’orientamento: perciò sono gregarie e hanno bisogno di essere guidate da un pastore. Al punto che le pecore fanno tutt’uno con il loro pastore: "perché siano un solo gregge, un solo pastore” (Gv 10,16).

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24 luglio 2023 alle ore 08:32

II tesoro «nel quale si trovano nascosti tutti i tesori della sapienza e della scienza» (Colossesi 2,3) è la Parola di Dio, le sante Scritture nelle quali riposa la conoscenza del Salvatore [...]. Le belle perle sono la Legge e i Profeti e la conoscenza dell'Antico Testamento, ma esiste una perla unica, la più preziosa, la conoscenza del Salvatore, il mistero della sua passione, il segreto della sua risurrezione. (Girolamo, commento a Matteo 13,45-46)

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24 luglio 2023 alle ore 08:25

«Non si può restare sempre sulle vette, bisogna ridiscendere… Si sale, si vede. Si ridiscende, non si vede più; ma si è visto. Esiste un’arte di dirigersi nelle regioni basse per mezzo del ricordo di quello che si è visto quando si era più in alto. Quando non è più possibile vedere,
almeno è possibile sapere». (Renè Daumal)

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23 luglio 2023 alle ore 09:28

Non avranno più fame e non avranno più sete, non li colpirà più il sole né alcuna arsura; perché l'Agnello che è in mezzo al trono li pascerà e li guiderà alle sorgenti delle acque della vita; e Dio asciugherà ogni lacrima dai loro occhi. Apocalisse 7,16-17.

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23 luglio 2023 alle ore 08:57

“L’acqua di questo pozzo non disseta per sempre, non disseta definitivamente, ma Gesù dona un’acqua che diventa sorgente d’acqua zampillante, fonte inesauribile che dà acqua per la vita eterna”. Gesù annuncia alla samaritana l’inaudito, l’impossibile: c’è un’acqua da lui donata la quale, anziché essere attinta dal pozzo, diventa fonte zampillante, acqua che sale dal profondo.

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23 luglio 2023 alle ore 08:53

La donna ha sete, Gesù ha sete ma, in realtà, chi dà da bere all’altro? C’è una sete di acqua di Gesù e della donna, resa più impellente dal caldo, ma c’è pure un’altra sete che lentamente emerge.

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23 luglio 2023 alle ore 08:52

Stupita, la donna chiede a Gesù: “Come mai tu, giudeo, chiedi da bere a me, una donna samaritana?”. Quale abbassamento! È questo ciò che la colpisce e accende una dinamica relazionale, in un faccia a faccia cordiale, senza più barriere. Tra Gesù e la donna, infatti, è caduto un muro di separazione (cf. Ef 2,14), anzi due: un muro dovuto all’inimicizia tra samaritani e giudei e un muro culturale e religioso di ingiusta disparità, che impediva a un uomo, in particolare a un rabbi, di conversare con una donna. Ma se una persona non può andare a Dio, è Dio che la va a cercare, perché nessuno può essere escluso dal suo amore: questo narra Gesù con il suo comportamento.

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23 luglio 2023 alle ore 08:50

Una donna samaritana poteva aspettarsi da un uomo giudeo solo disprezzo; Gesù invece si fa mendicante presso di lei, bisognoso e assetato d'acqua. Ecco la vera autorità vissuta da Gesù: la sua capacità di aumentare l’altro, di farlo crescere.

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23 luglio 2023 alle ore 08:40

Gesù “chiede da bere alla samaritana, e promette da bere. È bisognoso come uno che aspetta di ricevere, ed è nell’abbondanza come uno che è in grado di saziare”. (Agostino di Ippona)

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23 luglio 2023 alle ore 08:37

Il Cristo, pellegrino assetato, ci insegna la sete di quegli incontri che lasciano una traccia nel fluire del tempo: “era circa l’ora sesta” (Giovanni 4,6), annota l’evangelista, quasi a suggerire che quell’incontro, avvenuto su una terra straniera e inospitale, nella regione dei Samaritani, in un’ora precisa della giornata, verso mezzogiorno, segna uno spartiacque temporale nella vita dei protagonisti, perché la prossimità con il Signore fa passare il nostro tempo umano, personale e interiore da “avanti Cristo” (cioè prima di averlo conosciuto) a “dopo Cristo” (cioè dopo averlo incontrato), anzi a un tempo nuovo, ormai con Cristo, per lui e in lui.

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23 luglio 2023 alle ore 08:34

“Dio è spirito”, dice Gesù. E per adorarlo, per mettersi in comunicazione con lui, per farsi raggiungere, occorre farlo “in spirito e verità”. In spirito e verità. Nel soffio del respiro. Nella verità del nostro respiro, affannoso, disteso, ilare o incostante. Comunque anelito di vita.

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23 luglio 2023 alle ore 08:29

«Gesù, dunque, stanco per il viaggio, sedeva sul pozzo. Era circa l'ora sesta» (Giovanni 4,6)... La forza di Cristo ti ha creato, la debolezza di Cristo ti ha ricreato. (Agostino di Ippona)

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21 luglio 2023 alle ore 16:19

Gesù sa che attorno a quella tavola (Mt 26,17-25), che dovrebbe esprimere la comunione, s’insinua il divisore, si stende una terribile lontananza: “Uno di voi mi tradirà”. C’è una prossimità dei corpi che può non essere prossimità di cuori e d’intenti. Gesù sapeva che uno dei discepoli lo avrebbe tradito, un altro l’avrebbe rinnegato. “Questa notte tu mi tradirai” (Mt 26,34) e tutti gli altri sarebbero fuggiti lasciandolo solo. Questa notte sarò per voi motivo di scandalo. Sta scritto infatti: Percuoterò il pastore e saranno disperse le pecore del gregge (Mt 26,31).

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19 luglio 2023 alle ore 08:25

Ora Giovanni, che era in carcere, avendo sentito parlare delle opere del Cristo, per mezzo dei suoi discepoli mandò a dirgli: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?». (Matteo 11,2-3). La domanda di Giovanni Battista può sorprenderci: non sapeva forse, da quando l’aveva battezzato, che Gesù era il Messia? Non conosceva le Scritture che annunciavano le azioni prodigiose che avrebbe compiuto, le quali culminavano nell’annuncio della gioiosa notizia ai poveri (Is 61,1), come aveva ribadito Gesù all’inizio del suo ministero a Nazareth (Lc 4,16-21)? Diverse letture sono possibili: momento di dubbio? Ora di tentazione? Stratagemma per permettere ai suoi discepoli di scoprire ciò che egli già sapeva? Spingere Gesù a manifestarsi pubblicamente? Conferma della propria fede?

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19 luglio 2023 alle ore 08:21

Dai giorni di Giovanni il Battista fino ad ora, il regno dei cieli subisce violenza e i violenti se ne impadroniscono. (Matteo 11,12). Quanto alla violenza subita dal regno dei cieli, è forse quella degli zeloti o dei sicari che vogliono imporre la teocrazia, anche con la violenza o con un regime di terrore – e sono purtroppo numerosi, fino ai nostri giorni –? No! È quella di chi si fa violenza, lottando con se stesso – e per se stesso – per non ascoltare solo la parola del Signore, ma per metterla in pratica giorno per giorno, anche al rischio della propria vita, e gioire così della “grazia a caro prezzo” di cui parlò Dietrich Bonhoeffer?

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17 luglio 2023 alle ore 08:02

«Cammina dove non puoi! Guarda dove non vedi!
Ascolta dove nulla risuona: sarai dove Dio parla». (Angelus Silesius)

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15 luglio 2023 alle ore 17:06

«Se non puoi volare, allora corri;
se non puoi correre, allora cammina;
se non puoi camminare, allora gattona.
Ma qualsiasi cosa fai, devi continuare ad andare avanti». (Martin Luther King)

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02 luglio 2023 alle ore 09:27

Come o a che cosa assomiglieremo il Regno di Dio? O in quale parabola lo metteremo? Così dice Gesù in Marco 4,30. Ovvero, come parlare del Regno di Dio? Che linguaggio adottare per annunciare il Vangelo? Gesù utilizza un linguaggio parabolico, concreto, non astratto, né dogmatico o teologico. Un linguaggio narrativo aderente al reale. Gesù parla di Dio narrando storie di re e di pescatori, di seminatori e mietitori; di pastori e di contadini. Un linguaggio umano, semplice, comprensibile, che attua una comunicazione aperta, inglobante e non escludente.

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15 luglio 2023 alle ore 17:05



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29 giugno 2023 alle ore 07:41

È dal IV o V secolo che si ricorda, a Roma, il martirio di Pietro e Paolo. La data è in relazione con un’antica festa pagana: quella di Romolo e Remo, i mitici fondatori di Roma. Quando "Roma divenne cristiana" si pensò di non celebrare più i fondatori della Roma pagana. Tuttavia col tempo Pietro e Paolo furono ritenuti i fondatori della "Roma cristiana" (non già con la loro predicazione, perché c’erano già dei cristiani a Roma quando vi arrivarono, bensì con il loro martirio) si cominciò a festeggiare i due apostoli come i nuovi fondatori della "Roma cristiana" (Romolo e Remo fondatori della Roma pagana; Pietro e Paolo fondatori della Roma cristiana).Questo è un altro esempio di come il paganesimo, dopo la svolta di Costantino, ha semplicemente indossato una nuova veste nella Chiesa Cattolica Romana. Ovviamente tutto questo non ha nulla a che fare con il Vangelo. Paolo, l'apostolo, scrive ai Galati: "Voi osservate giorni, mesi, stagioni e anni! Io temo di essermi affaticato invano per voi." (4,10-11).

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27 giugno 2023 alle ore 08:24

E Marta? Il vangelo non ne dice più nulla, lasciando a lei il compito di scrivere la sua conclusione. Sta a lei (e a noi con lei ogni volta che ci lasciamo disperdere dalle troppe attività e dalle molte preoccupazioni di essere all’altezza) di lasciarsi sorprendere davvero e scegliere la parte migliore, quella che non viene meno.

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24 giugno 2023 alle ore 18:47

«Se vuoi costruire una nave non chiamare la gente che procuri il legno, che prepari gli attrezzi necessari, non organizzare il lavoro; prima, invece, sveglia negli uomini la nostalgia del mare lontano e sconfinato. Appena si sarà svegliata in loro questa sete, gli uomini si metteranno subito al lavoro per costruire la nave». (A. Exupèry)

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29 maggio 2023 alle ore 09:26

«In mezzo ai flagelli si impara che ci sono negli uomini più cose da ammirare che non da disprezzare». (Albert Camus)



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21 maggio 2023 alle ore 09:08

Non basta possedere la Bibbia: bisogna leggerla. Non basta leggere la Bibbia: bisogna comprenderla. Non basta comprendere la Bibbia: bisogna viverla.

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21 maggio 2023 alle ore 09:08

«Perché i ragazzi devono sapere tutto degli eroi di Omero e nulla di Mosè? Perché la Divina Commedia sì e il Cantico dei Cantici no?» (Umberto Eco).

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21 maggio 2023 alle ore 09:08

«Se un intellettuale laico non si confronta con la Bibbia e la tratta con stupida ironia, oppure non presuppone che quel libro è anche Parola di Dio, allora sbaglia mestiere» (Massimo Cacciari).

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21 maggio 2023 alle ore 09:07

«Il rispetto dei cattolici per la Sacra Scrittura è senza limiti: esso si manifesta soprattutto con lo starne lontano» (Paul Claudel, poeta cattolico francese, 1948).

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21 maggio 2023 alle ore 08:51

Una voce strappa Abramo al suo paese e ai suo idoli per condurlo verso la terra promessa e farne il padre di una rivoluzione decisiva. La rivelazione di Dio scuote l’umanità e fa nascere il popolo di Dio, che riceve e trasmette il suo messaggio. Il “crepuscolo degli idoli” comincia quando si aprono le porte a Dio.

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16 maggio 2023 alle ore 08:00

La croce di Cristo non è un incidente di percorso o un disguido per fortuna prontamente riparato dalla risurrezione. La risurrezione è invece l’altra faccia della croce, non la riparazione di una sconfitta, ma il segno della vittoria.

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11 maggio 2023 alle ore 20:02

Quelle risposte hanno perso significato perché quelle domande hanno perso significato: erano domande poste a un mondo completamente diverso dal nostro. L’uomo di oggi si pone altre domande perché vive altri problemi.

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11 maggio 2023 alle ore 20:01

Per avere una economia sana dobbiamo avere uomini malati. Siamo giunti all’assurdo che il progresso non ha più come fine il bene dell’uomo, bensì quello di evitare che le aziende e le industrie vadano in crisi, se si abbassa la produzione, e chiudano.

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11 maggio 2023 alle ore 19:44

La verità diventa convincente là dove viene vissuta.

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10 maggio 2023 alle ore 15:48

In un papiro è contenuta una preghiera al dio Mitra che dice: “Silenzio, silenzio, silenzio, simbolo dell’eterno e immortale dio, prendimi sotto le tue ali, silenzio”. Gli idoli muti pagani non possono che portare l’uomo al silenzio, a non avere nulla da dire sui grandi perché della vita. Gesù ha rotto il silenzio e ci ha parlato del Padre, ci ha rivelato il Dio invisibile. Paolo dice: “Io ho creduto, perciò ho parlato”. Il cristiano ha una parola da dire su tutto.

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08 maggio 2023 alle ore 15:15

Nessuno ha tirato la prima pietra, la donna è salva. Gesù è il “senza peccato”, l’unico che avrebbe potuto tirarla ma Gesù è rimasto chinato a terra, mentre la donna è in piedi, là dove l’avevano posta, muta.

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02 maggio 2023 alle ore 19:02

Vi è una differenza tra un ragazzo che sente, sempre e solo, parole come “mangiare”, “bere”, “vestire”, ed il ragazzo che sente anche parole come “dovere”, “sacrificio”, “perdono”, “giustizia”, “pace”, “Dio”. Il primo penserà che nella vita basta diventare “grosso”, il secondo è invitato a diventare “grande”.

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30 aprile 2023 alle ore 08:14

“Questa è l’opera di Dio” dice Giovanni nel suo Vangelo: credere in Colui che Dio ha mandato, credere alla presenza di Gesù. Rimettiamoci per un momento sulla barca che ci porta all'altra riva: occorre, certo, remare contro il vento contrario, darsi da fare, essere occupati. Ma senza allarmismi, senza precipitazione, senza affanni. La nostra ansietà cessa quando ci sentiamo sorretti da una grazia preveniente, da un Dio sempre più grande.

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25 aprile 2023 alle ore 09:16

Yahvé non rinnova nulla poiché non si è mai smentito, ma il popolo ravviva il suo impegno di fedeltà (Lucien Deiss).

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25 aprile 2023 alle ore 09:14

In Israele ogni regolamento tra gli uomini è anzitutto un accordo con Dio (J. L'Hour).

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25 aprile 2023 alle ore 09:11

La legge di Dio è immutabile ed eterna, ma la conoscenza di questa legge può essere progressiva e frammentaria (R. Maritain).

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24 aprile 2023 alle ore 08:35

«Colui che ama fa tutto senza fatica, oppure ama la sua fatica». (B. Soubirous)

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30 marzo 2023 alle ore 08:02

La fede di Israele non è il frutto di una ricerca di Dio. Israele non scoprì Dio. Israele fu scoperto da Dio. (Abraham Heschel)

Bibbiaoggi

27 marzo 2023 alle ore 09:03

«Parlami di Dio, dissi al mandorlo. E il mandorlo fiorì». (N. Kazantzakis)

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24 marzo 2023 alle ore 07:12

"Non abbiamo bisogno di curiosità dopo Cristo Gesù, né di ricerca dopo il Vangelo" (Tertulliano).

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24 marzo 2023 alle ore 07:11

Ciò che si è detto del grande Origine: "Per lui la Scrittura è tutto", lo si può dire dei Padri nel loro insieme: "Per tutti la Bibbia è il Libro, il riferimento costante dei loro studi, della loro predicazione, della loro vita spirituale" (A. Hamman).

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20 marzo 2023 alle ore 09:04

«Era come se il cielo avesse appena baciato quieto la terra, così che ora, nel luccichio dei fiori, essa debba sognare di lui». (Joseph von Eichendorff)

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08 marzo 2023 alle ore 09:11

Dire grazie significa riconoscere l’opera di Dio, significa prendere parte all’opera di Dio. Dire grazie a una persona, che ci dona qualcosa (materiale o immateriale), significa riconoscere il valore del suo dono.

Bibbiaoggi

08 marzo 2023 alle ore 09:10

Ricordare significa far rivivere.

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06 marzo 2023 alle ore 08:34

«Sognai, e vidi che la vita è gioia; mi destai, e vidi che la vita è servizio. Servii, e vidi che nel servire c'è gioia». (Rabindranath Tagore)

Bibbiaoggi

01 marzo 2023 alle ore 08:32

È la prima volta che il 28 febbraio mi mette tristezza. È la prima volta che non voglio leggere la data di oggi sul calendario. È la prima volta che sento in questo giorno la tua assenza e provo un vuoto dentro di me. È la prima volta che non posso farti gli auguri di buon compleanno. Penso ai bei momenti passati con te accanto al caminetto, e ti immagino seduta in un angolo di paradiso con tanta lana morbida e colorata: tutta per te. 28 febbraio 2023

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20 febbraio 2023 alle ore 08:54

«Anche Satana cita la bibbia, ma certe citazioni non illuminano: fanno buio».
(Ambrogio)


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17 febbraio 2023 alle ore 07:35

LA VITA CONSUMA
MA DIO RISTORA
Sono attimi,
Piegati nello stomaco
Riflessi di una vita che consuma.
L'affanno del giorno, inutile, disperde le ore
E soffoca dentro ogni traccia d'amore.
Un cuore triste,
Batte piano, fino a sentirsi soffocato.
Quando gli occhi non resistono
A vedere oltre quel disagio,
L'ansia cresce. La prova è dura.
Il respiro affannato.
Basta: chiudi gli occhi per riprendere fiato.
Silenzio, preghiera
La mente così è calma e Dio ora parla.
In quel deserto c'è solo una voce che dice al tuo cuore:
"Non abbatterti, non perderti d'animo
Lascia che Io sia la strada che ti porti in salvo".

In poche parole questo è quello che succede a chi resta sopraffatto dalle preoccupazioni, dalle prove o dagli affanni della vita, che portano solo male al proprio cuore, perché attaccano prima la mente. Poi quando arriva il silenzio, un attimo in cui siamo spinti a riflettere su noi stessi, arriva anche la preghiera, e in quel momento Dio ci parla dicendo che Sarà sempre al nostro fianco perché per ogni ostacolo, prova o difficoltà, il Signore è sempre la nostra via di salvezza e solo Lui può costruire una strada dove strada non c'è. (Ludovica Ferrari)

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16 febbraio 2023 alle ore 17:09

L’ultima parola che ho da dire [...] non è un concetto come la “grazia”, ma un nome: Gesù Cristo. Egli è la grazia, ed è lui l’ultimo, al di là del mondo, della chiesa, e anche della teologia. Non possiamo “catturarlo”. Ma con lui abbiamo a che fare. Ciò che mi ha occupato per tutta la mia lunga vita è stato dare sempre più rilievo a questo nome e dire: là...! In nessun nome c’è salvezza, se non in questo. E là appunto è anche la grazia. Là è anche l’impulso al lavoro, alla lotta; l’impulso alla comunione, all’essere insieme agli altri uomini. Là è tutto quanto ho provato nella mia vita, nella debolezza e nella stoltezza. Ma tutto è là. (Karl Barth)

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08 febbraio 2023 alle ore 16:10

«Dietro di me sentii il solito uomo domandare: - Dov'è dunque Dio? E io sentivo in me una voce che gli rispondeva: - Dov'è? Eccolo: è lì...» (Elie Wiesel)

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02 febbraio 2023 alle ore 09:14

Stamattina pensavo alla riunione di sabato. Avrete notato che ci siamo divisi fra quelli che pensavano che i miracoli siano cessati e quelli che dicono di no. In qualche modo abbiamo limitato la potenza di Dio... DOVE STA L'INGHIPPO... NELLA SUPERBIA UMANA. Alcune religioni Pentecostali/ Apostoliche hanno immesso pensieri sbagliati: Io ho sognato, io posso fare guarigioni, io posso bere il veleno, anche se mi morde un serpente non muoio. Ma non funziona così. Se Dio "può fare ogni cosa", noi possiamo solo essere uno strumento o un mezzo affinché questo accada, se Lui vuole. Buona giornata. Giuseppe Dolfi

Bibbiaoggi

29 gennaio 2023 alle ore 09:32

Cristo è la realizzazione finale di ciò che Dio voleva fare e l’espressione finale di ciò che Dio voleva dire.

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25 gennaio 2023 alle ore 09:14

“Vedo il mondo mutarsi lentamente in un deserto, odo sempre più forte l’avvicinarsi del rombo che ucciderà anche noi, partecipo al dolore di milioni di uomini, eppure, quando guardo il cielo, penso che tutto volgerà al bene, che anche questa spietata durezza cesserà, che ritorneranno l’ordine, la pace e la serenità.” (Anna Frank)

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24 gennaio 2023 alle ore 08:32

Se la parola della croce è pazzia, allora non abbiamo altra scelta che tra una parola folle e una parola vana.

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16 gennaio 2023 alle ore 09:21

«Qualora si vedessero dei difetti negli altri, si abbia compassione e non scandalo di loro, e ciascuna dica a se stessa: se hanno quello, io ne ho un altro. Sopportatevi a vicenda dolcemente; la vicendevole tolleranza è virtù assai grande e molto accetta a Dio». (Caterina da Bologna)

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15 gennaio 2023 alle ore 08:34

Il buon pastore è il contrario del mercenario. Il mercenario è un impiegato che si impegna finché a lui conviene. Oltre alla mansione definita non sente responsabilità. Il buon pastore, invece, perché comprende sé stesso come un tutt’uno con il gregge, si sente responsabile per la vita delle pecore. Quando c’è una difficoltà o un pericolo non scappa. Egli si adopera per prendersi cura, per difendere e proteggere ognuna delle sue pecore.

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11 gennaio 2023 alle ore 09:32

“Il regno di Dio è vicino … Seguitemi… ed essi, lasciate subito le reti, lo seguirono” (Marco 1,15-17). Con la venuta di Gesù si è fatto “vicino” (enghys) e presente il regno di Dio. Alla “vicinanza” del regno di Dio corrisponde l’immediatezza, il “subito” (euthys) della risposta dei discepoli. La prossimità fisica di Gesù determina la prontezza dei chiamati.

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20 dicembre 2022 alle ore 19:17

"Non c'era posto per loro nell'albergo" (Luca 2,6,7). Non dice che l'albergo era pieno, né che i genitori erano troppo poveri. La frase potrebbe voler dire che l'umanità non faceva spazio a Dio. Ma potrebbe anche voler dire che Dio non voleva andare in albergo, cioè in un luogo di lusso, dove sarebbe stato servito dal personale. (Anonimo)

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20 dicembre 2022 alle ore 19:13

Grazie al salmo 23 il termine "pastore" è entrato profondamente nella vita dei cristiani. Il pastore non è solo guida, è anche il compagno di viaggio: le ore del gregge sono le sue ore, i rischi sono comuni, soffrono nello stesso modo la sete, la fame e il caldo. (Anonimo)

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19 dicembre 2022 alle ore 14:07

«Amami quando meno lo merito, perché sarà quando ne avrò più bisogno».(Gaio Valerio Catullo)


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21 novembre 2022 alle ore 10:40

«Non si può mai sapere se Dio è in una storia, prima che uno l’abbia finita di raccontare. Perché anche se mancassero solo due parole o soltanto la pausa che segue le ultime parole del racconto, Egli può sempre arrivare». (Rainer Maria Rilke)

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13 novembre 2022 alle ore 07:56

Scrisse Dietrich Bonhoeffer in tempi particolarmente duri e difficili, dal carcere di Tegel nel 1944: “Noi dovremo salvare, più che plasmare la nostra vita, sperare più che progettare, resistere più che avanzare. Ma noi vogliamo preservare a voi giovani, alla nuova generazione, l’anima con la cui forza voi dovrete progettare, costruire e plasmare una vita nuova e migliore”.

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12 novembre 2022 alle ore 09:07

“Miserabile l’uomo che il Signore chiama servo inutile (Matteo 25,30), ma beato colui che così chiama sé stesso (Luca 17,10)” (Bengel, filologo e teologo luterano del XVIII secolo; commento al vangelo secondo Luca).

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12 novembre 2022 alle ore 08:01

Devo ammetterlo, mi sono sempre chiesta cosa significasse questa parte del Salmo 23. Ho pensato che "ungi il mio capo con l'olio" era un linguaggio figurativo per Dio per mantenere sano il salmista. Non ho mai conosciuto questo parallelo. "Ungi il mio capo con olio." Le pecore possono avere la testa intrappolata tra i ricci e morire cercando di districarsi. Ci sono mosche che amano tormentare le pecore deponendo le uova nelle loro narici che si trasformano in vermi e fanno sì che le pecore sbattano la testa contro una pietra, a volte a morte. Le orecchie e gli occhi sono anche suscettibili a tormentosi insetti. Quindi il pastore unge tutta la testa con olio. Quindi c'è pace. Questo olio costituisce una barriera protettiva contro il male che tenta di distruggere le pecore. Hai momenti di tormento mentale? Pensieri preoccupanti invadono la tua mente ancora e ancora? Colpisci la testa contro il muro cercando di fermarli? Hai mai chiesto a Dio di ungere la testa con l'olio? Ha una scorta infinita! Possa il Suo olio proteggerci e liberarci dal male! (Enzo A.)

Bibbiaoggi

21 ottobre 2022 alle ore 08:14

Non è la ragione che allontana il giovane da Dio, ma la carne. L’incredulità non fa che fornire scuse alla vita che conduce. (L. Beltrand)

Bibbiaoggi

16 ottobre 2022 alle ore 08:24

L'orecchio di Malco (Gv 18,10). "Pietro colpì il servo del sommo sacerdote, che si chiamava Malco, e gli tagliò l'orecchio destro". Pietro tenta di impedire la morte del maestro con un gesto immediato e concreto, anche se utopico. E' la reazione dell'uomo che cerca di evitare la minaccia della morte cancellando la minaccia senza cancellare la morte.

Bibbiaoggi

12 ottobre 2022 alle ore 07:28

"Aprire la Bibbia è incontrare Dio" (Agostino di Ippona).

Bibbiaoggi

12 ottobre 2022 alle ore 07:24

"Luca è lo scriba della mansuetudine di Cristo e il narratore della sua misericordia che nessuno esclude" (F. Giancarlo).

Bibbiaoggi

10 ottobre 2022 alle ore 14:41

“La preghiera è un bene sommo, è una comunione intima con Dio, deve venire dal cuore, deve fiorire continuamente, giorno e notte. È luce dell’anima, vera conoscenza di Dio, mediatrice tra Dio e l’uomo; è un desiderare Dio, è un amore ineffabile prodotto dalla grazia divina”. (Giovanni Crisostomo)

Bibbiaoggi

07 ottobre 2022 alle ore 18:45

«Nella vita si cammina da inizio in inizio attraverso inizi che non hanno mai fine» (Gregorio di Nissa)

Bibbiaoggi

23 settembre 2022 alle ore 11:46

Preghi? Sei tu che parli allo Sposo. Leggi? È lui che ti parla. Quando preghiamo, siamo noi che parliamo con Dio; ma quando leggiamo (la Bibbia) è Dio che parla con noi. (Girolamo)

Bibbiaoggi

20 settembre 2022 alle ore 09:05

“E aperti i loro scrigni, offrirono oro, incenso e mirra” (Matteo 2,11). L’oro al re, dice un antico poeta cristiano; l’incenso a Dio; la mirra all’uomo che doveva morire.

Bibbiaoggi

19 settembre 2022 alle ore 08:32

«Avere dei soldi non è un male, ma vendere il proprio cuore al denaro è una tragedia, perché, ovunque sia il vostro tesoro, lì sarà anche il vostro cuore. Se date il vostro cuore alle cose di questo mondo, presto inizierete a competere con gli altri per ottenere tutto il possibile.» (J. Powell)

Bibbiaoggi

08 settembre 2022 alle ore 14:53

Nel Vangelo secondo Matteo Maria non parla ma ascolta la Parola del Signore, è semplicemente custode della Parola. È una sobrietà che ci sgomenta. Noi oggi attribuiamo a Maria parole su parole, messaggi precisi e discorsi puntuali. L’evangelista Matteo invera in lei un altro linguaggio, quello del silenzio adorante, fattivo, operante. Noi abbiamo fatto di Maria una dea, al di fuori e al di sopra dell’umanità. I vangeli ci consegnano una donna feriale, fedele al disegno d’amore di Dio, prima discepola del Figlio, intenta a leggere la Scrittura, come la rappresenta magnificamente il Beato Angelico con il dito che la Vergine fa scivolare fra le pagine bibliche, senza proferire parole. (fratello Giandomenico, Monastero di Bosa)

Bibbiaoggi

29 agosto 2022 alle ore 07:42

«Nessun vento è favorevole per chi non sa dove andare, ma per noi che sappiamo, anche la brezza sarà preziosa». (R.M. Rilke)

Bibbiaoggi

01 agosto 2022 alle ore 07:57

Nella vita «non puoi tornare indietro e cambiare l'inizio, ma puoi iniziare dove sei e cambiare il finale». (C.S. Lewis)


Bibbiaoggi

28 luglio 2022 alle ore 07:50

Noi lodiamo Dio mentre ariamo i campi; cantiamo i Salmi mentre stiamo navigando (Clemente Alessandrino).

Bibbiaoggi

28 luglio 2022 alle ore 07:49

I Salmi sono la fede che diventa canto (Ambrogio di Milano).

Bibbiaoggi

28 luglio 2022 alle ore 07:47

Vita est enim esse cum Christo, quia ubi Christus ibi regnum. La vita è essere con Cristo, perché dove c'è Cristo, lì c'è il regno (Ambrogio di Milano).

Bibbiaoggi

26 luglio 2022 alle ore 08:19

C'è un grande tesoro che si può trovare in un unico luogo al mondo. È una cosa che si può chiamare compimento dell'esistenza. Il grande tesoro è: lasciar entrare Dio nel presente. E il luogo in cui si trova questo tesoro è dove sei tu ora. (Martin Buber)

Bibbiaoggi

23 luglio 2022 alle ore 13:56

“Il vangelo non ci dirà mai che siamo innocenti, ma ci dirà che siamo amati” (R. Williams).

Bibbiaoggi

22 luglio 2022 alle ore 14:34

Alla fine il coltello di Abramo non servì per uccidere il figlio, ma per slegare Isacco.

Bibbiaoggi

21 luglio 2022 alle ore 15:57

“Ti farò mia sposa per sempre” (Osea 2,19). Il verbo ebraico usato da Dio per annunciare le nuove nozze con Israele è ‘eras. Il verbo ‘eras ricorre solo 11 volte nella Bibbia ed è sempre riferito per indicare il matrimonio tra un giovane e una ragazza vergine; è il verbo del primo matrimonio. Dio può trasformare una prostituta in vergine. Già Girolamo aveva rilevato questo dato. Dio risposa Israele come se si trattasse delle prime nozze. Anche il matrimonio con una donna infedele è considerato e diviene il matrimonio con una vergine.

Bibbiaoggi

20 luglio 2022 alle ore 19:25

Il rischio delle comunità cristiane è di vivere un “paganesimo domesticato”. Il pericolo non è quello di “non credere affatto in Cristo”, ma quello di credere “anche” in Cristo, di fidarsi un po' di lui e un po' degli idoli. La richiesta di Gesù (Marco 2,21-22) è paradossale: o si accetta completamente il nuovo, altrimenti è meglio restare con tutto l’antico. (Fernando Armellini)

Bibbiaoggi

02 luglio 2022 alle ore 15:40

«La mia confessione, Dio mio, davanti al tuo volto, avviene tacita e non tacita. Tace lo strepito delle parole, ma il cuore grida. E neppure voglio dire agli uomini qualcosa di giusto che tu non l’abbia prima da me sentito. Inoltre ancora: tu non odi nulla da me che tu non me l’abbia prima suggerito». (Agostino d’Ippona, Le confessioni).

Bibbiaoggi

30 giugno 2022 alle ore 11:39

Nonostante tutte i nostri sforzi per raggiungere la pace e la sicurezza, un senso di sconfitta e di frustrazione pervade a volte la nostra vita. Sono più forti le incertezze (sembra che Dio resti lontano dal suo popolo) che le nostre sicurezze. In queste circostanze è importante ascoltare la voce del profeta Isaia che dice: “Voi che eravate in lutto, rallegratevi di gioia perché il Signore farà scorrere la pace come un fiume” (66,10-12).

Bibbiaoggi

30 giugno 2022 alle ore 11:13

Nel Paradiso del Tintoretto, la luce emanata dal Cristo illumina le nubi e ogni creatura: tutto è una esperienza di luce. Nulla viene soffocato o annichilito dalla luce di Cristo, ma tutto viene illuminato e trasfigurato.

Bibbiaoggi

16 giugno 2022 alle ore 15:08

Come il cervo anela alla fonte dell’acqua, così l’anima mia desidera te, Dio. Ma chi è che dice così? Se lo vogliamo, siamo noi. E perché mai dovresti cercare fuori di te chi sia costui, là dove dipende da te essere ciò che tu cerchi? Tuttavia non è un uomo solo ma un solo corpo, e questo corpo è la chiesa di Cristo. Agostino di Ippona, Commento al Salmo 41 (42).

Bibbiaoggi

04 giugno 2022 alle ore 18:54

Vi ricordo domani il nostro incontro di preghiera, alle ore 11. In Calabria si racconta che un giorno un mafioso rubò il mohar a una giovane ragazza vedova. Lei andò subito a denunciare il furto al maresciallo dei carabinieri. Ma il maresciallo, che era colluso con la mafia, faceva finta di niente. Quella povera ragazza vedova andava tutti i giorni in caserma a chiedere giustizia. Diceva: ti prego, fammi giustizia. I carabinieri cominciarono a chiedere al maresciallo: ma chi è quella donna che tutti i giorni viene in caserma? Alla fine il maresciallo, infastidito e temendo una indagine dal comando, si decise di arrestare quel furfante e di far restituire il mohar a quella povera donna. Qual è la domanda che dobbiamo farci? Che cos'è il mohar? Oppure, preghiamo noi abbastanza?

Bibbiaoggi

30 maggio 2022 alle ore 16:04

L'impazienza fa nascere gli eretici anche nella chiesa (Cipriano di Cartagine).

Bibbiaoggi

24 maggio 2022 alle ore 17:41

Scrive Paul Tillich: "Penso al teologo, che non aspetta Dio perché lo possiede rinchiuso in un edificio dottrinale. Penso all'uomo di chiesa, che non aspetta Dio perché lo possiede rinchiuso in una istituzione. Penso al credente, che non aspetta Dio rinchiuso nella sua propria esperienza. Non è facile sopportare questo non avere Dio, questo aspettare Dio".

Bibbiaoggi

23 maggio 2022 alle ore 08:50

«Il mondo è pieno di splendidi colori. Non è forse un peccato ridurlo al bianco e nero?» (Dennis R. Little)

Bibbiaoggi

21 maggio 2022 alle ore 14:08

L’opera di Dio è imprevedibile come il parto di una donna (Isaia 45); l’amore di Dio è più grande dell’amore di una madre (Isaia 49).

Bibbiaoggi

10 maggio 2022 alle ore 19:23

«Adoro i girasoli. Sanno sempre da che parte voltarsi». (Claudia A. V.)

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10 maggio 2022 alle ore 19:20

«Salite su una collina al tramonto. Tutti hanno bisogno, ogni tanto, di una prospettiva, e lì la troverete». (Rob Sagendorph)

Bibbiaoggi

09 maggio 2022 alle ore 08:38

«Anche se tutti i nostri sogni si dovessero sgretolare, non bisogna mai permettere che il cinismo prenda il sopravvento e sclerotizzi i nostri cuori. Da ogni delusione nascerà sempre un nuovo sogno». (Carlo Acutis)

Bibbiaoggi

08 maggio 2022 alle ore 09:07

«Ad alcune persone potrebbe essere donato un intero campo di rose e in esso vedrebbero solo spine. Ad altri potrebbe essere dato uno stelo di gramigna e loro vedrebbero un fiore selvatico. La percezione è una componente chiave della gratitudine. E la gratitudine una componente chiave per la gioia». (Amy Weatherley)

Bibbiaoggi

02 maggio 2022 alle ore 07:27

«Tutti nascono come originali, ma molti muoiono come fotocopie» (Carlo Acutis)

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27 aprile 2022 alle ore 07:43

“Nei giorni di siccità, la parola è l’acqua e il volto di un amico, la nuvola attesa” (E. Jabès).

Bibbiaoggi

24 aprile 2022 alle ore 08:21

“Esiste un affanno inoperoso e un operare privo di affanni” (Simeone).

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11 aprile 2022 alle ore 08:23

Perché cercate il vivente tra i morti? Egli non è qui, ma è risuscitato. (Luca 24,5-6)

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11 aprile 2022 alle ore 08:13

Il brano di Luca 19,28-44 descrive l’avvicinarsi (ingresso) di Gesù in Gerusalemme. Un Gesù che non restò mai fermo, ma che sottolinea la sua venuta come un percorso itinerante in avvicinamento.

Bibbiaoggi

11 aprile 2022 alle ore 08:12

C'è bisogno di far conoscere agli uomini il Dio di cui hanno bisogno.

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07 aprile 2022 alle ore 07:04

Nella vita di ogni uomo c'è Dio in agguato (Mauriac).

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05 aprile 2022 alle ore 07:23

Le parole di Dio sono così vere che più non può essere la verità stessa.

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04 aprile 2022 alle ore 16:24

«Tenete la croce in alto, cosicché io possa vederla anche attraverso le fiamme». (Giovanna D’Arco)

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21 marzo 2022 alle ore 08:00

«Togli ad un viaggiatore la speranza di arrivare e gli avrai tolto anche la forza di camminare» (Guglielmo di S. Thierry).

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19 marzo 2022 alle ore 14:29

Credere significa dire "amen" al volere del Padre, "amen" al Vangelo del Figlio, "amen" all’azione dello Spirito Santo. (Stefano F.)

Bibbiaoggi

04 aprile 2022 alle ore 16:23



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19 marzo 2022 alle ore 14:24

C’è una crepa in ogni cosa, ma è da lì che entra la luce. (Leonard Choen)

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14 marzo 2022 alle ore 08:18

«Ci vuole tutta una vita per imparare a vivere, e tutta una vita per imparare a morire». (Seneca)

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07 marzo 2022 alle ore 08:00

«Non lasciarti vincere dal male, ma vinci il male con il bene». (Lettera ai Romani 12,21.

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14 febbraio 2022 alle ore 13:38

Yves Congar, cardinale e teologo francese, diceva: “In un paese ove per 30 anni si predicasse solo la Parola di Dio o venisse celebrata la sola Eucaristia, solo nel primo caso si conserverà la fede, non nel secondo”.

Bibbiaoggi

09 febbraio 2022 alle ore 08:20

Beatitudini dell'oggi
BEATI quelli che sanno ridere di se stessi:
non finiranno mai di divertirsi.
BEATI quelli che sanno distinguere
un ciottolo da una montagna:
eviteranno tanti fastidi.
BEATI quelli che sanno ascoltare e tacere:
impareranno molte cose nuove.
BEATI quelli che sono attenti
alle richieste degli altri:
saranno dispensatori di gioia.
BEATI sarete voi se saprete
guardare con attenzione le cose piccole
e serenamente quelle importanti:
andrete lontano nella vita.
BEATI voi se saprete apprezzare un sorriso
e dimenticare uno sgarbo:
il vostro cammino sarà sempre pieno di sole.
BEATI voi se saprete interpretare
con benevolenza gli atteggiamenti degli altri
anche contro le apparenze:
sarete giudicati ingenui,
ma questo è il prezzo dell'amore.
BEATI quelli che pensano prima di agire
e che pregano prima di pensare:
eviteranno certe stupidaggini.
BEATI soprattutto voi che sapete riconoscere
il Signore in tutti coloro che incontrate:
avete trovato la vera luce e la vera pace.

Bibbiaoggi

31 gennaio 2022 alle ore 07:49

Solo Gesù può liberarmi totalmente
Nel Nuovo Testamento
la presenza di Gesù
con le sue parole e i suoi gesti
diviene una fonte inesauribile
d'ispirazione per la preghiera:
è Gesù che mi si accosta e m'interpella.
Gesù è il Buon Pastore
alla ricerca della pecora smarrita,
e io lo seguo.
Gesù è la vigna;
Dio, il vignaiolo, mi monda dei rami malati
perché io possa dare buoni frutti.
Alla moltiplicazione dei pani,
è Gesù che m'invita
a offrirgli la mia povertà
- cinque pani e due pesci -
perché egli se ne serva
per compiere meraviglie.
Alla pesca miracolosa,
è Gesù che mi chiede
una fiducia assoluta nella sua parola
più che nei miei mezzi umani.
In occasione di numerose guarigioni,
Gesù mi rammenta
che lui solo può liberarmi totalmente.
(Jean -Jacques Gareau).

Bibbiaoggi

31 gennaio 2022 alle ore 07:45

«Amami quando meno lo merito, perché sarà quando ne avrò più bisogno» (Gaio Valerio Catullo).

Bibbiaoggi

27 gennaio 2022 alle ore 14:18

Il verbo meno ricorre 118 volte nel NT, soprattutto nel corpus giovanneo, negli scritti di Giovanni (40 volte in Gv; 24 in 1Gv; 3 in 2 Gv; 1 in Ap). Il significato fondamentale di meno come verbo intransitivo è restare, permanere, dimorare, resistere. Il fatto che in passi importanti soggetto di meno è Dio ha un antecedente linguistico e contenutistico nei LXX, dove è caratteristico di Dio o del piano della giustizia o della parola di Dio: il permanere è caratteristica divina, a differenza della mutabilità e della caducità delle realtà terrene e umane. Anche nel NT ciò che riguarda Dio (parola, giustizia, lo stesso messia) ha stabilità e irremovibilità. All’uomo è dato da Dio di rimanere in eterno nella gloria o nell’amore. Di particolare rilevanza teologica è il verbo meno nelle formule di immanenza degli scritti giovannei. Alcuni esempi: ai discepoli è chiesto di rimanere in lui (Cristo), come lui rimane in loro; è chiesto di dimorare nella sua parola (8,31); è detto che lo schiavo non dimora per sempre nella casa, soltanto il figlio vi dimora (8,35). Emblematico è il testo della vite e dei tralci di Gv 15. Dimorare in Cristo è dunque una formula tipica di Giovanni. Questa formula di immanenza è usata per indicare l’unità tra il Padre e il Figlio (Gv 10,38; 14,10-11), tra il Cristo e i discepoli (15,1-10), tra il Padre, il Figlio e i discepoli (17,21-23).

Bibbiaoggi

24 gennaio 2022 alle ore 07:26

«Solo adesso ho scoperto che il sassolino che ho trovato quel pomeriggio sul tetto, nel sole, proveniva direttamente dai giorni della creazione, e il mio stupore per aver scoperto all'improvviso tanta eternità in un sassolino, fino a oggi non ha ancora avuto fine». (Etty Hillesum)

Bibbiaoggi

14 dicembre 2021 alle ore 08:44

C’era una volta un lupo
C’era una volta un lupo che viveva nei dintorni di Betlemme. I pastori lo temevano e vegliavano l’intera notte per salvare le loro greggi. C’era sempre qualcuno di sentinella, così il lupo era ogni volta più affamato, scaltro e arrabbiato.
Una strana notte, piena di suoni e luci, mise in subbuglio i campi dei pastori. L’eco di un meraviglioso canto di angeli era appena svanito nell’aria.
Era nato un bambino, un piccino, un batuffolo rosa, roba da niente.
Il lupo si meravigliò che quei rozzi pastori fossero corsi tutti a vedere un bambino.
“Quante smancerie per un cucciolo d’uomo” pensò il lupo. Ma incuriosito e soprattutto affamato com’era, li seguì nell’ombra a passi felpati.
Quando li vide entrare in una stalla si fermò nell’ombra e attese.
I pastori portarono dei doni, salutarono l’uomo e la donna, si inchinarono deferenti verso il bambino e poi se ne andarono.
L’uomo e la donna stanchi per le fatiche e le incredibili sorprese della giornata si ad-dormentarono.
Furtivo come sempre, il lupo scivolò nella stalla. Nessuno avvertì la sua presenza.
Solo il bambino.
Spalancò gli occhioni e guardò l’affilato muso che, passo dopo passo, guardingo, ma inesorabile si avvicinava sempre più. Il lupo aveva le fauci socchiuse e la lingua fiam-meggiante. Gli occhi erano due fessure crudeli. Il bambino però non sembrava spaventa-to.
“Un vero bocconcino” pensò il lupo. Il suo fiato caldo sfiorò il bambino.
Contrasse i muscoli e si preparò ad azzannare la tenera preda.
In quel momento una mano del bambino, come un piccolo fiore delicato, sfiorò il suo muso in una affettuosa carezza. Per la prima volta nella vita qualcuno accarezzò il suo ispido e arruffato pelo, e con una voce, che il lupo non aveva mai udito, il bambino disse: “Ti voglio bene, lupo”.
Allora accadde qualcosa di incredibile, nella buia stalla di Betlemme. La pelle del lupo si lacerò e cadde a terra come un vestito vecchio.
Sotto, apparve un uomo. Un uomo vero, in carne e ossa.
L’uomo cadde in ginocchio e baciò le mani del bambino e silenziosamente lo pregò.
Poi l’uomo che era stato un lupo uscì dalla stalla a testa alta, e andò per il mondo ad annunciare a tutti: “È nato un bambino divino che può donarvi la vera libertà!
Il Messia è arrivato! Egli vi cambierà!”.

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14 dicembre 2021 alle ore 08:39

«Bisogna irradiare la bellezza di ciò che è vero e giusto nella vita, perché solo questa bellezza rapisce veramente i cuori e li rivolge a Dio». (Carlo Maria Martini)

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10 dicembre 2021 alle ore 08:50

Su un muro del ghetto di Varsavia c’era una preghiera scritta da un giovane ebreo:
Credo nel sole, anche quando non splende.
Credo nell’amore, anche quando non lo avverto.
Credo in Dio, anche quando non lo vedo.

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06 dicembre 2021 alle ore 10:00

«Ci sono due modi di diffondere la luce: essere la candela oppure lo specchio che la riflette». (Edith Wharton)

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30 novembre 2021 alle ore 13:50

«Nulla impedirà al sole di sorgere ancora, nemmeno la notte più buia. Perché oltre la nera cortina della notte c'è un'alba che ci aspetta». (Khalil Gibran)

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22 novembre 2021 alle ore 08:34

«Non si può mai sapere se Dio è in una storia, prima che uno l’abbia finita di raccontare. Perché anche se mancassero solo due parole o soltanto la pausa che segue le ultime parole del racconto, Egli può sempre arrivare». (Rainer Maria Rilke)




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19 novembre 2021 alle ore 08:29

Vi racconto un breve aneddoto. Un giorno Rabbi Nathan si affacciò sul mondo e vedendo tutto quello che capitava disse: “No, il Messia non è ancora venuto!”. “I cristiani”, commenta un rabbino del nostro tempo, “seguaci di colui che si è presentato come il Cristo-Messia atteso, non sono credibili nella loro testimonianza”. Dovremmo riflettere seriamente sullo stile di vita che come cristiani conduciamo. Sono le nostre parole e le nostre azioni che testimoniano al mondo che siamo discepoli di Gesù.

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10 novembre 2021 alle ore 17:48

La Scrittura è simile a un albero che si sviluppa di più o di meno a secondo del maggiore o minore impegno e capacità dell'interprete, il che significa che il significato della Scrittura, parola di Dio, è inesauribile, e sta all'interprete mettere in luce quanto più di esso gli riesce possibile.

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08 novembre 2021 alle ore 11:47

«È di notte che è bello credere alla luce». (Edmond Rostand)

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28 ottobre 2021 alle ore 07:27

Quando piove, durante il cammino, puoi fare due cose: camminare maledicendo la pioggia o cominciare a cantare. Nel primo caso ti bagni, nel secondo pure. Nel primo caso te ne accorgi, nel secondo no». (Daniela Collu)

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21 ottobre 2021 alle ore 07:43

“Dove sei?” (Genesi 3,9). È la domanda di Dio rivolta all’uomo. Adamo sei tu, sono io, è ognuno di noi. Il testo della Genesi infatti dice che “il Signore chiamò l’uomo”. L’uomo sei tu, uomo o donna, non importa chi tu sia. Perciò ognuno di noi deve sentirsi interpellato da Dio. L’uomo fugge dalla presenza di Dio, per lo smarrimento e il peso del proprio peccato. Fugge e si nasconde perché ha paura. È diventato un estraneo. È confuso. Cade nella disperazione. Perde il cammino. Non conosce l’altro e non riconosce se stesso. Semplicemente non sa. È disperato. Nascondersi e fuggire non aiutano a costruire la vita. In questo nascondimento di Adamo si nasconde ogni uomo. Dove sei? Che cosa ne fai della tua vita? Dietro questa domanda non c’è qualcosa che Dio ignora. Il Signore vuole parlare al tuo cuore; vuole aiutarti a uscire dallo smarrimento in cui sei caduto; vuole toccare quanto di più profondo c’è in te. Non soffocare la voce di Dio che ti parla. Ascoltala! Ascoltala, e il cammino può riprendere; la paura svanirà perché vinta dalla fede. Ascoltala, e la confusione cederà il passo alla consapevolezza che la tua vita è nelle mani di Dio. Ascoltala, e non ti sentirai smarrito, disperato, perduto. Dove sei? È la voce di chi ti vuole bene che ti parla.

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18 ottobre 2021 alle ore 08:27

«Dio fornisce il vento, ma è l'uomo che deve issare le vele». (Agostino d'Ippona)

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11 ottobre 2021 alle ore 08:17

Dio infatti non realizza tutti i nostri desideri, ma realizza le sue promesse (Dietrich Bonhoeffer).

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04 ottobre 2021 alle ore 07:46

«La gente viaggia per meravigliarsi dinnanzi all’altezza delle montagne, alle enormi onde del mare, ai lunghi corsi dei fiumi, alla vastità dell'oceano, al movimento circola-re delle stelle; eppure passano davanti a se stessi senza nemmeno accorgersene». (Agostino d'Ippona)

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27 settembre 2021 alle ore 09:09

Si racconta che i cervi quando vogliono recarsi al pascolo, in certe isole lontane dalla costa, per attraversare la lingua di mare poggiano la testa sulla schiena altrui. Succede così che uno soltanto, quello che apre la fila, tiene alta la propria testa senza appoggiarla sugli altri; quando però egli si è stancato, si toglie dal davanti e si mette per ultimo, sicché anche lui può appoggiarsi sul compagno. In questo modo tutti insieme portano i loro pesi e giungono alla meta desiderata: non affondano perché l’amore fa loro da nave. (Agostino d'Ippona)

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20 settembre 2021 alle ore 08:39

«È ridicolo, dice l'orgoglio; è avventato, dice la prudenza; è impossibile, dice l'esperienza: è quel che è, dice l'amore». (Erich Fried)

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09 settembre 2021 alle ore 08:10

Tu dici: Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e così ti confessi mendicante di fronte a Dio. Non arrossire: ogni ricco sulla terra è sempre un mendicante di fronte a Dio. Se non avesse bisogno di chiedere qualcosa non pregherebbe Dio. Ma di che cosa ha bisogno il ricco? Non ho paura di dire che egli ha bisogno dello stesso pane quotidiano. (Agostino d'Ippona)

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02 settembre 2021 alle ore 09:58

Quando tutto sembra perduto, non lo è. Quando il male sembra possedere la giornata, Dio ha ancora l'ultima parola. Ha un Giuseppe per ogni carestia e un Davide per ogni Golia. Quando il suo popolo ha bisogno di salvarsi, Dio chiama Rahab in servizio. Quando un piccolo Mosè ha bisogno di una mamma, Dio spinge una principessa egiziana ad avere compassione. Ha sempre la sua persona. Aveva qualcuno nella storia di Esther. E nella tua storia lui ha te. Max Lucado

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30 agosto 2021 alle ore 07:09

«Adoro i girasoli. Sanno sempre da che parte voltarsi». (Anonimo)

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19 giugno 2021 alle ore 08:41

Se vuoi costruire una nave non chiamare la gente che procuri il legno, che prepari gli attrezzi necessari, non organizzare il lavoro; prima invece, sveglia negli uomini la nostalgia del mare lontano e sconfinato. Appena si sarà svegliata in loro questa sete, gli uomini si metteranno subito al lavoro per costruire la nave. (A. de Saint-Exupèry)

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21 maggio 2021 alle ore 10:44

Lo Spirito riporta tutto all’unità. Infatti, come dalla farina secca senza acqua non si può fare una sola massa né un solo pane, così noi da molti non potevamo diventare uno in Cristo Gesù senza l’acqua che viene dal cielo. (Ireneo di Lione).

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17 maggio 2021 alle ore 07:20

«Osservate più spesso le stelle. Quando avrete un peso nell’animo, guardate le stelle o l’azzurro del cielo. Quando vi sentirete tristi, quando vi offenderanno, … intrattenetevi … col cielo. Allora la vostra anima troverà la quiete».(Pavel A. Florenskij)

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10 maggio 2021 alle ore 07:21

«Non so se te l'ho già detto: mia madre è piccola e deve stare in punta di piedi per baciarmi. Anni fa ero io a slanciarmi verso di lei, per rubarle un bacio, immagino. Abbiamo passato le nostre vite slanciandoci e
piegandoci per trovare il punto esatto dove poter amarci».

Bibbiaoggi

03 maggio 2021 alle ore 08:31

Che ti amo Signore, non ho alcun dubbio; ne sono certo.
Con la tua parola hai toccato il mio cuore, e io ho cominciato ad amarti.
Ma che cosa amo amandoti?
Non una bellezza corporea né una grazia transitoria;
non lo splendore di una luce così cara a questi miei occhi;
non dolci melodie di svariate cantilene;
non un profumo di fiori, di unguenti e di aromi;
non manna né miele, non membra invitanti ad amplessi carnali.
Amando il mio Dio, non amo queste cose.
E tuttavia nell’amare lui amo una certa luce,
una voce, un profumo, un cibo ed un amplesso
che sono la luce, la voce, il profumo,
l’amplesso dell’uomo interiore che è in me, dove splende alla mia anima una luce
che nessun fluire di secoli può portar via,
dove si espande un profumo che nessuna ventata può disperdere,
dove si gusta un sapore che nessuna voracità può sminuire,
dove si intreccia un rapporto che nessuna sazietà può spezzare.
Tutto questo io amo quando amo il mio Dio.
(Agostino di Ippona)

Bibbiaoggi

30 aprile 2021 alle ore 11:23

Ciao a tutti!
Volevo dirvi alcune cose visto che come al solito non ho avuto il “coraggio” di farlo oggi davanti a tutti a scuola...
Abbiamo finito il nostro percorso di 3 anni insieme... Per me sono stati 5 anni all'università, ed è stata una esperienza che senza dubbi ha segnato la mia vita.
Prima di tutto voglio RINGRAZIARE ognuno di voi per la vostra presenza, per tutto ciò che mi avete trasmesso e insegnato. Per me è stato un dono potervi servire in questo ultimo anno (bene o male), come rappresentante e volevo anche ringraziarvi per la fiducia che mi avete dato.
E poi voglio anche chiedervi scusa per le mie “paure”, per non essere stata attenta magari a ognuno di voi e non aver saputo trovare il modo di arrivare personalmente.
Per avervi magari trascurato.
Chissà se ci troveremo ancora nel futuro... ma il bello è che ognuno di noi cammina lungo la stessa strada, verso la stessa meta...
Buona preparazione agli esami e soprattutto: preparatevi col cuore e la preghiera per questo momento cosi importante... contate anche sulle nostre preghiere.
Abbiate FIDUCIA: il Signore conosce i suoi servi e sa chi ha scelto!
GRAZIE DI CUORE!!! (Debora)

Bibbiaoggi

12 aprile 2021 alle ore 07:42

«Non insistere: il fiore non sboccia prima del giusto tempo. Neanche se lo implori, neanche se provi ad aprire i suoi petali, neanche se lo inondi di sole. La tua impazienza vuole che arrivi la primavera e lei ha solo bisogno
che tu abbracci il suo inverno». (Ada Luz Márquez)

Bibbiaoggi

30 marzo 2021 alle ore 08:34

"evento salvifico racchiuso nella croce di Cristo": grazie, fratello, dunque la croce non come monumento, ma come avvenimento; la croce come dono di Gesù; alla croce il Figlio sperimenta l'abbandono di Dio e il Padre soffre, nel silenzio delle tenebre, la morte del Figlio; alla croce Gesù mostra di "amare i suoi fino alla fine". altre due croci, una a destra e una a sinistra, sono accanto alla sua, eppure non sono quelle che ci salvano, ma è la croce di Cristo: dunque non è la croce intesa come monumento (il legno o l'oggetto in sé) che ci salva, ma è l'avvenimento, l'identità e l'evento della croce di Gesù che sono la nostra salvezza. credere nella croce non significa semplicemente portare un oggetto d'oro al collo, ma significa credere in quell'evento salvifico e nell'identità di colui (Gesù di Nazareth, il Figlio di Dio) che è stato crocifisso per i nostri peccati, morto e risorto per la nostra salvezza; significa credere in colui che viene riconosciuto, confessato e proclamato dai suoi discepoli, dopo la sua risurrezione, quale Signore. predicare la croce di Cristo significa annunciare al mondo che Gesù è il Signore risorto. a Dio la gloria!

Bibbiaoggi

25 marzo 2021 alle ore 10:48

Un detto rabbinico afferma che "un uomo impara in base alle vie che percorre".

Bibbiaoggi

22 marzo 2021 alle ore 07:09

«Esistere è un fatto, vivere è un'arte». (Frédéric Lenoir)

Bibbiaoggi

10 marzo 2021 alle ore 06:37

Come imparare a discernere concretamente la volontà di Dio? Scrive Giovanni Cassiano (V secolo): “Ecco a che cosa devi tendere con tutti i mezzi: applicati con costanza e assiduità alla lettura della Scrittura, fino a che un’incessante meditazione non impregni il tuo cuore e per così dire la Scrittura non lo trasformi a sua immagine e somiglianza”. Dire di no a se stessi per trasformare il cuore a immagine e somiglianza della Scrittura, diventare in mezzo agli uomini una parola vivente del vangelo. (S. Lisa).

Bibbiaoggi

04 marzo 2021 alle ore 14:30

Gregorio di Nissa è il teologo che, sulla base del concetto di infinità di Dio, ha teorizzato l’inesausta tensione (epektasis) dell’uomo verso Dio: in questo modo l’uomo innamorato di Dio vive nel desiderio e di desiderio, come Mosè che chiede di vedere il volto di Dio e non viene soddisfatto. “Perciò Mosè si sazia di ciò che desidera grazie a ciò per cui il suo desiderio resta insaziato” (Dalla vita di Mosè, Gregorio di Nissa).

Bibbiaoggi

25 febbraio 2021 alle ore 14:01

I rabbini ebrei parlano in tutto di 613 precetti della legge di Mosè: 248 positivi, lo stesso numero delle ossa del corpo (da praticare con tutto ciò che ci sostiene); 365 negativi (un no da dire ogni giorno).

Bibbiaoggi

25 febbraio 2021 alle ore 13:29

Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre buone opere e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli.
Ecco un programma non facile da vivere perché chi è luce rischia sempre di credersi “sole” la cui fonte di luce è in se stesso, mentre è solo una “luna” che riflette la luce dell’Altro, del “Sole di giustizia”.

Bibbiaoggi

22 febbraio 2021 alle ore 16:41

La storia di Naboth quanto al tempo è antica, quanto alla pratica è di tutti i giorni. Chi infatti, pur essendo ricco, non desidera ogni giorno i beni altrui? Chi, pur essendo molto facoltoso, non cerca di cacciare il povero dal suo campicello e di allontanare il misero dal podere ricevuto in eredità dagli avi? Chi si accontenta di ciò che ha? Di quale ricco non accende il desiderio un podere confinante? Dunque non è nato un solo Achab, ma, ciò che è peggio, ogni giorno nasce un Achab e mai muore per questa generazione. Se ne viene meno uno, ne sorgono molti; sono più numerosi quelli che rapinano di quelli che vengono rapinati. Non un solo Naboth povero è stato ucciso: ogni giorno uno come Naboth viene schiacciato, ogni giorno un povero viene ucciso. Così l’umanità, terrorizzata, abbandona le sue terre, il povero emigra con i suoi figlioletti, portando il più piccolo in braccio; la moglie segue piangendo, come se accompagnasse il marito al sepolcro. (Ambrogio di Milano).

Bibbiaoggi

22 febbraio 2021 alle ore 08:17

IL RICORDO DI QUELLO CHE SI È VISTO. «Non si può restare sempre sulle vette, bisogna ridiscendere.... A che pro, allora? Ecco: l'alto conosce il basso, il basso non conosce l'alto. Salendo, devi prendere nota delle difficoltà del tuo cammino; finché sali, puoi vederle. Nella discesa, non le vedrai più, ma saprai che ci sono, se le avrai osservate bene. Si sale, si vede. Si ridiscende, non si vede più; ma si è visto. Esiste un'arte di dirigersi nelle regioni basse per mezzo del ricordo di quello che si è visto quando si era più in alto. Quando non è più possibile vedere, almeno è possibile sapere». (Renè Daumal)

Bibbiaoggi

18 gennaio 2021 alle ore 07:49

«Ci sono due giorni all’anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l’altro si chiama domani; perciò oggi è il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere».

Bibbiaoggi

14 gennaio 2021 alle ore 11:43

I tunnel oscuri della vita
Questa mattina ho ricevuto una bella notizia, nonostante non stia bene fisicamente, la buona notizia ha lubrificato tutto il mio essere ed ho acquistato un nuovo vigore! Come se i dolori fisici non avessero più nessuna importanza!
Mi sono ricordata di quando ero giovane e viaggiavo più spesso in macchina, Ricordo che sulla strada spesso c’erano dei tunnel da attraversare! I tunnel non sono belli da attraversare, c’è oscurità e nessun panorama da ammirare, a me mettevano angoscia, ma superato il tunnel riappariva la luce e i meravigliosi paesaggi della natura! Credo sia così per ognuno! In questo mondo dove viviamo, per richiesta del primo uomo Adamo e stato introdotto anche il MALE che l’uomo ha voluto conoscere; per cui ci troviamo in un mondo dove c’è il BENE ma c’è anche il MALE! Camminiamo sulla strada della vita dove ci sono molti paesaggi da ammirare per renderci felici, ma ci sono anche dei tunnel oscuri da superare! Ciò che ci deve dare conforto è che il nostro Dio è sempre di fianco all’umanità e lavora in favore di noi tutti! Egli ha patteggiato col male per il nostro bene! Egli ha offerto la Sua vita perfetta per portarci risuscitati in un mondo dove il MALE e i tunnel oscuri non ci sarà più! LUI ha detto al MALE: OK, io ho munito l’essere umano di un libero arbitrio, perciò non posso impedirgli di conoscerti se lui vuole conoscerti, ma IO offro la mia vita per riprendermi l’umanità e portarla in un mondo dove tu MALE non ci sarai più! In aggiunta, intanto che essi sono ancora in questo mondo malato IO sfrutterò tutti i tunnel di oscure prove che tu hai costruito per far riflettere L’umanità e per fargli apprezzare di più tutti i meravigliosi paesaggi della luce! NOI che crediamo in Dio sappiamo da dove viene il BENE e da dove viene il MALE! Sappiamo che è tutto sotto il controllo di Dio! E sappiamo anche che i periodi di prove o tunnel oscuri fanno parte della vita e che se restiamo ancorati al BENE ne usciremo forgiati! Ma anche chi non crede in Dio arriva alla stessa conclusione, e cioè che le prove della vita aiutano l’umanità a crescere! Soltanto che poi non credendo in DIO non sanno spiegarsi da dove viene il BENE e da dove viene il MALE, perdendosi anche la speranza e la certezza di una vita futura!
Carmela Ligorio.
(dall'evangelo di Giovanni 3: 16, Dio ha tanto amato il mondo che ha dato il Suo unigenito figlio, affinchè chiunque crede in LUI non perisca, ma abbia vita eterna)

Bibbiaoggi

11 gennaio 2021 alle ore 07:53

Chi stiamo cercando?
Ai primi discepoli che, forse ancora incerti e dubbiosi, si mettono al seguito di un nuovo Rabbì, il Signore chiede: « Che cercate? » (Gv 1,38). In questa domanda possiamo legge-re altre radicali domande: che cosa cerca il tuo cuore? Per che cosa ti affanni? Stai cercando te stesso o stai cercando il Signore tuo Dio? Stai inseguendo i tuoi desideri o il desiderio di Colui che ha fatto il tuo cuore e lo vuole realizzare come Lui sa e conosce? Stai rincorrendo solo cose che passano o cerchi Colui che non passa?

Bibbiaoggi

14 dicembre 2020 alle ore 08:24

Vorrei
Vorrei… vorrei sapere ciò che non so e vorrei vedere ciò che non vedo. Vorrei sentire ciò che non sento e provare ciò che non provo. Vorrei aver preso delle decisioni diverse, e vorrei aver deciso, ciò che invece ho lasciato andare al vento. Vorrei percorrere delle strade sconosciute e vorrei camminare più sicura, in quelle che conosco da tempo. Vorrei non aver lasciato inaridire il mio cuore, per non dare spazio al dolore, e vorrei non lasciarlo battere, per risentirlo.
Vorrei… vorrei poter toccare, ciò che in questa realtà non ha consistenza, e vorrei poter essere in maggiore contatto, con ciò che invece mi circonda. Vorrei essere ciò che non sono e vorrei apprezzare ciò che invece fa parte di me. Vorrei non continuare a struggermi nel volere, e vorrei invece continuare a vivere nel desiderare.
Vorrei… vorrei non essere piena di sensi di colpa, e vorrei invece che il senso di colpa. mi aiutasse a migliorare. Vorrei che l’ansia scomparisse in una nuvola di vapore, e vorrei invece continuare ad avere paura, per far vivere il coraggio.
E poi… vorrei non essere piena di contraddizioni, per poter essere coerente con me stessa.
Infine… vorrei che le ore rallentassero, per poterne godere di più, e vorrei invece che il tempo passasse in fretta, per poterTi raggiungere. Vorrei ringraziarTi di persona per il volere, per poterti voler scegliere ogni giorno, ogni ora e ogni secondo. Perché l’essenza della vita è il volerti dire: Ti voglio.
Perché il continuare a volere ciò che non abbiamo, non è altro che la strada per condurci alla comprensione di ciò che ci manca. Di ciò che vogliamo davvero. Di ciò che è essenziale, più dell’aria.
Di Te che hai dato inizio al volere, nel momento in cui ci hai voluti.
Per questo… vorrei continuare a respirarti qui sulla terra, volendo però raggiungerti al di là di questo mondo, portando questo mio voler averTi accanto; da ora all’Eternità
Possa il Signore donarvi tanto amore, gioia e sorrisi in queste feste un po’ “particolari”. Che possa unire tutti i cuori e portare calore, laddove ora c'è freddo e sofferenza. Possa donare a tutti la Sua splendida Luce e la Sua forte Speranza! Un abbraccio!

Bibbiaoggi

14 dicembre 2020 alle ore 07:25

«Un giorno in cui riceveva degli ospiti eruditi, Rabbi Mendel di Kozk li stupì chiedendo loro a bruciapelo: “Dove abita Dio?”…Il Rabbi diede lui stesso la risposta alla domanda: “Dio abita dove lo si lascia entrare”». (Martin Buber)

Bibbiaoggi

01 dicembre 2020 alle ore 07:44

“IO VI ACCUSO
Barbara D’Urso, Maria De Filippi, Alfonso Signorini, Alessia Marcuzzi e tutta la schiera della vostra bolgia infernale… io vi accuso.
Vi accuso di essere tra i principali responsabili del decadimento culturale del nostro Paese, del suo imbarbarimento sociale, della sua corruzione e corrosione morale, della destabilizzazione mentale delle nuove generazioni, dell’impoverimento etico dei nostri giovani, della distorsione educativa dei nostri ragazzi.
Voi, con la vostra televisione trash, i vostri programmi spazzatura, i vostri pseudo spettacoli artefatti, falsi, ingannevoli, meschini, avete contribuito in prima persona e senza scrupoli al Decadentismo del terzo millennio che stavolta, purtroppo, non porta con sé alcun valore ma solo il nulla cosmico.
Siete complici e consapevoli promotori di quel perverso processo mediatico che ha inculcato la convinzione di una realizzazione di sé stessi basata esclusivamente sull’apparenza, sull’ostentazione della fama, del successo e della bellezza, sulla costante ricerca dell’applauso, sull’approvazione del pubblico, sulla costruzione di ciò che gli altri vogliono e non di ciò che siamo.
Avete sdoganato la maleducazione, l’ignoranza, la povertà morale e culturale come modelli di relazioni e riconoscimento sociale, perché i vostri programmi abbondano con il vostro consenso di cafoni, ignoranti e maleducati. Avete regalato fama e trasformato in modelli da imitare personaggi che non hanno valori, non hanno cultura, non hanno alcuno spessore morale.
Rappresentate l’umiliazione dei laureati, la mortificazione di chi studia, di chi investe tempo e risorse nella cultura, di chi frustrato abbandona infine l’Italia perché la ribalta e l’attenzione sono per i teatranti dei vostri programmi.
Parlo da insegnante, che vede i propri alunni emulare esasperatamente gli atteggiamenti di boria, di falsità, di apparenza, di provocazione, di ostentazione, di maleducazione che diffondono i personaggi della vostra televisione; che vede replicare nelle proprie aule le stesse tristi e squallide dinamiche da reality, nella convinzione che sia questo e solo questo il modo di relazionarsi con i propri coetanei e di guadagnarsi la loro accettazione e la loro stima; che vede lo smarrimento, la paura, l’isolamento negli occhi di quei ragazzi che invece non si adeguano, non cedono alla seduzione di questo orribile mondo, ma per questo vengono ripagati con l’emarginazione e la derisione.
Ho visto nei miei anni di insegnamento prima con perplessità, poi con preoccupazione, ora con terrore centinaia di alunni comportarsi come replicanti degli imbarazzanti personaggi che popolano le vostre trasmissioni, per cercare di essere come loro. E provo orrore per il compiacimento che trasudano le vostre conduzioni al cospetto di certi personaggi.
Io vi accuso, dunque, perché di tutto ciò siete responsabili in prima persona.
Spero nella vostra fine professionale e nella vostra estinzione mediatica, perché solo queste potranno essere le giuste pene per gli irreparabili danni causati al Paese.
Marco Galice”

Bibbiaoggi

30 novembre 2020 alle ore 07:48

Succedono cose terribili ogni giorno, da sempre, da quando sono nata e ho aperto gli occhi a questo mondo, ingenua, libera dal male, perché incosciente. Ho adorato i colori e la fantasia, ho adorato la mia mamma e ho sentito Dio, fin da piccola, mentre ero sola e impaurita, anno dopo anno, terrorizzata dalla morte, dal male, e questo mi ha salvata.
Succedono cose terribili ogni giorno, eppure, io scorgo il sole nel buio, perfino nel buio del mio cuore. Scorgo la speranza, e l'eterno sorriso di Dio che ci aspetta.
E non mi importa di essere considerata pazza, perché quel sorriso è la ragione di vita per me. Ha disegnato ogni cosa perfetta, perfino me con i miei capelli ricci e indomabili... e liberi, ma la libertà costa un prezzo. Quello di sbagliare, di odiare, di non credere...di rovinare un disegno perfetto... Ma i tratti di Dio... Beh quelli sono perfetti e sono sicura che se chiudi gli occhi li puoi vedere anche tu.
Dei tratti della speranza, che ci aiutano a vivere in un mondo imperfetto, conducendo infine al mondo che desideriamo, pieno di luce, colori, amore e perfezione, ed è a quello a cui siamo diretti e con la mia imperfezione, amo Dio per questo. Lo amerò sempre e per sempre, e con il cuore continuo a sperare che lo amino tutti e che tutti Lo vedano nei momenti più bui, perché: non siamo soli. (Viviana Re Fraschini)

Bibbiaoggi

30 novembre 2020 alle ore 07:31

Carissimo Dio,
Ho un po' di tempo libero e ho pensato di scriverti una lettera. Dio,...ho scritto il tuo nome e son rimasto un po’ in silenzio...ma non cancello niente...Dio. Ti dicevo che sento tante parole belle...In questo tempo, tutti mi dicono che "Tu sei con noi". Sì, ripetono: "Dio è con noi". Io, a dir la verità, non ci credo più di tanto. In realtà le cose son ben diverse. Non può essere vero che Tu sei con noi....Cioè, vorrei sapere, da parte di chi stai? Perché non puoi stare con tutti....siamo così diversi... se è vero che stai con gli u-ni...non puoi stare con gli altri...non ti guarderebbero più in faccia....Insomma, forse è meglio non sapere con chi stai...così viviamo pensando che ci stai...ma forse non ci stai. O Dio, dove sei?...

Bibbiaoggi

30 novembre 2020 alle ore 07:27

«Per questo preferisco di gran lunga l’autunno alla primavera, perché in autunno si guarda il cielo; in primavera, la terra». (Søren Kierkegaard)

Bibbiaoggi

27 novembre 2020 alle ore 17:25

La matematica è una scienza esatta, ma non è la Bibbia. Un numero o un insieme di numeri non fanno una dottrina biblica: 19629128201780. I numeri nella Bibbia hanno un valore e un senso, ma scrivere dei numeri algebrici rimane senza significato se non viene spiegato: 1959073572. Dire che Dio ha creato il mondo in 7 giorni ha un significato, anche il numero 144.000 rimanda al libro dell'Apocalisse, ma dire o scrivere 2385578912 non significa niente.

Bibbiaoggi

23 novembre 2020 alle ore 06:43

«Ci sono due modi di diffondere la luce: essere la candela oppure essere lo specchio che la riflette». (Edith Wharton)

Bibbiaoggi

17 novembre 2020 alle ore 09:59

Caro fratello, argomentare con la Bibbia non è mai "filosofare", ma è rendere ragione della speranza che è in noi, è tagliare rettamente la Parola della verità. La lettera ai Romani o quella ai Galati, ad esempio, è tutto un ragionare sulla legge e l'evangelo, un argomentare colto ed elegante che viene dallo Spirito. In Galati 3 Paolo fa tutto un ragionamento su una sola parola, "progenie". Dio disprezza la saggezza dei saggi (Geremia 9,23-24), ma non sa che farsene della nostra ignoranza, della non conoscenza della Scrittura. La verità non teme il dialogo o il confronto o la dialettica. La verità chiede di essere proclamata sui tetti. Paolo dice che noi dobbiamo distruggere ogni ragionamento che si eleva contro la conoscenza di Dio, dobbiamo farlo prigioniero e trarlo all'ubbidienza di Cristo (2 Corinzi 10,5). Il mio voleva essere un intervento per spronare i fratelli a riflettere sulle obiezioni che ci vengono da parte cattolica, innanzitutto, e dal mondo evangelico. Noi che ci richiamiamo alla "sola Scrittura" dobbiamo spiegare il rapporto che c'è tra la Scrittura e Dio, perché c'è chi la identifica con Dio, chi la rende marginale, chi pensa che se ne possa fare a meno. Perciò ripropongo la domanda: quale rapporto c'è tra le parole del Libro e il suo Autore, tra la Bibbia e Dio? Noi oggi non incontriamo l'Autore per strada, ma abbiamo in mano il suo Libro. Posso io in un Libro, o attraverso il Libro o nel Libro incontrare Dio? Posso conoscere l'Autore attraverso il suo Libro? E' sufficiente o ho bisogno di altro? Il creato mostra la potenza e la divinità di Dio, il Libro mi può far conoscere quel Dio al quale il creato rimanda? Un Libro (non fatto tanto di regole e di leggi) che narra la storia di un Dio che ci ha creati, amati, salvati nel Figlio. Grazie e Dio vi benedica. Un abbraccio.

Bibbiaoggi

17 novembre 2020 alle ore 09:59

Amati fratelli. Io credo, che a Dio non interessi tutto questo filosofare, come non credo, che Dio, ponga maggiore ascolto o rimanga affascinato dalle espressioni forbite. Dio Padre, ci ha rivelato attraverso le scritture, la Sua legge, le Sue regole, alle quali dobbiamo attenerci e la preghiera è un punto cardine in questo patto e lo sappiamo benissimo. La sola preghiera per la salvezza non basta e sappiamo bene anche questo. Il nocciolo, per me, è che Il fratello Scibilia, a mio modesto parere, non ha voluto far intendere quella preghiera, come fosse pensata e strutturata in modo tale da poter essere adottata come modello universale, per approcciarsi a Dio (vedi Cattolicesimo). Credo invece, che abbia voluto far intendere, con quale umiltà e fiducia si debba formulare la propria preghiera. Noi siamo chiamati da Nostro Signore Gesù a vivere con semplicità d'animo e di linguaggio. Ogni cosa detta, sulle basi della parola che è verità, sia sempre per l'altrui e la propria edificazione. Dio ci benedica tutti.

Bibbiaoggi

17 novembre 2020 alle ore 09:58

Caro "Cristiano Discepolo" mi trovi in tutto e per tutto d'accordo sul tuo ragionamento. Oggi c'è tanta gente che vive nell'ignoranza della Parola di Dio ed è confusa e solo Dio può strappare dalla mente e dal cuore le convinzioni sbagliate. Ora la fede viene dall'udire e per molti non è in processo facile. Vi è un momento in cui cominciamo ad aprire gli occhi, ma abbiamo bisogno dell'aiuto di Dio per capire meglio e abbiamo bisogno della sua Parola per approfondire e abbiamo bisogno dei suoi servi che c'è la spiegano e abbiamo bisogno della Ns intelligenza perché con l'aiuto di Dio possiamo discernere la Verità dall'errore. Una preghiera, una emozione non ci dà la piena consapevolezza e quindi la fede e la salvezza. Quindi nel momento iniziale abbiamo bisogno che Dio ci aiuti e ci illumini e ci guidi verso l'acquisizione della vera fede a cui contribuiscono tutti questi fattori. Quando la fede non è un fatto emozionale o di simpatia e si basa su un fondamento solido è difficile scardinarla ed io ritengo che tra questi ci sei tu. Con affetto fraterno Stefano

Bibbiaoggi

17 novembre 2020 alle ore 09:57

caro fratello Stefano, ma la preghiera di cui tu parli nel primo post è già una preghiera di fede. dunque, la fede non viene "poi"(come dici nel secondo post), ma viene prima. altrimenti la tua è la tesi della chiesa cattolica: l'uomo può, con le sue forze, arrivare a Dio. non nego affatto ciò che scrivi sulla nuova nascita. perciò ripropongo la mia domanda. alcuni dicono che per essere salvati basta una preghiera: Gesù, vieni nel mio cuore. tu dici che per conoscere Dio basta una preghiera: Gesù, apro il mio cuore a te. certamente che la preghiera è importantissima, sempre. ma non è questo il punto. ti chiedo: perché la Bibbia NON dice: se volete essere salvati o se volete conoscere Dio, pregate? ripeto, la preghiera è importantissima, sempre, ma come hai capito la "vexata quaestio" è un'altra. proprio il testo che cita Maurizio dice: "Nessuno ha mai visto Dio (l'autore del libro di cui tu parli giustamente) ... il Figlio lo ha fatto conoscere" (Gv 1,14). il greco dice "exgesato" (è un aoristo, che all'indicativo significa un tempo passato. il verbo exegeomai significa: spiegare, raccontare, rivelare, ecc. a qualcuno che ascolta). in parole semplici: nessuno uomo può conoscere Dio, il Dio vero, il Dio della Bibbia è lui che si fa conoscere (come?), è lui che si è rivelato "en uio", nel Figlio (Eb 1,2). e l'accesso al Figlio oggi è possibile solo attraverso i vangeli (il Libro) per mezzo dello Spirito Santo; tu non incontri Gesù per strada, ma attraverso il Libro; dunque la lettura del Libro. come vedi, si ritorna alla Parola, al Libro; a quella parola che mi interpella, che mi provoca, che mi giudica, che fa nascere la fede (Rom 10,17), e dunque la preghiera. non solo, ma lo stesso Gesù, sempre in questo vangelo dice: se perseverate nelle mie parole (dunque il Libro), conoscerete la verità, e la verità vi renderà liberi (Gv 8,31-32). e ancora: "Perché non comprendete il mio parlare? Perché non potete dare ascolto alla mia parola" (8,43). come vedi, l'ascolto, la lettura, la meditazione, lo studio del Libro. e allora: come posso passare dalle parole di Dio al Dio della Parola, come posso incontrare nelle parole di Dio il Dio della Parola? seguo sempre con interesse le tue bellissime riflessioni. un abbraccio.

Bibbiaoggi

17 novembre 2020 alle ore 09:57

La preghiera dell'uomo alla ricerca di Dio e del suo inviato Cristo Gesù serve come primo approccio. È un primo modo a predisporre il ns animo alla presenza di Dio
Poi è necessaria la nostra fede in Lui, che nasce e cresce con la conoscenza. Il passo successivo, quando abbiamo capito si trasforma in azione; si chiama ravvedimento, "cambiamento di mentalità, un atteggiamento pratico di obbedienza alla Parola di Dio, sia dal pto di vista morale che come abbandono di tutte quelle filosofie umane che cozzano con la Verità Rivelata. E, infine, la ns confessione pubblica della Ns fede in Cristo Gesù come Figlio di. Dio e battesimo/immersione per la remissione dei ns peccati. Si tratta della Ns. Nuova Nascita. Queste sono le condizioni dettate da Dio nel N.T. conseguenze: entriamo nel Regno di Dio - riceviamo il dono prezioso dello Sp.Snt. attraverso cui diventiamo Figli di Dio consacrati a Dio. Quale grande onore!

Bibbiaoggi

17 novembre 2020 alle ore 09:56

bella lezione, bella storia, bello l'insegnamento, ma la "preghiera" mi ricorda "le preghiere per ricevere la salvezza", che non ci sono nella bibbia. in altre parole: se basta questa preghiera (che è molto bella!) per incontrare Dio, allora non serve altro. e per complicare ancora di più, ti chiedo, fratello caro: come passare dalle parole di Dio (bibbia) al Dio della Parola o come incontrare nelle parole di Dio (bibbia) il Dio della Parola? grazie. un abbraccio forte in Cristo.

Bibbiaoggi

17 novembre 2020 alle ore 09:55

Una studentessa universitaria aveva il compito di studiare un certo libro, ma, dopo aver letto le prime pagine, giunse alla conclusione che era un veramente noioso. Decise che lo avrebbe letto in un altro momento e lo ripose nell'armadio. Qualche tempo dopo, un professore, da un'altra università, venne a tenere una conferenza e lei andò ad ascoltarlo. Fu immediatamente affascinata dalla sua personalità, dalla sua conoscenza e dal suo entusiasmo per l'argomento che insegnava. A metà della lezione si rese conto che era l'autore del libro che lei aveva così frettolosamente accantonato. Appena tornò a casa, tirò fuori il libro dal fondo dell'armadio e lo lesse tutto di un fiato. Perché il libro le era sembrato, improvvisamente, così interessante? Perché aveva incontrato il suo autore.
Anche la Bibbia, ad una prima lettura, potrebbe apparire un libro noioso, con tutte quelle genealogie e quelle ripetizioni. Se pensi che la Bibbia sia antiquata, forse devi incontrarne l'Autore. Puoi farlo fin da ora mediante questa semplice preghiera:
"Gesù, desidero incontrarti e conoscerti meglio. Se sei veramente ciò che dicono gli altri, il Figlio di Dio, morto al mio posto per il perdono dei miei peccati e per darmi la Vita Eterna, fa che io possa raggiungerti con la mia intelligenza e con la mia volontà. Apro a te il mio cuore e ti invito ad entrare".

Bibbiaoggi

12 novembre 2020 alle ore 19:37

Durante la cena del Signore, il pane e il calice non subiscono nessuna trasformazione, ma restano pane e vino. Siamo noi che partecipiamo alla cena del Signore che veniamo trasformati.

Bibbiaoggi

06 novembre 2020 alle ore 07:04

Non puoi tornare indietro e cambiare l'inizio, ma puoi iniziare dove sei e cambiare il finale. (C.S. Lewis)

Bibbiaoggi

19 ottobre 2020 alle ore 06:56

«L'uomo non si deve accontentare di un Dio pensato, perché così, quando il pensiero ci abbandona, ci abbandona anche Dio». (Meister Eckhart)

Bibbiaoggi

05 ottobre 2020 alle ore 16:37

Agostino: Maria “era attenta alla dolcezza della parola del Signore. Marta era intenta a come nutrire il Signore, Maria invece era intenta a come essere nutrita dal Signore. Maria dunque ascoltava con piacere quella parola dolcissima e se ne nutriva con il cuore tutto assorto in essa”; per questo “stava seduta ai piedi del nostro Capo: quanto più in basso (humilius) sedeva, tanto più riceveva. L’acqua infatti affluisce verso la bassura delle convalli (ad humilitatem convallis), ma scorre via dalle alture dei colli”.

Bibbiaoggi

01 ottobre 2020 alle ore 09:46

“Ora ti domando, carissimo fratello, se non ti pare di abitare, già qui sulla terra, nel regno dei cieli, quando si vive fra i testi della Scrittura, li si medita, non si conosce o non si cerca di conoscere nessun’altra cosa” (Gerolamo, Lettera 53,10).

Bibbiaoggi

01 ottobre 2020 alle ore 09:32

Il tempo non è solo scultore dei nostri corpi, ma anche rivelatore del nostro cuore, è colui che denuda i nostri cuori, che smaschera ciò che per un certo tempo, anche per lungo tempo, può anche restare celato.

Bibbiaoggi

28 settembre 2020 alle ore 10:07

OGNI ISTANTE CHE DIO TI DONA. «Vivi meglio che puoi, pensa meglio che puoi e fai del tuo meglio oggi.Perché l'oggi sarà presto il domani e il domani sarà presto l'eterno». (A.P. Gouthey)

Bibbiaoggi

26 settembre 2020 alle ore 17:38

Dio usa le pietre scartate dagli uomini per manifestare la sua gloria. Dio usa i fallimenti umani per conseguire vittorie divine. Dio si nasconde dietro un fallimento, uno scarto, una delusione umana per giocare il Suo meraviglioso Asso nella manica.

Bibbiaoggi

25 settembre 2020 alle ore 06:59

“Noi cristiani abbiamo il privilegio di disporre di un metodo altro, rispetto alla mondanità, per avvicinarci alla verità: il pentimento” (Christos Yannaras).

Bibbiaoggi

07 settembre 2020 alle ore 07:32

Si narra di un mendicante che un giorno s’imbattè nel re, seduto su un cocchio dorato. Con sua meraviglia e sorpresa, il re lo guardò e gli tese la mano, chiedendo l'elemosina. Meravigliato, il mendicante frugò nella sua bisaccia ed estrasse un chicco di riso, il più piccolo che era riuscito a trovare. Alla sera, quando svuotò la bisaccia trovò il piccolo chicco trasformato in pepita d’oro. Si rammaricò. Se avesse donato tutto il suo riso, sarebbe diventato ricco.

Bibbiaoggi

05 settembre 2020 alle ore 17:26

Se togliessimo dalle pagine della Bibbia i riferimenti al peccato, non rimarrebbe quasi nulla. Il problema del peccato è così avvertito dagli scrittori biblici, che la persona di Gesù è fin da subito compresa come soluzione ad esso: e tu gli porrai nome Gesù, perché egli salverà il suo popolo dai loro peccati (Matteo 1:21). Il peccato è letteralmente “mancare il bersaglio”, ovvero non riuscire alla comunione con Dio. Le Sante Scritture ci ricordano che i peccati ostacolano la relazione col Signore: Ma le vostre iniquità vi hanno separato dal vostro Dio; i vostri peccati gli hanno fatto nascondere la faccia da voi, per non darvi più ascolto (Isaia 59:2). Ed è altresì vero che il peccato affligge la nostra gioia: Le vostre iniquità hanno sconvolto queste cose; i vostri peccati vi hanno privati del benessere (Geremia 5:25).

Bibbiaoggi

05 settembre 2020 alle ore 07:12

I social sono una piazza e non un pulpito. Se vogliamo essere "biblici" Gesù ha detto che nelle piazze e per le strade bisogna evangelizzare. Evangelizzare significa portare la buona novella, il messaggio del vangelo, il messaggio della salvezza.

Bibbiaoggi

03 settembre 2020 alle ore 08:40

Come ci ricorda Fëdor Dostoevskij nella Leggenda del grande inquisitore: “L’uomo cerca non tanto Dio quanto i miracoli. E siccome l’uomo non ha la forza di rinunziare al miracolo, così si creerà dei nuovi miracoli, suoi propri, e si inchinerà al prodigio di un mago, ai sortilegi di una fattucchiera, foss’egli anche cento volte ribelle, eretico ed ateo”.

Bibbiaoggi

31 agosto 2020 alle ore 18:41

Gesù annuncia il regno di Dio come venturo e come venuto nella sua persona.

Bibbiaoggi

31 agosto 2020 alle ore 18:38

Gesù,il venuto, è tuttavia nel corso di tutta la storia colui che viene.

Bibbiaoggi

27 luglio 2020 alle ore 08:03

La metafora del viaggio, del cammino, è metafora della vita. Nella sua miopia l’uomo spesso vede il cammino solo come ciò che lo separa dalla meta. L’uomo nella sua miopia spesso non comprende che la meta è già lì, disseminata per frammenti lungo quella stessa strada che sta percorrendo. La meta sempre è già presente in ogni luogo e in ogni istante che compongono il cammino. È nel cammino stesso che bisogna cercare la meta e imparare a ricomporla nel silenzio nascosto del cuore.(Emiliano Biadene)

Bibbiaoggi

24 luglio 2020 alle ore 08:20

«Non si può restare sempre sulle vette, bisogna ridiscendere… Si sale, si vede. Si ridiscende, non si vede più; ma si è visto. Esiste un’arte di dirigersi nelle regioni basse per mezzo del ricordo di quello che si è visto quando si era più in alto. Quando non è più possibile vedere, almeno è possibile sapere».(Renè Daumal)

Bibbiaoggi

08 giugno 2020 alle ore 11:45

«L'avversità restituisce agli uomini tutte le virtù che la prosperità toglie loro».(Ferdinand Victor Eugène Delacroix)

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17 maggio 2020 alle ore 08:15

13 anni fa sei entrato nella mia vita lasciando segni indelebili, trascorrere lunghe notti insonni a pregare Dio. Mille città abbiamo attraversato per un sogno comune.. Abbiamo conosciuto tante persone: vere e falsi amici, quelli che alla prima occasione si sono allontanati o mi hanno abbandonata lentamente altri sono rimasti. Mi hai permesso di toccare il cielo altre l'inferno, mi hai fatto sorridere altre volte piangere lacrime amare piene di dolore, mi hai insegnato cos'è la vita. Allora ero una bimba spensierata, vivevo di sogni e di colpo sono diventata una donna. Trascorrono gli anni e trascorreranno sempre perché sei stato determinante e il tuo segno resterà sempre nella mia pelle, nelle mie ossa.. (Eleonora Puntin)

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27 aprile 2020 alle ore 08:09

«Dio non comanda cose impossibili, ma comandando ti ordina sia di fare quello che puoi, sia di chiedere quello che non puoi!». (Agostino di Ippona)

Bibbiaoggi

14 aprile 2020 alle ore 07:51

“Se ne vanno". Mesti, silenziosi, come magari è stata umile e silenziosa la loro vita, fatta di lavoro, di sacrifici. Se ne va una generazione, quella che ha visto la guerra, ne ha sentito l’odore e le privazioni, tra la fuga in un rifugio antiaereo e la bramosa ricerca di qualcosa per sfamarsi. Se ne vanno mani indurite dai calli, visi segnati da rughe profonde, memorie di giornate passate sotto il sole cocente o il freddo pungente. Mani che hanno spostato macerie, impastato cemento, piegato ferro, in canottiera e cappello di carta di giornale. Se ne vanno quelli della Lambretta, della Fiat 500 o 600, dei primi frigoriferi, della televisione in bianco e nero. Ci lasciano, avvolti in un lenzuolo, come Cristo nel sudario, quelli del boom economico che con il sudore hanno ricostruito questa nostra nazione, regalandoci quel benessere di cui abbiamo impunemente approfittato. Se ne va l’esperienza, la comprensione, la pazienza, la resilienza, il rispetto, pregi oramai dimenticati. Se ne vanno senza una carezza, senza che nessuno gli stringesse la mano, senza neanche un ultimo bacio. Se ne vanno i nonni, memoria storica del nostro Paese, patrimonio della intera umanità. L’Italia intera deve dirvi GRAZIE e accompagnarvi in quest’ultimo viaggio con 60 milioni di carezze...

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13 aprile 2020 alle ore 16:19

La chiesa ha bisogno di pastori che hanno l'odore delle loro pecore.

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02 aprile 2020 alle ore 18:26

Questa poesia scritta nel 2007, da 3 mesi battezzata, avevo appena 23 anni e da poco successo un' ennesimo evento triste nella mia giovane vita. "un raggio di sole passò davanti l'unica finestra e vidi lentamente il passato passarmi davanti! Tu sei stato il mio scudo e lancia per tutto questo tempo. Prima di conoscerti tu già sapevi chi ero e cosa sarei diventata, quante volte sarei caduta e rialzata. Tu che custodivi il mio riposo, controllavi il mio cammino e respiravi ora ti vedo e ti riconosco, anche se sei vecchio so che più che mai ora puoi aiutarmi quando nella notte buia e tempestosa ti cerco e quando piango mi asciughi le lacrime. Tu dominatore dei nemici, Santo nel sorgere e occhio attento dell'universo guidami nelle mie imprese! Quando sono sola aiutami ad attraversare la foresta e sfidare il vento rabbioso e illuminami scaldandomi il cuore quando sento freddo.
Eleonora Puntin

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09 marzo 2020 alle ore 08:19

«O Dio, se sei dappertutto, come mai io sono così spesso da un’altra parte?». Madeleine Delbrêl

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15 febbraio 2020 alle ore 08:04

Oggi i giovani trovano Dio nell'azione, perciò dobbiamo riscoprire il movimento. Poi dopo l'azione ci sarà una riflessione.

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13 febbraio 2020 alle ore 06:32

Leggi 1 Samuele capitolo 1,1-28. Il nome Samuele significa “Dio ascolta”. Poiché il libro porta questo nome, la prima lezione che impariamo è che Dio ci ascolta: ci ascolta quando parliamo, cantiamo, preghiamo, e quando ci lamentiamo e gioiamo. Dio non solo ascolta, ma Dio anche parla. Uno dei temi del libro è la forza del discorso. La gente parla, e il parlare è importante. La gente ascolta, e l’ascolto instaura un processo di cambiamento. Dobbiamo uscire fuori dal nostro congelamento: io so tutto e non ho bisogno di ascoltare gli altri. La storia di Samuele ha il suo riferimento fuori di sé: tutto accade non per caso o per motivi naturali, ma perché Dio opera.
1,1-2. “C’era un uomo”, così inizia il racconto. Si chiama Elcana. È un uomo che ha una genealogia impressionante. Dai suoi padri ha ricevuto un grande passato, tuttavia non ha futuro perché la moglie che ama è sterile. In realtà ha due mogli: Peninna e Anna. Con la prima ha figli, ma con Anna non ha figli perché è sterile. Come è possibile un futuro quando si è sterili, afflitti e infecondi?
1,3-8. C’è un problema: la sterilità di Anna. C’è una tensione: l’amore di Elcana per Anna e la sterilità di Anna voluta da Dio. La sterilità va oltre il potere dell’amore di Elcana. Il risultato è una donna offesa e insultata dalla rivale. Anna è afflitta perché si vede esclusa dal futuro. La reazione di Anna arriva fino all’angoscia e alla perdita dell’appetito.
1,9-18. Anna ha un dialogo con Eli, il sacerdote di Silo. Questa scena contiene tre discorsi. Primo. Anna fa una preghiera e un voto a Dio, a quel Dio che l’ha resa sterile. Nella preghiera chiede un figlio. Il voto consiste nel consacrare a Dio il figlio che nascerà. Secondo. Anna difende se stessa e confuta l’idea sbagliata che Eli si è fatta di lei. Anna non è ubriaca, Anna è disperata. Terzo. Eli rassicura e benedice Anna: “Il Dio d’Israele ascolterà e risponderà”. Anna crede alla parola di Dio. Il dolore e la depressione sono cancellati. Ora è una donna nuova.
1,19-20. Il ritorno a casa di Elcana e Anna, dopo avere adorato il Dio che tutto può. Diciannove versetti preparano la nascita di Samuele, un solo versetto la racconta. Samuele è il figlio chiesto da Anna a Dio ed è il figlio donato da Dio ad Anna.
1,21-28. Ultima scena: Dio al centro. Le cose si complicano perché il figlio chiesto in preghiera è ora dato. Il Signore è potente: la non-gravidanza è vinta, la sterilità cede il posto alla vita e apre un nuovo futuro. La storia continua. Anna mantiene la parola data. Il racconto, iniziato con la sterilità, si conclude ora con la lode (il cantico di Anna) e l’adorazione. Il Signore che l’aveva fatta sterile, concede ora ad Anna quello che lei gli ha domandato: la gioia di concepire un figlio.
Domande. 1. Come si chiama la città dove vivevano Elcana e Anna? 2. Secondo te, perché nella storia della salvezza le donne protagoniste sono quasi tutte sterili? 3. Perché il tabernacolo si trova a Silo e non a Gerusalemme? Quando il culto sarà centralizzato?

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24 gennaio 2020 alle ore 07:10

Non puoi tornare indietro e cambiare l'inizio, ma puoi iniziare da dove sei e cambiare il finale. - C. S Lewis

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14 gennaio 2020 alle ore 19:14

Quando apriamo la Bibbia per leggerla e annunciarla agli altri, ricordiamoci che non c’è soltanto il libro delle Lamentazioni (un modo per dire che il messaggio non deve essere sempre rancoroso e piagnucoloso), ma è tutto un avvicendarsi di storie di uomini e donne conquistati alla vita e alla gioia dall’amore di Dio, e che portare la croce di Cristo non significa vivere ogni giorno una profonda tristezza e un senso di sconfitta e di rinuncia, piuttosto significa vivere nella consapevolezza che il Cristo ha trasformato la croce in vittoria.

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11 gennaio 2020 alle ore 18:53

Tre strani “eretici”. Tra gli eretici post-niceni, la Chiesa Cattolica annovera pure: Elvidio, perché negava la verginità perpetua di Maria; Gioviniano, perché condannava il valore della verginità e la vita ascetica e affermava che la salvezza ottenuta da Gesù rendeva tutti gli uomini uguali, sosteneva inoltre che ogni altro elemento di santificazione era indifferente; Vigilanzio, perché negava la legittimità del culto dei martiri e delle reliquie e condannava la vita monastica e il celibato del clero.

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30 novembre 2019 alle ore 06:22

La fiducia è il nostro “mestiere di vivere”, sin dal momento sorgivo della nostra esistenza, quando veniamo consegnati, nella nudità del pianto e della fame, a un abbraccio che accoglie e riscalda, a un seno che placa il bisogno del cibo, a uno sguardo che accarezza, a un parlare sussurrato che acquieta.

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19 ottobre 2019 alle ore 17:43

L’unico vero interessamento verso l’io che vale la pena mostrare è la premura di essere mezzi utili per realizzare lo scopo che Dio ha per noi. L’egoistica ricerca della felicità, che per forza segue la strada della propria comodità, è il mezzo più sicuro per perdere la vita felice. Ecco perché solo un concetto adeguato della grazia di Dio può aiutarci a non esigere che siano rispettati i nostri diritti, perfino il diritto alla vita stessa, se li dobbiamo arrendere (rinunciare) per amore di Gesù. Qui la certezza della vera dannazione effettivamente ci aiuta: non difendiamo più l’indifendibile, cioè noi stessi. Infatti sappiamo di non essere degni e giustificabili “così come siamo”. Anzi, la grazia ci insegna che dobbiamo essere perdonati proprio “per ciò che siamo”. Se accettiamo questo, troviamo la vera felicità nel dare noi stessi per gli altri. (Harold Fowler).

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14 ottobre 2019 alle ore 06:46

Ci sono momenti della vita in cui è necessario decidere, non puoi rimandare. I compagni di viaggio saranno due: la paura e l'entusiasmo. Se uno dei due manca, hai preso la decisione sbagliata. (Enzo De Soma)

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19 settembre 2019 alle ore 09:00

Non v’è nulla di sbagliato nel cercare Dio o la verità, ma l’incontro col Vangelo conclude la nostra ricerca di Dio e della verità, visto che Gesù Cristo è il Figlio di Dio, la Parola fatta carne, la via, la verità, la vita.

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02 settembre 2019 alle ore 06:58

Nessun vento è favorevole per chi non sa dove andare, ma per noi che sappiamo, anche la brezza sarà preziosa. (R.M. Rilke)

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28 giugno 2019 alle ore 09:51

Ed ecco un uomo di nome Zaccheo (Lc 19,2). Zaccheo è sul sicomoro, il cieco è sulla strada. Il Signore aspetta l'uno per fargli misericordia, rende onore all'altro con la sua visita. Interroga il cieco per guarirlo, si invita a casa di Zaccheo senza essere invitato. Sapeva infatti che grande sarebbe stata la ricompensa del suo ospite e che se questi non aveva ancora sentito il suo invito, ne aveva sentito il desiderio [...] I ricchi imparino che la colpa non sta nelle ricchezze, ma nel non saperle usare, poiché se le ricchezze per i malvagi sono un impedimento, nei buoni sono di aiuto in vista del bene.
Sì, il ricco Zaccheo è stato scelto da Cristo, ma poiché ha distribuito la metà dei suoi beni ai poveri e ha restituito il quadruplo di quanto aveva rubato - l'una delle due cose non basta e la generosità non ha valore se permane l'ingiustizia dal momento che si chiedono dei doni e non ciò che si ha rubato - ha ricevuto una ricompensa più grande di quanto ha donato. Ed è una buona cosa annotare che costui era capo dei pubblicani. Chi, infatti, potrebbe disperare di sé dal momento che giunse alla fede anche Zaccheo che traeva il suo guadagno dalla frode? Ed era ricco, dice l'evangelo, affinché tu sappia che non tutti i ricchi sono avari. Come mai la Scrittura non precisa l'altezza di nessun altro se non la sua dicendo che era piccolo di statura (Lc 19,3)? Vedete se per caso non era piccolo a motivo della sua malvagità o piccolo nella fede. Non aveva ancora promesso niente quando era salito sul sicomoro, non aveva ancora visto Cristo e per questo era ancora piccolo [...] Zaccheo sul sicomoro è il frutto nuovo del tempo nuovo.
(AMBROGIO, Sul vangelo di Luca).

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12 aprile 2019 alle ore 08:34

"Vita est enim esse cum Christo, quia ubi Christus ibi regnum." «La vita è essere con Cristo, perché dove c'è Cristo, lì c'è il regno» (Ambrogio di Milano).

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25 marzo 2019 alle ore 07:10

«Togli ad un viaggiatore la speranza di arrivare e gli avrai tolto anche la forza di camminare»

Bibbiaoggi

12 febbraio 2019 alle ore 08:33

Un giorno la gente del villaggio decise di pregare perché piovesse. Quando arrivò il giorno della preghiera tutti arrivarono in piazza ma solo una ragazzina portò l'ombrello.
Quella è fede.
Quando getti un bebè per aria e si mette a ridere perché sa benissimo che lo afferrerai prima che cada.
Quella è fiducia.
Ogni sera andiamo a letto senza la minima assicurazione che ci sveglieremo vivi domani. Eppure mettiamo lo stesso la sveglia.
Quella è speranza.
Abbiamo grandi progetti per il nostro domani anche se non abbiamo la minima idea di cosa ci porterà.
Quella è visione.
Vediamo come il mondo soffre. Sappiamo benissimo che esiste la possibilità che le stesse cose succedano a noi, eppure ci sposiamo e facciamo figli.
Quella è la pace che solo Dio può darci.

Bibbiaoggi

01 febbraio 2019 alle ore 20:00

«Chi non risponde alla Parola diventa sordo» (Martin Buber).

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22 gennaio 2019 alle ore 15:23

Un cavallo va bene per la bellezza, la forza, la velocità e la razza, per godersi una cavalcata, gareggiare e vincere un premio. Tutto molto bello. Ma poi nella vita ci sono anche i deserti, e là il migliore dei cavalli è inutile e la velocità non serve. Il cavallo si spazientirà, diverrà irrequieto, gli zoccoli affonderanno nella sabbia. Il suo respiro brucerà nel calore e la bestia s'imbizzarrirà, cadrà e morirà nelle sabbie spietate. I cavalli non sono per il deserto.
I cammelli sì! Il cammello s'incamminerà e andrà avanti. Anche senza cibo, senz'acqua, senza redini, senza direzione, andrà avanti costantemente, fedelmente, sicuramente, man-terrà la rotta, attraverserà il deserto, raggiungerà l'acqua e salverà se stesso e il suo cavaliere. La tenace perseveranza di mantenere fermamente la rotta nelle circostanze peggiori è una dote preziosa per sopravvivere in questo mondo. Noi tutti abbiamo bisogno di un cammello nelle nostre stalle.

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11 dicembre 2018 alle ore 07:13

Il Tiratore d’arco – Un tiratore d’arco del Tenneesse era famoso per non sbagliare un tiro, le sue frecce si conficcavano sempre esattamente nel centro del bersaglio. Il suo metodo era semplice e sicuro: tirava la freccia contro un tavolaccio qualsiasi e poi disegnava i cerchi concentrici del bersaglio intorno alla punta della freccia conficcata nel tavolaccio.

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20 novembre 2018 alle ore 06:36

FALSI MITI SULLA "pazzia della fede".
Esaltare Dio non vuol dire comportarsi da completi esaltati.
Ed essere "pazzi" per Dio non vuol dire comportarsi da perfetti idioti. Dio non ha mai richiesto una fede "eccessiva", bensì sobria. Amare Dio "con tutta la tua mente, con tutto il tuo cuore", etc, non vuol dire fare in modo di essere derisi. Bisogna portare la testimonianza di Cristo, non lo scandalo delle nostre attitudini.
La testimonianza di Cristo non va data con fanatismo, né pazzia né esaltazione. Bisogna essere sobri, perché non si evangelizza attirandosi di proposito lo scherno degli altri, ma avvicinando le genti con discernimento e saggezza.
Gesù non ha mai concepito l'idea di "chiesa" come un teatro pieno di attori o circo pieno di pagliacci e buffoni, ma come un insieme di persone sobrie che "ci sappiano fare" per il Regno.
L'assemblea di Dio non dev'essere un riflesso del mondo nel mondo, ma un riflesso del Regno per il mondo. (D. S.)

Bibbiaoggi

29 ottobre 2018 alle ore 06:56

Ama e fa ciò che vuoi;
sia che tu taccia, taci per amore;
sia che tu parli, parla per amore;
sia che tu perdoni, perdona per amore;
sia in te la radice dell’amore,
poiché da questa radice
non può procedere se non il bene.
(Agostino d 'Ippona)

Bibbiaoggi

26 ottobre 2018 alle ore 06:43

Problema spirituale
«La fede cristiana, in sintesi, ci rammenta che il nostro problema fondamentale non è morale; piuttosto, il nostro problema fondamentale è spirituale.
Non si tratta semplicemente del fatto che siamo immorali, ma che una vita morale da sola non può colmare ciò che ci separa da Dio. Qui sta la fondamentale differenza fra le religioni moralizzatrici e l'offerta che Gesù ci fa. Gesù non offre di rendere buone delle persone cattive, ma di rendere vive delle persone morte.»
(Ravi Zacharias)

Bibbiaoggi

31 agosto 2020 alle ore 18:37

Gesù annuncia il regno di Dio come venturo e come venuto nella sua persona...Gesù, il venuto,è tuttavia nel corso della storia colui che viene.


Bibbiaoggi

26 ottobre 2018 alle ore 06:38

Semplicemente servo
Dare e dare gratuitamente come abbiamo ricevuto (cf. Mt 10,8) ci chiede l’evangelo, ma l’essere servo-schiavo è qualcosa che va oltre questo, è quella disposizione interiore, quell’atteggiamento del cuore di chi sa di essere “solo un servo”, “quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato dite siamo solo servi, abbiamo fatto quello che dovevamo fare” (Lc 17,10). La traduzione migliore non è “servi inutili”, ma “solo servi”, semplicemente servi, che dice la realtà vera di quello che ciascuno di noi è e dovrebbe essere: servo del Signore, su questa umile certezza possiamo trovare riposo e ristoro, pace e gioia.

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12 ottobre 2018 alle ore 07:04

Gesù Cristo è la via da seguire, è la verità da credere, è la vita da vivere.

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12 ottobre 2018 alle ore 06:44

Ogni persona che passa nella nostra vita è unica. Sempre lascia un po’ di sé e si porta via un po’ di noi. Ci sarà chi si è portato via molto, ma non ci sarà mai chi non avrà lasciato nulla.

Bibbiaoggi

01 settembre 2018 alle ore 07:26

“La quercia chiese al mandorlo: parlami di Dio. E il mandorlo fiorì”.

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25 maggio 2018 alle ore 09:02

Condonare i debiti, rimettere i peccati
Condonare i debiti sprigiona delle energie e delle potenzialità nella vita delle persone.

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17 maggio 2018 alle ore 15:02

Una luce splende alla mia anima
Che ti amo Signore, non ho alcun dubbio; ne sono certo.
Con la tua parola hai toccato il mio cuore, e io ho cominciato ad amarti.
Ma che cosa amo amandoti?
Non una bellezza corporea né una grazia transitoria;
non lo splendore di una luce così cara a questi miei occhi;
non dolci melodie di svariate cantilene;
non un profumo di fiori, di unguenti e di aromi;
non manna né miele, non membra invitanti ad amplessi carnali.
Amando il mio Dio, non amo queste cose.
E tuttavia nell’amare lui amo una certa luce,
una voce, un profumo, un cibo ed un amplesso
che sono la luce, la voce, il profumo,
l’amplesso dell’uomo interiore che è in me, dove splende alla mia anima una luce
che nessun fluire di secoli può portar via,
dove si espande un profumo che nessuna ventata può disperdere,
dove si gusta un sapore che nessuna voracità può sminuire,
dove si intreccia un rapporto che nessuna sazietà può spezzare.
Tutto questo io amo quando amo il mio Dio.
(Agostino d’Ippona)

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08 maggio 2018 alle ore 07:07

Nessuna notte buia potrà impedire al sole di sorgere. Nella vita servono anche i temporali: ti faranno capire chi è disposto a dividere l'ombrello insieme a te.

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09 marzo 2018 alle ore 08:40

“State molto attenti a far piangere una donna, che poi Dio conta le sue lacrime! La donna è uscita dalla costola dell’uomo, no dai piedi perché dovesse essere pestata, né dalla testa per essere superiore, ma dal fianco per essere uguale … un po’ più in basso del braccio per essere protetta e dal lato del cuore per essere Amata” (Talmud ebraico).

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07 marzo 2018 alle ore 07:30

“Ogni cosa mi è lecita, ma non ogni cosa è utile. Ogni cosa mi è lecita, ma io non mi lascerò dominare da nulla” (1Corinzi 6,12).Potremmo rendere la frase anche così: “Ogni cosa è in mio dominio, ma io non sarò dominato da cosa alcuna.”

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05 marzo 2018 alle ore 16:54

Io credo nel Signore Gesù, La via che conduce alla vita eterna,La verità fattasi carne, La vita che Dio mi dona.

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22 febbraio 2018 alle ore 10:23

Kiekegaard: “E' proprio dell’amore cristiano scoprire che il nostro prossimo esiste, e che ognuno di noi è il prossimo di qualcuno. Se amare non fosse un dovere, il concetto stesso di ‘prossimo’ non avrebbe alcun significato. Ma solo quando noi amiamo il nostro prossimo, solo allora l’egoismo insito nell’amore preferenziale viene estirpato, e conservato invece il sereno equilibrio dell’eterno.”

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15 novembre 2017 alle ore 08:11

Laddove Bibbia e Chiesa non concordano, dobbiamo ubbidire alla Bibbia, e dove coscienza ed autorità umana sono in conflitto, dobbiamo seguire la coscienza (John Wycliffe, 1330-1384).

Bibbiaoggi

25 ottobre 2017 alle ore 07:39

Dio riempie il mondo ma non è contenuto dal mondo.

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24 ottobre 2017 alle ore 16:18

Le persone hanno bisogno di ascoltare la Parola ispirata di Dio, non le parole sospirate di certi predicatori.

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20 ottobre 2017 alle ore 06:43

Dio, dandoci i suoi precetti, ti ammonisce di fare ciò che puoi, e di chiedere ciò che non puoi (Agostino d'Ippona).

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05 ottobre 2017 alle ore 10:16

Dove non c’è la parola di Dio, lì non ci può essere alcuna fede (Martin Lutero).

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27 settembre 2017 alle ore 08:31

Così noi diciamo: Chi non è con la Bibbia è contro la Bibbia (Martin Lutero).

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18 settembre 2017 alle ore 10:27

Quando sei chiamato, va’
Tu, quando sei chiamato, va’.
Sei chiamato a mezzogiorno? Va’ a quell’ora.
È vero che il padrone ti ha promesso un denaro anche se vai nella vigna all’ultima ora, ma nessuno ti ha promesso se vivrai fino alla prima ora del pomeriggio. Non dico fino all’ultima ora del giorno, ma fino alla prima ora dopo mezzogiorno.
Perché dunque ritardi a seguire chi ti chiama? Sei sicuro del compenso, è vero, ma non sai come andrà la giornata.
Vedi di non perdere, a causa del tuo differire, ciò che egli ti darà in base alla sua pro-messa.
(Agostino D’Ippona)

Bibbiaoggi

10 settembre 2017 alle ore 18:42

“Dovremmo trovare Dio in ciò che conosciamo, non in ciò che non conosciamo; non in problemi eccezionali ma in quelli che abbiamo già risolto. [...] Non dobbiamo attendere fino a quando siamo allo stremo delle forze: dobbiamo scoprirlo al centro della nostra vita e non solo nella morte; in salute e in forza, e non solo nella sofferenza; nel nostro agire e non solo nel peccato”. (D. Bonhoeffer)

Bibbiaoggi

08 settembre 2017 alle ore 07:20

Bisogna credere alla divina Scrittura anche se il mondo intero e tutti gli angeli insegnassero diversamente … La chiesa non ordina niente al di fuori della parola di Dio. Se tenta di farlo, non è la chiesa, ma finge di esserlo. Così dice Cristo in Giovanni 10,27: “Le mie pecore ascoltano la mia voce. Non ascoltano la voce di altri, ma li rifiutano, perché non riconoscono la loro voce”. Infatti una parola non è parola di Dio perché la proclama la chiesa; al contrario, poiché la Parola è proclamata, esiste la chiesa. La chiesa non crea la Parola, ma è creata dalla Parola. (Martin Lutero)

Bibbiaoggi

07 settembre 2017 alle ore 09:08

Il Dio della “prova di Anselmo” (argomento ontologico) non è un Dio di cui Anselmo parla, bensì un Dio al quale Anselmo parla (Karl Barth).

Bibbiaoggi

01 settembre 2017 alle ore 07:30

Bonhoeffer afferma: “Dovremmo trovare Dio in ciò che conosciamo, non in ciò che non conosciamo; non in problemi eccezionali ma in quelli che abbiamo già risolto. [...] Non dobbiamo attendere fino a quando siamo allo stremo delle forze: dobbiamo scoprirlo al centro della nostra vita e non solo nella morte; in salute e in forza, e non solo nella sofferenza; nel nostro agire e non solo nel peccato”.

Bibbiaoggi

15 giugno 2017 alle ore 10:04

«La Scrittura non può essere annullata» - ha dichiarato Gesù (Giovanni 10,35). Essendo opera di Dio, la Torah non può essere né smentita né contraddetta, perché Dio non può avere ripensamenti, o rinnegare quanto ha detto in passato, o apportarvi correzioni. Il cammino da lui tracciato dall’Antico Testamento ha validità perenne.

Bibbiaoggi

15 giugno 2017 alle ore 07:55

Al termine della strada non c'è più strada, ma il traguardo. Al termine della scalata non c'è ancora montagna, ma la sommità. Al termine della notte non c'è più buio, ma l'alba. Al termine della tua forza non c'è la fine, ma la grazia e la potenza di Dio.

Bibbiaoggi

15 giugno 2017 alle ore 07:11

Se la Parola di Dio si fa sentire dappertutto e continuamente, e noi non la udiamo, significa che non sappiamo riceverla, abbiamo le orecchie ma non la sentiamo.Il nostro peccato crea il silenzio. Il silenzio non viene da una carenza della parola divina, bensì da una sordità umana ... La risurrezione significa che la parola viva rompe il silenzio della morte. Il silenzio della morte non riesce ad annientare la parola viva di Dio.

Bibbiaoggi

09 giugno 2017 alle ore 09:14

Amare
«Se ami te stesso, ami gli altri come ami te stesso. Finché amerai un'altra persona meno di te stesso, non riuscirai mai ad amare te stesso, ma se ami tutti nello stesso modo, compreso te stesso, li amerai come una persona, e quella persona è sia Dio sia l'uomo. È grande e giusto chi, a-mando se stesso, ama in egual modo il suo prossimo». (Eckhart)

Bibbiaoggi

19 maggio 2017 alle ore 15:09

Il cammino particolare
«Tutti gli uomini hanno accesso a Dio, ma ciascuno ha un acceso diverso. È infatti la diversità degli uomini, la differenziazione delle loro qualità e delle loro tendenze che costituisce la grande risorsa del genere umano. L’universalità di Dio consiste nella molteplicità infinita dei cammini che conducono a lui, ciascuno dei quali è riservato a un uomo». (Martin BUBER)

Bibbiaoggi

19 maggio 2017 alle ore 15:07

Camminando si fa il cammino
Tu che cammini, sono le tue tracce
il cammino e null'altro;
tu che cammini, non c'è cammino,
il cammino si fa camminando.
Camminando si fa il cammino
e volgendo indietro lo sguardo
si vede il cammino sul quale mai più
si ritornerà a camminare.
Tu che cammini, non c'è cammino,
tranne delle scie nel mare.
(A. Machado)

Bibbiaoggi

04 maggio 2017 alle ore 12:03

Il predicatore piccolo e grande
Un predicatore dev'essere contemporaneamente piccolo e grande,
nobile di spirito come di sangue reale,
semplice e naturale come di ceppo contadino,
un esempio di santificazione,
un peccatore che Dio ha perdonato,
un servitore per i timidi e i deboli,
che non s'abbassa davanti ai potenti ma si curva davanti ai poveri,
discepolo del suo Signore,
conduttore del suo gregge,
un mendicante dalle mani largamente aperte,
una madre per confortare i malati,
con la saggezza dell'età e la fiducia d'un bambino,
teso verso l'alto,
i piedi sulla terra,
fatto per la gioia,
esperto del soffrire,
lontano da ogni invidia,
lungimirante,
che parla con franchezza,
un amico della pace,
un nemico dell'inerzia,
fedele per sempre...
Così differente da me!
(Anonimo)

Bibbiaoggi

03 aprile 2017 alle ore 08:35

A me basta la Scrittura divina, da sola, a questa mi tengo fermo e a questa mi devi lasciare fermo e deve bastare anche a te se sei un cristiano. Se lo Spirito di Dio è presso di voi lo si può scoprire se voi riconoscete nella sua parola la vostra guida e se non fate nulla che non sia chiaramente indicato nella parola di Dio. Se la Scrittura è il vostro maestro e se voi non siete maestri sulla Scrittura: se così è, allora lo Spirito di Dio è presso di voi. Coloro che si sottopongono e non si sovrappongono alla Scrittura sono sulla giusta via. (Ulrico Zwingli)

Bibbiaoggi

24 marzo 2017 alle ore 10:15

« Tutto mi è permesso » (1 Cor 6, 12; cf. Rm 14-15), purché si tenga presente che la mia libertà deriva dalla mia appartenenza a Cristo (1 Cor 6, 19; cf. 3, 21-23).

Bibbiaoggi

24 marzo 2017 alle ore 10:14

Ogni etica cristiana è a forma di croce: verticale e orizzontale

Bibbiaoggi

24 marzo 2017 alle ore 10:04

La « bevanda » diviene in noi la « sorgente » (Gv 4, 13 s.; 7, 38).

Bibbiaoggi

15 marzo 2017 alle ore 11:23

Nessuno può avere la presunzione e la pretesa di comprendere pienamente Dio. Come diceva Agostino di Ippona: "Se comprendi, non è Dio".

Bibbiaoggi

14 marzo 2017 alle ore 15:53

Dove la teologia non è essenzialmente interpretazione della Scrittura nella Chiesa, questa teologia non ha più fondamento. Joseph Ratzinger - Benedetto XVI

Bibbiaoggi

28 febbraio 2017 alle ore 08:20

«Anche Satana cita la bibbia, ma certe citazioni non illuminano: fanno buio». (Ambrogio)

Bibbiaoggi

26 febbraio 2017 alle ore 07:51

Quando gli uomini cercano un Dio senza chiese è perché hanno conosciuto delle chiese senza Dio.

Bibbiaoggi

22 febbraio 2017 alle ore 15:56

Il nome di Gesù non è solo luce, ma anche cibo, olio e condimento, senza il quale ogni cibo è asciutto, anche per dare sapore e gusto ad ogni dottrina che altrimenti sarebbe insipida, in breve, che è miele per la bocca, musica per le orecchie, gioia per il cuore, medicina per l’anima, e che tutte le discussioni che se ne fanno sono insulse se il suo nome non vi risuona. (Bernardo da Chiaravalle).

Bibbiaoggi

20 febbraio 2017 alle ore 10:20

Tutto ciò che non è eterno è eternamente inutile. (C. S. Lewis)

Bibbiaoggi

12 febbraio 2017 alle ore 15:28

I due requisiti di una vita cristiana di successo sono visione e passione ed entrambi nascono e si mantengono mediante la preghiera.
- Leonard Ravenhill

Bibbiaoggi

09 febbraio 2017 alle ore 10:40

Parlami di Dio
Dissi al mandorlo: parlami di Dio.
Ed il mandorlo fiorì.
Dissi al povero: parlami di Dio.
Ed il povero mi offrì la sua casa.
Dissi al sogno: parlami di Dio.
Ed il sogno si fece realtà.
Dissi all'usignolo: parlami di Dio.
E l'usignolo si mise a cantare.
Dissi ad un soldato: parlami di Dio.
Ed il soldato lasciò le sue armi.
Dissi alla natura: parlami di Dio.
E la natura si coprì di bellezza.
Dissi al bambino: parlami di Dio.
Ed il bambino lo chiese a me.
Dissi all'amico: parlami di Dio.
E l'amico mi insegnò ad amare.
Dissi ad un piccino: parlami di Dio.
Ed il piccino sorrise.
Dissi al dolore: parlami di Dio.
Ed il dolore cominciò a ringraziare.
Dissi alla mano: parlami di Dio.
E la mano si trasformò in servizio.
Dissi alla fonte: parlami di Dio.
E sgorgò l'acqua.
Dissi alla voce: parlami di Dio.
E la voce non trovò parole.
Dissi a mia madre: parlami di Dio.
E mia madre mi baciò.
Dissi al predicatore: parlami di Dio.
Ed il predicatore mi consegnò la Bibbia.
Dissi alla Bibbia: parlami di Dio.
E la Bibbia perse la voce per tanto parlare.
Dissi a Gesù: parlami di Dio.
E Gesù recitò il Padre Nostro.
Dissi al sole calante: parlami di Dio.
Ed il sole si nascose senza dirmi nulla.
Ma il giorno dopo, all'alba,
quando aprii la finestra, tornò a sorridermi.

Bibbiaoggi

08 febbraio 2017 alle ore 11:49

I dieci lebbrosi
I dieci lebbrosi se ne vanno al calar del sole
tutti guariti, mostrandosi la pelle sana
liberati dall'immonda raganella
che faceva il deserto all'ingresso dei villaggi.
Uno solo si gira, inquieto di camminare
fra due ombre: una dietro di lui
come i nove compagni e l'altra
leggera, davanti a lui, già calante
come se il suo dorso restasse rischiarato
dall’oriente, lo sguardo intravisto
che li ha mandati pieni di speranza ai sacerdoti
- la Vita che si dona, dimenticata dalla vita
che segue e ricomincia. Dov'era il miracolo
prima del miracolo? Sono partiti così in fretta.
Gli altri nove sono lontano. Allora, lui decide
di risalire il fiume della strada.
(J.P. Lemaire, La rotta)

Bibbiaoggi

08 febbraio 2017 alle ore 07:10

Gesù non è l'ultima speranza,Gesù è l'unica speranza (Angelo)

Bibbiaoggi

07 febbraio 2017 alle ore 09:28

Digeriamo dunque queste verità sulla preghiera:
La preghiera non richiede abiti speciali.
La preghiera non richiede luoghi speciali.
La preghiera non richiede un'esperienza speciale.
La preghiera non richiede una scuola speciale.
La preghiera non si vanta mai.
La preghiera non è in cerca di applausi.
La preghiera è spesso più potente quanto più è silenziosa.
La preghiera non si cura di definizioni.
La preghiera eledu le spiegazioni.
La preghiera è concepita nel tempo ma afferra l'eternità.
La preghiera rafforza i deboli e indebolisce i forti.
La preghiera tocca la potenza del mondo a venire.
- Leonard Ravenhill

Bibbiaoggi

16 gennaio 2017 alle ore 07:07

«Togli ad un viaggiatore
la speranza di arrivare
e gli avrai tolto anche la forza di camminare»
(Guglielmo di S. Thierry).

Bibbiaoggi

16 gennaio 2017 alle ore 06:57

“Qual è il significato della vita?” chiese un ragazzo ad un rabbino. Il rabbino rispose: “È una ottima domanda, perché vuoi cambiarla con una risposta?”.

Bibbiaoggi

13 gennaio 2017 alle ore 06:57

Credere in Dio significa rendersi conto che gli avvenimenti di questo mondo non rappresentano la fine del discorso. Ludwing Wittgenstein

Bibbiaoggi

12 gennaio 2017 alle ore 17:20

Vieni tu da me, Signore,
e allora io potrò venire da te.
Portami a te
e solo allora potrò seguirti.
Donami il tuo cuore
e solo così potrò amarti.
Dammi la tua vita
e allora potrò morire per te.
Prendi nella tua risurrezione
tutta la mia morte
e sii mio, Signore, sii mio
affinché io sia tua in eterno.
(Silja Walter)

Bibbiaoggi

16 dicembre 2016 alle ore 06:53

Storiella ebraica
Un bambino va da un profeta e gli dice: “Profeta non ti sei reso conto che hai fatto profezie per quindici anni, e le cose sono ancora le stesse? Non vedi che non è cambiato niente?” E il profeta rispose: “Io non sto profetizzando per cambiare il mondo, ma per evitare che il mondo cambi me”.

Bibbiaoggi

12 dicembre 2016 alle ore 12:03

La tua Parola, Signore, non l’hai scritta perché io la studiassi e la spiegassi. La tua Parola, Signore, mi è giunta perché l’amassi, perché mi sforzassi di calarla nel mio intimo, perché anch’io potessi diventare una tua parola. (E. Olivero)

Bibbiaoggi

06 dicembre 2016 alle ore 10:25

Come possiamo attenderci di ricevere una benedizione se siamo pigri nel richiederla? Come possiamo aspettarci una nuova Pentecoste se non c'incontriamo mai in un medesimo luogo per cercare il Signore? Fratelli, non vedremo mai un grande cambiamento, un marcato progresso spirituale nelle nostre chiese finché la riunione di preghiera non occuperà un posto primario nella considerazione dei cristiani.
(C. H. Spurgeon)

Bibbiaoggi

05 dicembre 2016 alle ore 06:42

Il buio e la luce
È buio dentro di me,
ma presso di te c'è la luce;
sono solo, ma tu non mi abbandoni;
sono impaurito, ma presso di te c'è l'aiuto;
sono inquieto, ma presso di te c'è la pace;
in me c'è amarezza, ma presso di te c'è la pazienza;
io non comprendo le tue vie, ma la mia via tu la conosci.
(Dietrich Bonhoeffer)

Bibbiaoggi

28 novembre 2016 alle ore 08:47

Dammi la forza
«Dio mio,
dammi la forza di cambiare le cose
che possono essere cambiate;
dammi la forza di accettare le cose
che non possono essere cambiate;
e dammi la luce
per distinguere le une dalle altre»
(Anonimo)

Bibbiaoggi

22 novembre 2016 alle ore 14:51

Per quanto le loro lingue possano differire, tutti loro, nell’invocare: “Abba, Padre”, dicono la stessa cosa. (Giovanni Calvino)


Bibbiaoggi

21 novembre 2016 alle ore 09:52

EGLI PUÒ SEMPRE ARRIVARE
«… non si può mai sapere se Dio è in una storia,
prima che uno l’abbia finita di raccontare.
Perché anche se mancassero solo due parole o soltanto
la pausa che segue le ultime parole del racconto,
Egli può sempre arrivare»
(Rainer Maria Rilke)

Bibbiaoggi

19 novembre 2016 alle ore 17:48

Quando l'uomo Lo ha ignorato - non se n'è andato.
Quando l'uomo Lo ha insultato - non si è offeso.
Quando l'uomo Lo ha tradito - non si è vendicato.
Quando l'uomo Lo ha crocifisso - ha aperto le braccia!

Bibbiaoggi

19 novembre 2016 alle ore 07:00

Ricordati nelle tenebre ciò che hai imparato nella luce. (Joseph Bayly)

Bibbiaoggi

19 novembre 2016 alle ore 06:59

Giobbe: l'uomo migliore sulla terra che soffre nel peggiore dei modi.

Bibbiaoggi

17 novembre 2016 alle ore 13:03

“Non cercare una chiesa più vicina a casa tua; cerca una chiesa più vicina alla Bibbia” (Paul Washer).

Bibbiaoggi

17 novembre 2016 alle ore 06:41

Ho iniziato il mio viaggio in questo libro (il libro di Giobbe) con il dubbio nella mia fede e ne sono venuto fuori con la fede nel mio dubbio (William Safire).

Bibbiaoggi

15 novembre 2016 alle ore 07:29

Aiutami a dire “sì”
Ho paura a dire “sì”, Signore.
Dove mi porterai?
Ho paura del “sì” che comporta altri “sì”.
Ho paura a mettere la mia mano nella tua;
perché tu possa stringerla […]
O, Signore, ho paura delle tue richieste,
ma chi può opporti resistenza?
Che venga il tuo regno, non il mio,
che sia fatta la tua volontà e non la mia,
Aiutami a dire “sì”».
(Michel QUOIST)

Bibbiaoggi

15 novembre 2016 alle ore 07:18

Nella violazione delle sue creature, Dio si ritiene violato (Giovanni Calvino).

Bibbiaoggi

11 novembre 2016 alle ore 08:24

Era necessario che Gesù dicesse: «Io sono la via, la verità e la vita», perché, una volta conosciuta la via, restava da conoscere la meta. La via conduceva alla verità, conduceva alla vita. E noi dove andiamo, se non a Lui? E per quale via camminiamo, se non attraverso di Lui?

Bibbiaoggi

08 novembre 2016 alle ore 17:25

Se vuoi sentirti disilluso - guarda dentro.
Se vuoi sentirti dispiaciuto - guarda dietro.
Se vuoi sentirti distratto - guarda intorno.
Se vuoi sentirti timoroso - guarda avanti.
Se vuoi sentirti deluso - guarda gli altri.
Se vuoi sentirti soddisfatto - guarda Gesù.

Bibbiaoggi

08 novembre 2016 alle ore 09:11

“Come vorrei riflettere su questo giorno, non posso aiutare ma sento una profonda tristezza e ancora un senso di gioia che non è limitato a questo spazio temporale che chiamiamo terra. Ho visto amici e famigliari in una grande rimpatriata intorno al trono. Una grande nuvola di testimoni... sono troppi da contare... Lodate il Signore che regna per sempre... finché non ci incontreremo di nuovo!” (Harold Fowler).

Bibbiaoggi

04 novembre 2016 alle ore 09:11

Gesù ci dice che possiamo giudicare i frutti di una persona ma non la persona. Perché? Perché i frutti appartengono alle persone ma le persone appartengono a Dio. Puoi giudicare quanto è dell’uomo, ma non quanto è di Dio.

Bibbiaoggi

03 novembre 2016 alle ore 10:32

Non cercare Dio nel tuo ieri, con le sue delusioni e i suoi dolori, perché il suo nome non è: “Io ero”.
Non cercare Dio nel tuo domani, con le sue paure e insicurezze, perché il suo nome non è: “Io sarò”.
Cerca Dio nel tuo oggi, con le sue promesse, le sue gioie ed i suoi impegni, perché il suo nome è: “Io sono!” (Esodo 3,14).

Bibbiaoggi

24 ottobre 2016 alle ore 10:09

Ho cercato Dio
con la mia lampada così brillante
che tutti me la invidiavano.
Ho cercato Dio negli altri.
Ho cercato Dio
nelle piccolissime tane dei topi.
Ho cercato Dio nelle biblioteche.
Ho cercato Dio nelle università.
Ho cercato Dio
col telescopio e con microscopio.
Finché mi accorsi che
avevo dimenticato quello che cercavo.
Allora, spegnendo la mia lampada,
gettai le chiavi, e mi misi a piangere...
e subito, la Sua Luce fu in me...
(Angelus Silesius).

Bibbiaoggi

22 ottobre 2016 alle ore 08:28

Se Dio esiste, da dove viene il male?
Oggi vi dimostrerò che se Dio esiste, è malvagio?
Così inizia il discorso di un maestro elementare mostrato in un video.
Il maestro inizia la sua lezione in questo modo: "Oggi vi dimostrerò che se Dio esiste, è malvagio. Dio ha creato tutto ciò che esiste? Se Dio ha creato tutto, dunque, ha creato anche il male. Questo significa che Dio è malvagio!"
A questo punto un bambino lo interrompe dicendo: "Mi scusi professore! Esiste il freddo?"
Il maestro/professore rimane sbigottito dalla domanda e dice: "che tipo di questione è mai questa! Certo che esiste! Non hai mai avuto freddo?"
Allora il bambino a sua volta risponde: "Infatti Signore, il freddo non esiste. In accordo con le leggi della fisica, quello che noi chiamiamo freddo in realtà è assenza di calore..Professore, esiste il buio?"
Il professore sentendosi un po' "attaccato" risponde: "Certo che esiste!"
L'alunno non ci mette tanto tempo a negare la tesi che il buio esista: "No! Sta sbagliando Signore! Anche il buio non esiste! Il buio in realtà è assenza di luce. La luce possiamo studiarla, il buio no. Il male non esiste! E' come il buio e il freddo. Dio non ha creato il male, il male è il risultato di ciò che accade quando l'uomo non ha l'amore di Dio nel suo cuore!"
Il bambino era Albert Einstein

Bibbiaoggi

21 ottobre 2016 alle ore 19:18

«Quando i pastori temono di dispiacere a chi li ascolta, non solo non premuniscono i fedeli contro le tentazioni che li sovrastano ma anche promettono una felicità temporale che Dio in nessun modo ha promesso al mondo». (Agostino d'Ippona)

Bibbiaoggi

17 ottobre 2016 alle ore 19:07

Nessuno possiede quello che ho io!
Chiesi a Dio di essere forte
per eseguire progetti grandiosi:
Egli mi ha reso debole
per conservarmi nell'umiltà.
Domandai a Dio
che mi desse la salute
per realizzare grandi imprese:
Egli mi ha dato il dolore
per comprenderla meglio.
Gli domandai la ricchezza
per possedere tutto:
mi ha fatto povero
per non essere egoista.
Gli domandai il potere
perché gli uomini avessero bisogno di me:
Egli mi ha dato l'umiliazione
perché io avessi bisogno di loro.
Domandai a Dio tutto per godere la vita:
mi ha lasciato la vita
perché potessi apprezzare tutto.
Signore, non ho ricevuto niente
di quello che chiedevo,
ma mi hai dato tutto quello di cui avevo bisogno
e quasi contro la mia volontà.
Sii lodato; o mio Signore, fra tutti gli uomini
nessuno possiede quello che ho io!

Bibbiaoggi

11 ottobre 2016 alle ore 11:00

Paolo Mirabelli: la foto è bella, molto bella, ma come cristiano io non l'avrei resa pubblica.
Interlocutore. Hai proprio ragione Paolo Mirabelli certe cose si possono fare, basta non farle sapere!! Con affetto!
Paolo Mirabelli: non è questo il mio pensiero e non è ciò che ho scritto. Per me il cristiano si interroga sempre sulla "opportunità" delle cose che fa, in pubblico e in privato (1 Corinzi 10,23). In Luca 5,34-35 Gesù dice che è il "contesto" che rende lecito/opportuno o illecito/inopportuno "digiunare". Nell'amore di Gesù.
Interlocutore. Non c'è problema caro Paolo! Il contesto non è altro ciò che noi viviamo e consideriamo opportuno!
Paolo Mirabelli: questo rende tutto molto soggettivo e non tiene conto della Parola che ci proviene dall'esterno. Per me è la parola di Gesù (che interroga e interpella la coscienza) che fa dire se è una cosa è fuori contesto o in contesto, opportuna o non opportuna, giusta o sbagliata. Ti voglio bene.

Bibbiaoggi

03 ottobre 2016 alle ore 16:00

I dieci lebbrosi
I dieci lebbrosi se ne vanno al calar del sole
tutti guariti, mostrandosi la pelle sana
liberati dall'immonda raganella
che faceva il deserto all'ingresso dei villaggi.
Uno solo si gira, inquieto di camminare
fra due ombre: una dietro di lui
come i nove compagni e l'altra
leggera, davanti a lui, già calante
come se il suo dorso restasse rischiarato
dall’oriente, lo sguardo intravisto
che li ha mandati pieni di speranza ai sacerdoti
la Vita che si dona, dimenticata dalla vita
che segue e ricomincia. Dov'era il miracolo
prima del miracolo? Sono partiti così in fretta.
Gli altri nove sono lontano. Allora, lui decide
di risalire il fiume della strada.
(J.P. Lemaire, La rotta)

Bibbiaoggi

19 settembre 2016 alle ore 14:30

La pietra preziosa
«Una volta, un monaco mentre era in viaggio trovò una pietra preziosa e la prese con sé. Un giorno incontra un viaggiatore e, quando aprì la borsa per condividere con lui le sue provviste, il viaggiatore vide la pietra e gliela chiese. Il monaco gliela diede immediatamente. Il viaggiatore partì, pieno di gioia per l'inaspettato dono del-la pietra preziosa che sarebbe stata sufficiente a garantirgli il benessere e la sicurezza per il resto della vita.
Ma pochi giorni dopo tornò indietro alla ricerca del monaco e, trovatolo, gli restituì la pietra dicendogli: “ora dammi qualcosa di più prezioso di questa pietra, qualcosa di pari valore. Dammi ciò che ti ha reso capace di donarmela”»
(Anthony de Mello).

Bibbiaoggi

17 settembre 2016 alle ore 11:36

Famiglia, lavoro, festa: tre doni di Dio, tre dimensioni della nostra esistenza che devono trovare un armonico equilibrio. Armonizzare i tempi del lavoro e le esigenze della famiglia, la professione e la paternità e la maternità, il lavoro e la festa, è importante per costruire società dal volto umano. In questo privilegiate sempre la logica dell’essere rispetto a quella dell’avere: la prima costruisce, la seconda finisce per distruggere. (Francesco)

Bibbiaoggi

14 settembre 2016 alle ore 07:32

Chi intende Ti glorifichi, e chi non intende Ti glorifichi! Quanto eccelso Tu! E tua abitazione sono i cuori umili! Tu risollevi chi è caduto e chi sta sulla tua altezza non cade. (Agostino d'Ippona)

Bibbiaoggi

11 settembre 2016 alle ore 08:36

In nessun altro è la salvezza; perché non vi è sotto il cielo nessun altro nome che sia stato dato agli uomini, per mezzo del quale noi dobbiamo essere salvati. (Atti 4,12). (Paolo Mirabelli)
YAHUSHUA è il nome salvifico, il nome originario del Messia. Infatti Lui è nato e cresciuto nella cultura e tradizione ebraica e non italiana. "GESU'" è un'errata traduzione e non è affatto la traslitterazione del nome "YAHUSHUA", che significa propriamente "YAH SALVA". Il nome "GESU'" non significa nulla in italiano... Anzi. (Ester Deborah Miriam).
Cara Ester Deborah Miriam, il Nuovo Testamento (= NT) è stato scritto in greco koinè e non in ebraico. Non possediamo nessun libro del NT in ebraico ma soltanto in greco, checché ne dica Papia di Gerapoli. Dunque è con il testo greco che dobbiamo argomentare, non con quello ebraico, poiché Atti degli Apostoli è un libro del NT. Ora in greco si legge il nome “Iesous” al nominativo, che in italiano è correttamente tradotto con “Gesù”. Non è detto che il vocabolo sia un ebraismo che contenga il tetragramma o la sua forma abbreviata. Ancora. “Christos” (Cristo) è il termine greco dell’ebraico “Masiha”, che come vedi non è la traslitterazione dei tre radicali del testo masoretico. Infine, è evidente che il “nome” sta per la persona: è la persona di Gesù Cristo che salva. Ti ricordo che persino il falso profeta di Atti 13,6 si chiamava “Bar-Gesù”, eppure questo profeta, pur chiamandosi “Gesù”, non salva nessuno. (Paolo Mirabelli)

Bibbiaoggi

07 settembre 2016 alle ore 13:33

Trova il tempo di pensare; trova il tempo di pregare; trova il tempo di dare. Trova il tempo per credere; trova il tempo per amare; trova il tempo per essere felice. Trova il tempo di leggere; trova il tempo di essere amico; trova il tempo di essere discepolo. Il tempo è un dono dato da Dio; la vita è troppo breve per essere sprecata.

Bibbiaoggi

03 settembre 2016 alle ore 08:16

. Il discepolo è discepolo quando sa di non avere altro su cui costruire la propria vita oltre a Gesù.

Bibbiaoggi

29 agosto 2016 alle ore 09:14

La lotta spirituale
«Se parti alla ricerca della libertà, impara innanzitutto disciplina dei sensi e dell'anima, affinché i desideri e le membra non ti portino a caso qua e là. Casti siano lo spirito e il corpo, sottomessi e obbedienti nel cercare la meta assegnata. Nessuno penetra il mistero della libertà, se non con la disciplina»
(Dietrich BONHOEFFER)

Bibbiaoggi

29 agosto 2016 alle ore 09:07

Butto la rete
Signore, la mia sola sicurezza sei tu, come il mare che ho davanti e nel quale butto la rete della mia vita. Anche se finora non ho pescato nulla, anche se a volte non ne ho la voglia, io so, Signore, che se avrò la forza di buttare continuamente questa rete, troverò il senso della verità.
(E. OLIVERO)

Bibbiaoggi

20 agosto 2016 alle ore 06:50

Amare i nemici
Ai nostri più accaniti oppositori noi rispondiamo così: faremo fronte alla vostra capacità di infliggere sofferenze, con la nostra capacità di sopportare le sofferenze. Fateci quello che volete e noi continueremo ad amarvi. Metteteci in pri-gione e noi vi ameremo ancora. Lanciate bombe sulle nostre case e minacciate i nostri figli e noi vi ameremo ancora. Ma siamo convinti che vi vinceremo con la nostra capacità di soffrire. Gesù ha eternamente ragione. La storia è piena delle ossa di popoli che rifiutarono di ascoltarlo.
(Martin Luther King)

Paolo Mirabelli Junior

20 luglio 2016 alle ore 19:41

L'Eterno è il mio pastore nulla mi manchera.

Bibbiaoggi

04 luglio 2016 alle ore 11:24

Amare
«Se ami te stesso, ami gli altri come ami te stesso. Finché amerai un'altra persona meno di te stesso, non riuscirai mai ad amare te stesso, ma se ami tutti nello stesso modo, compreso te stesso, li amerai come una persona, e quella persona è sia Dio sia l'uomo. È grande e giusto chi, a-mando se stesso, ama in egual modo il suo prossimo».
(Eckhart)

Bibbiaoggi

01 luglio 2016 alle ore 09:10

L'importante e' seminare
Semina, semina:
l'importante è seminare
-poco, molto, tutto-
il grano della speranza.
Semina il tuo sorriso
perché splenda intorno a te.
Semina le tue energie per affrontare le battaglie della vita.
Semina il tuo coraggio per risollevare quello altrui.
Semina il tuo entusiasmo,
la tua fede
il tuo amore.
Semina le più piccole cose,
il nonnulla.
Semina e abbi fiducia:
ogni chicco arricchirà
un piccolo angolo della terra
(Ottaviano Menato)

Bibbiaoggi

01 luglio 2016 alle ore 09:08

Il seme e il frutto
Prendi un seme di girasole e piantalo nella terra
nel grembo materno
e aspetta devotamente: esso comincia a lottare,
un piccolo stelo si drizza allo splendore del sole
cresce, diventa grande e forte
abbraccia con la corona verde delle sue foglie
finché tutto intero splende al sole
diventa gemma e fiorisce un fiore.
E nella fioritura, seme dopo seme,
c'è, mille volte tanto, l'essenza futura.
E tu pianti nuovamente i mille semi,
e sarà lo stesso spettacolo, la stessa parabola.
Affonda l'anima nelle mille fioriture dei mille e mille germogli
abbracciando tutto, e poi guardando all'indietro
guida verso casa i pensieri e pensa:
tutto ciò era nel primo seme.
(Christian Morgenstern)

Bibbiaoggi

23 giugno 2016 alle ore 08:14

Che cosa sei tu per me?
Signore,
che cosa sono io per te,
perché tu voglia essere amato da me
al punto che ti inquieti se non lo faccio,
e mi minacci severamente?
Come se non fosse già una grossa sventura il non amarti!
Dimmi, ti prego,
Signore Dio mio misericordioso,
che cosa sei tu per me?
Dì alla mia anima:
«Io sono la tua salvezza».
Dillo, che io lo senta.
Le orecchie del mio cuore, Signore,
sono davanti a te;
aprile e dì alla mia anima:
«Io sono la tua salvezza».
Rincorrerò questa voce
e così ti raggiungerò;
tu non nascondermi il tuo volto.
(AGOSTINO D'IPPONA)

Bibbiaoggi

23 giugno 2016 alle ore 08:07

Il seme e il frutto
Prendi un seme di girasole e piantalo nella terra
nel grembo materno
e aspetta devotamente: esso comincia a lottare,
un piccolo stelo si drizza allo splendore del sole
cresce, diventa grande e forte
abbraccia con la corona verde delle sue foglie
finché tutto intero splende al sole
diventa gemma e fiorisce un fiore.
E nella fioritura, seme dopo seme,
c'è, mille volte tanto, l'essenza futura.
E tu pianti nuovamente i mille semi,
e sarà lo stesso spettacolo, la stessa parabola.
Affonda l'anima nelle mille fioriture dei mille e mille germogli
abbracciando tutto, e poi guardando all'indietro
guida verso casa i pensieri e pensa:
tutto ciò era nel primo seme.
Christian Morgenstern

Bibbiaoggi

21 giugno 2016 alle ore 15:51

Mi sorprende anche quest'anno la tua promessa, Signore: mentre sono in cammino.
Mi apri una strada raggiungendomi con la tua Parola: mentre io la ascolto spesso stancamente e senza entusiasmo, tu mi ricordi che l'incontro con essa è più forte della potenza degli imperi e dei grandi di questo mondo e che trasforma anche la mia vita in storia di salvezza. Insegnami ad ascoltare, insegnami il silenzio.
Mi apri una strada promettendo di abbattere monti e colmare valli. Se non fosse perché lo dici tu, sarei tentato di pensare che si tratti per me di una battaglia persa in partenza: che io non smetta, Signore, di lottare contro le montagne dell'orgoglio, dell'ira, dei vizi e non mi spaventi per le lacune della mia risposta poco generosa.
Mi apri una strada indicandomi i tanti deserti che trovo intorno a me e gli spazi vuoti che la nostra carità non sa mai colmare: che io possa, Signore, fare la mia parte, senza scoraggiarmi per il tanto che non posso e non so fare.

Bibbiaoggi

19 giugno 2016 alle ore 08:48

"Il battesimo dei bambini è un vecchio errore della chiesa" (Karl Barth)

Bibbiaoggi

18 giugno 2016 alle ore 14:26

Dire Dio
Dio! dice la porta schiudendosi
sulla strada piena di passanti.
Dio! dice l'ape posandosi
sulla ciotola cerchiata di luce.
Dio! dice il vento che rigira
senza fine la sua fronda familiare.
Dio! dice il tordo chinandosi
per bere il cielo nello stagno.
Dio! dice la neve ricoprendo
di lana le fredde carreggiate.
Dio! dice il bambino vedendosi
giocare nelle braccia di sua madre.
E solo, quaggiù, l'uomo attende
per dire Dio a modo suo.
(M. Carême, Il sapore del pane)

Bibbiaoggi

20 maggio 2016 alle ore 09:16

La Parola è un seme che porta frutto in abbondanza.
Anche se è indispensabile l'accoglienza del terreno buono,
il frutto non dipende dalla qualità del terreno,
ma dalla potenza racchiusa nel seme stesso
(Marco 4,26-29).

Bibbiaoggi

03 maggio 2016 alle ore 09:21

Insegnami ad usare bene il tempo
Dio mio,
insegnami ad usare bene il tempo che tu mi dai
e ad impiegarlo bene,
senza sciuparne.
Insegnami a prevedere senza tormentarmi,
insegnami a trarre profitto dagli errori passati,
senza lasciarmi prendere dagli scrupoli.
Insegnami ad immaginare l'avvenire senza disperarmi
che non possa essere quale io l'immagino.
Insegnami a piangere sulle mie colpe senza cadere nell'inquietudine.
Insegnami ad agire senza fretta,
e ad affrettarmi senza precipitazione.
Insegnami ad unire la fretta alla lentezza,
la serenita' al fervore, lo zelo alla pace.
Aiutami quando comincio,
perche' e' proprio allora che io sono debole.
Veglia sulla mia attenzione quando lavoro,
e soprattutto riempi Tu i vuoti delle mie opere.
Fa' che io ami il tempo che tanto assomiglia alla Tua grazia
perche' esso porta tutte le opere alla loro fine e alla loro perfezione
senza che noi abbiamo l'impressione di parteciparvi in qualche modo.
(Jean Guitton)

Bibbiaoggi

20 aprile 2016 alle ore 08:48

Essere felici donandosi
«E' bene dare quando si è richiesti, ma è meglio dare quando, pur essendo non richiesti, comprendiamo i bisogni degli altri. E per chi è generoso, il cercare uno che riceva è gioia più grande che non il dare. E c' è forse qualcosa che vorresti trattenere? Tutto ciò che hai un giorno o l'altro sarà dato via. Perciò dà adesso, sì che la stagione del dare sia la tua, non quella dei tuoi eredi».
(G. Kahlil Gibran).

Bibbiaoggi

19 aprile 2016 alle ore 09:06

L’amore basta all’amore
Quando l'amore ti chiama, seguilo,
anche se ha vie ripide e dure.
Quando dalle sue ali ne sarai avvolto,
abbandonati a lui;
anche se la sua lama potrà ferirti.
Quando ti parla, credigli,
anche se la sua voce potrà disperdere i tuoi sogni.
Perché più l'amore ti colpirà,
più tu maturerai.
Perché l'amore non deve dar nulla, se non se stesso,
né coglier nulla, se non da se stesso.
Perché amarsi l'un l'altro,
non è far dell'amore una prigione.
Perché l'amore non possiede, né deve essere posseduto.
Perché l'amore basta all'amore.

Bibbiaoggi

01 marzo 2016 alle ore 17:05

«Togli ad un viaggiatore la speranza di arrivare e gli avrai tolto anche
la forza di camminare» (Guglielmo di S. Thierry)

Antonio Bove

27 febbraio 2016 alle ore 16:07

Tornando sul tema della inerranza o infallibilità della Bibbia , apprezzo la tua risposta, ma dei problemi onestamente restano. Come si concilia il dichiarato dogma dell'assenza di errori nella Bibbia alla visione , oggi chiaramente insostenibile, geocentrica dell'universo ben espressa nel racconto del Libro di Giosuè secondo il quale il sole si sarebbe fermato nel cielo? come si concilia questa inerranza con le marginali ma evidenti discrepanze nei quattro vangeli o nel racconto del censimento di israele che in 1 Cronache e 2 Samuele viene spiegato a partire da premesse diametralmente opposte?

Bibbiaoggi

01 marzo 2016 alle ore 17:06

Per la risposta vedi nello spazio dedicato agli approfondimenti.


Bibbiaoggi

19 febbraio 2016 alle ore 18:58

Che cosa è tuo?
«A chi faccio torto se mi tengo ciò che è mio?», dice l'avaro. Dimmi- che cosa è tuo? Da dove l'hai preso per farlo entrare nella tua vita? I ricchi sono simili a uno che ha preso po-sto a teatro e vuole poi impedire l'accesso a quelli che vogliono entrare ritenendo ri-servato a sé e soltanto suo quello che è offerto a tutti. Accaparrano i beni di tutti, se ne appropriano per il fatto di essere arrivati per primi. Se ciascuno si prendesse ciò che e necessario per il suo bisogno e lasciasse il superfluo al bisognoso, nessuno sarebbe ricco e nessuno sarebbe bisognoso. Non sei uscito ignudo dal seno di tua madre? E non farai ritorno nudo alla terra? Da dove ti vengono questi beni? Se dici «dal caso», sei privo di fede in Dio, non riconosci il Creatore e non hai riconoscenza per colui che tè li ha donati; se invece riconosci che i tuoi beni ti vengono da Dio, spiegaci per quale motivo li hai ricevuti. Forse l'ingiusto è Dio che ha distribuito in maniera disuguale i beni della vita? Per quale motivo tu sei ricco e l’altro invece è povero? Non è forse perché tu possa rice-vere la ricompensa della tua bontà e della tua onesta amministrazione dei beni e lui invece sia onorato con i grandi premi meritati dalla sua pazienza? Ma tu, che tutto avvolgi nell'insaziabile seno della cupidigia, sottraendolo a tanti, credi di non commettere ingiustizie contro nessuno? Chi è l'avaro? Chi non si accontenta del sufficiente. Chi è il ladro? Chi sottrae ciò che appartiene a ciascuno. E tu non sei avaro? Non sei ladro? Ti sei appropriato di quello che hai ricevuto perché fosse distribuito. Chi spoglia un uomo dei suoi vestiti è chiamato ladro, chi non veste l’ignudo pur potendolo fare, quale altro nome merita? Il pane che tieni per te è dell'affamato; dell'ignudo il mantello che conservi nell'armadio; dello scalzo i sandali che ammuffiscono in casa tua; del bisognoso il denaro che tieni nascosto sotto terra. Così commetti ingiustizia contro altrettante persone quante sono quelle che avresti potuto aiutare.
(BASILIO DI CESAREA)

Bibbiaoggi

19 febbraio 2016 alle ore 18:51

L’aiuto verso i nostri fratelli
“Un uomo bussò alla porta di un amico per chiedergli un favore: ‘Puoi prestarmi quarantamila denari? Devo saldare un debito’.
L’altro chiese alla moglie di prendere tutti i loro risparmi e gli oggetti di valore: il piccolo tesoro, però, si rivelò insufficiente. Chiesero aiuto ai vicini e, alla fine, fu raccolta la somma necessaria.
Quando l’uomo se ne fu andato, la donna notò che il marito stava piangendo.
‘Perché sei triste?’ Gli domandò. ‘Per il fatto che ci siamo indebitati con i vicini e non sai se saremo in grado di onorare il nostro debito?’.
‘No, affatto. Piango perché nutro un grande affetto per quell’amico, eppure non mi sono mai preoccupato per lui. Mi è ritornato alla mente soltanto quando si è presentato alla nostra porta per chiedere un prestito’.
Andate, dunque, e raccontate la storia di ciò che è accaduto questo pomeriggio. E ricordate che dobbiamo aiutare i nostri fratelli ancor prima che ce lo chiedano.”
(Paulo COELHO)

Bibbiaoggi

09 febbraio 2016 alle ore 12:02

La fondamentale importanza di riportarsi ai primieri rapporti con Dio ed ai suoi primieri insegnamenti da lui dati agli uomini. In concreto la continua tensione alla restaurazione dell'originale messaggio affidato agli uomini da Dio, messaggio che non é la richiesta di un servizio pro Dio, ma di un servizio pro umanitatis, in quanto lo scopo fondamentale di dio, nei suoi insegnamenti è dare all'umanità gli "attrezzi" per avere vita e vita ad esuberanza, a vantaggio dell'umanità, non essendo possibile togliere o aggiungere nulla alla perfezione di Dio :Questo impone al credente la ricerca costante del senso originale del messaggio, che di per se é al di sopra del tempo, ma che spesso é stato modificato dalla "teologia", ossia dalla speculazione umana sul messaggio di Dio. Questo é avvenuto in particolare ed in maniera macroscopica con l'avvento del rpevalere dell'elemento ellenico nella Chiesa che ha riletto nella chiave del pensiero greco l'intero messaggio scritturale, investendo persino il senso dell'essere di Dio insegnato alla Torah (Leonardo)

Bibbiaoggi

26 gennaio 2016 alle ore 13:24

Non ha mai letto l’Antico Testamento
La notizia potrebbe essere una non notizia se a non aver letto l’Antico Testamento fosse una persona qualunque. Purtroppo oggi sono in molti i “cristiani” che non leggono più la Bibbia, e non soltanto l’Antico Testamento. Ma a non aver mai letto l’Antico Testamento è un prete cattolico, ordinato sacerdote da oltre un ventennio, oggi professore di teologia in una delle università pontificie di Roma. Quando gli è stato chiesto il motivo, lui ha risposto: “Nel mio paese africano si evangelizzavano le persone soltanto con il Vangelo, senza l’Antico Testamento”.

Bibbiaoggi

22 gennaio 2016 alle ore 09:35

"Solo chi crede ubbidisce, e solo chi ubbidisce crede" (D. Bonhoeffer)

Bibbiaoggi

17 dicembre 2015 alle ore 08:42

In un sermone del 3 novembre 1676 dal titolo “Tempi difficili” John Owoen parla tra le altre cose anche della “mescolanza con il mondo di coloro che si dicono cristiani”. Al punto 3 del suo sermone egli scrive:
“Coloro che professano di essere credenti non si uniscono al mondo in modo plateale, dandosi totalmente al peccato e alla dissolutezza. Essi cominciano a fare gli stessi discorsi corrotti del mondo; le loro conversazioni assumono gli stessi toni e gli stessi colori di quelli degli increduli: ragionamenti superficiali, sciocchi ed effimeri! Poi cominciano ad assumere le stesse abitudini e lo stesso abbigliamento. A questo punto essi dimostrano il medesimo atteggiamento dei figli delle tenebre, soprattutto verso il peccato. (…) Guardiamoci intorno, in che modo vivono coloro che frequentano le chiese? Ragionamenti corrotti, allegria e apparenza, silenzio e complicità! Ci siamo mescolati al mondo e ci comportiamo come quelli che non conoscono Dio!”.

Bibbiaoggi

30 novembre 2015 alle ore 08:07

Il cristiano è un prigioniero.
Prigioniero di una vita: la vita di Cristo. Non è il propagandista di un’idea, ma il membro di un corpo che vive e che vuole crescere.
Prigioniero di un pensiero: non è un libero pensatore, né il propagandista di un’idea, ma la voce di un altro: “la voce del Padrone”.
Prigioniero di uno slancio: di un desiderio a misura di Dio, che vuole salvare ciò che è perduto, guarire ciò che è malato, unire ciò che è separato, perpetuamente ed universalmente.
Essere cristiano è essere prigioniero di uno stato di fatto, prigioniero di dimensioni che da ogni lato non sono più le nostre, prigioniero, se posso dire, di una libertà che ha scelto in anticipo per noi.
È in questa cattività che il missionario deve annunciare il Cristo che egli vive, annunciare un messaggio che ha ricevuto e che non deve modificare; trasmettere una salvezza che non viene da lui e che ha la misura del mondo intero. Quel Cristo che egli vive, non può modificarlo. Ne è prigioniero. Quel messaggio, non può modificarlo. Ne è prigioniero. Quella salvezza non può restringerla. Ne è prigioniero.
(Madeleine DELBRỆL, Noi delle strade)

Bibbiaoggi

26 novembre 2015 alle ore 19:08

Paolo, sono in guerra!
Guerra contro tanti miei modi di essere, sbagliati.
Ogni giorno voglio io decidere in che modo affrontare la giornata.
Le circostanze a volte sono ottime, a volte non sono favorevoli.
Mi sono molto, ma molto stufato di essere condizionato dalla mia anima, dove anche il diavolo si impegna a creare danni.
La mattina è un momento cruciale, lo diceva anche Davide.
Certi pensieri sbagliati, collegati ad emozioni sbagliate, finiscono per condizionare la mia anima e quindi la mia vita.
Noi credenti abbiamo una potenziale mostruoso, tremendo!
Se solo ce ne rendessimo conto.
Dio è con noi.
Lo Spirito di Dio è con noi.
Quando riesco a stare in comunione con lo Spirito i pensieri peggiori hanno la peggio.
Come fai a stare in comunione con lo Spirito?
Mi rendo sempre più conto che è una scelta.
A quali pensieri do spazio?
Ci sono giornate nelle quali la mia mente ed il mio spirito sono in comunione con Dio.
Ti senti potente, invincibile, inarrestabile, carico di forza e potenza.
Ovviamente viene da solo il contrario.
Come fai ad essere in comunione costante con Dio?
Tenendo la Parola nella bocca, come diceva il Signore al grande Giosuè.
Tirandola fuori dalla bocca anche sottovoce.
Sto scoprendo che lavori meglio, con più frutti e gioia.
"Signore ti amo, aiutami", la lode a Dio ed il gettare tutto su di Lui, perché ha cura di me.
Incessantemente, continuamente, costantemente, all'erta, in trincea, pronto a distruggere le fortezze che stanno nella mia mente, caratteriali e di storia passata.
Il diavolo non deve trovare spazio.
Ci odia e ci vuole distruggere, anche usando l'arma dei cattivi pensieri, cattive manifestazioni caratteriali, che hanno origine da vecchie fortezze.
Deve andare fuori dai piedi.
Pensavo proprio a questo: quanto siamo molto ma molto responsabili della nostra vita.
I pensieri, le emozioni e le conseguenti azioni che ne derivano, sono una mia responsabilità.
Dobbiamo imparare ogni giorno a prenderci il giogo leggero di Cristo e la pace, la gioia, la forza saranno in noi stessi ed in ogni conseguente azione.
E' un lavoro molto, ma molto serio che dura tutta una vita.
Guerra, si guerra ed ancora guerra.
La gente deve vedere i miracoli che Dio compie ogni giorno non solo nelle mie circostanze ma anche e, soprattutto, in me.
Sono stufo.
Guerra ed ancora guerra.
Vittoria ed ancora vittoria, perché Dio e con noi!
Se Dio è con me e, soprattutto, prende il dominio e lo spazio nella mia vita, chi potrà essere contro di me?
Niente e nessuno.
Paolo, voglio un cambiamento forte in me stesso.
Voglio che qualcuno si avvicini e dica "che ha quest'uomo? Lo voglio anche io"
Un abbraccio.
Dio ti benedica.
Stefano

Bibbiaoggi

24 novembre 2015 alle ore 18:51

Mi rallegrai quando mi dissero:
«Andremo alla casa del Signore».
E ora i nostri piedi
sono nell'interno delle tue porte,
Gerusalemme!
Gerusalemme costruita come città,
in sé ben compatta!
Là salivano le tribù, le tribù del Signore,
secondo il precetto dato a Israele
di lodarvi il nome del Signore.
Sì, là s'ergevano i seggi del giudizio,
i seggi della casa di Davide.
Augurate la pace a Gerusalemme:
vivano in prosperità quanti ti amano!
Sia pace fra le tue mura,
prosperità fra i tuoi palazzi.
Per amore dei miei fratelli e amici
dirò: Sia pace in te!
Per amore della casa del Signore, nostro Dio,
chiederò: Sia bene per te!
(Salmo 122)

Bibbiaoggi

06 novembre 2015 alle ore 15:47

Il mendicante e il re
Si narra di un mendicante che un giorno incontrò il re, seduto su un cocchio dorato. Con sua meraviglia e sorpresa, il re lo guardò e gli tese la mano, chiedendo l'elemosina. Meravigliato, il mendicante frugò nella sua bisaccia ed estrasse un chicco di riso, il più piccolo che era riuscito a trovare. Alla sera, quando svuotò la bisaccia trovò il piccolo chicco trasformato in pepita d’oro. Si rammaricò. Se avesse donato tutto il suo riso, sarebbe diventato ricco.

Bibbiaoggi

17 ottobre 2015 alle ore 15:25

La vita in due
Grazie, Signore
perché ci hai dato l’amore
capace di cambiare le cose.

Quando un uomo e una donna
diventano uno nel matrimonio
non appaiono più
come creature terrestri
ma sono l’immagine stessa di Dio.

Così uniti non hanno paura di niente
con la concordia, l’amore e la pace
l’uomo e la donna sono padroni
di tutte le bellezze del mondo.

Possono vivere tranquilli
protetti dal bene che si vogliono
secondo quanto Dio ha stabilito.

Grazie, Signore
per l’amore che ci hai regalato.
(Giovanni Crisostomo).

Bibbiaoggi

02 ottobre 2015 alle ore 08:57

I cervi
Si racconta che i cervi quando vogliono recarsi al pascolo, in certe isole lontane dalla costa, per attraversare la lingua di mare poggiano la testa sulla schiena altrui.
Succede così che uno soltanto, quello che apre la fila, tiene alta la propria testa senza appoggiarla sugli altri; quando però egli si è stancato, si toglie dal davanti e si mette per ultimo, sicché anche lui può appoggiarsi sul compagno.
In questo modo tutti insieme portano i loro pesi e giungono alla meta desiderata: non affondano perché l’amore fa loro da nave.
(Agostino di Ippona)

Bibbiaoggi

25 settembre 2015 alle ore 19:02

Manuale del predicatore
1. Curare le pause
2. Attenzione al tono
3. Presentarsi con un sorriso
4. Non invadere il terreno del pubblico
5. Un pizzico di umiltà: tu sei esperto nelle tue cose, ma tra il pubblico c’è gente
Esperta in altre, più di te
6. Un po’ di sano umorismo non guasta
7. Esporre la scaletta dell’intervento per far sapere di che morte devono morire e ogni
tanto comunicare il punto in cui si è arrivati: anticipare ciò che diremo, dire
bene, rassicurare il pubblico che stiamo per concludere, ricapitolare brevemente,
concludere veramente
8. Attenzione all’amplificazione, la voce non sempre basta
9. Comunicare un sola cosa: due potrebbero già essere troppe
10.OMELIA
• Curare l’attacco: domanda, fatto accaduto, racconto
• Curare la chiusura: slogan, domanda, racconto, massima
• Variare i codici: esegetico, spirituale individualistico, impegno sociale, liturgico
• Non assomigliare a un timbro sempre uguale ma al caleidoscopio
• Riuscire a distinguere chi sta seduto nella prima fila, nella terza a sinistra, nella
• penultima …
• Registrare una predica e ascoltarcela. Anche videoregistrata.
11.Saper distillare idee complesse in messaggi semplici e comprensibili anche con
uso di simboli, metafore e storie
12.Fare leva sulle emozioni e non solo sulla logica
13.Scrivere e leggere
14.Curare anche il modo di presentarsi e i gesti del corpo: la prima comunicazione è
quella del corpo
(Appunti delle lezioni di M. Sodi)

Bibbiaoggi

24 settembre 2015 alle ore 12:55

I dieci lebbrosi
I dieci lebbrosi se ne vanno al calar del sole
tutti guariti, mostrandosi la pelle sana
liberati dall'immonda raganella
che faceva il deserto all'ingresso dei villaggi.
Uno solo si gira, inquieto di camminare
fra due ombre: una dietro di lui
come i nove compagni e l'altra
leggera, davanti a lui, già calante
come se il suo dorso restasse rischiarato
dall’oriente, lo sguardo intravisto
che li ha mandati pieni di speranza ai sacerdoti
- la Vita che si dona, dimenticata dalla vita
che segue e ricomincia. Dov'era il miracolo
prima del miracolo? Sono partiti così in fretta.
Gli altri nove sono lontano. Allora, lui decide
di risalire il fiume della strada.
(J.P. Lemaire, La rotta)

Bibbiaoggi

04 luglio 2015 alle ore 12:37

Preghiera
Aiutami a fare silenzio, Signore,
voglio ascoltare la tua voce.
Prendi la mia mano,
guidami nel deserto,
per incontrarci soli, Tu e io.
Ho bisogno di contemplare il tuo volto,
ho bisogno del calore della tua voce,
di camminare insieme...
di tacere, perché possa parlare tu.
Mi metto nelle tue mani,
voglio guardare la mia vita,
scoprire ciò che deve cambiare,
rendere più saldo ciò che va bene,
sorprendermi per le novità che mi chiedi.
Aiutami a lasciar da parte la carriera,
le preoccupazioni che riempiono la testa,
blocca i miei dubbi e le mie insicurezze,
aiutami ad archiviare le mie risposte prefabbricate.
Voglio condividere con te la mia vita
e verificarla accanto a te.
Vedere dove “preme forte e sicura la scarpa”
per operare il cambio.
Portami nel deserto, Signore,
liberami da ciò che mi lega,
scuoti le mie certezze
e metti alla prova il mio amore.

Bibbiaoggi

30 giugno 2015 alle ore 16:53

Ogni giorno è da vivere
Ogni mattina
è una giornata intera
che riceviamo dalle mani di Dio.
Dio ci dà una giornata da Lui stesso preparata per noi.
Non vi è nulla di troppo e nulla di «non abbastanza»,
nulla di indifferente e nulla di inutile.
È un capolavoro di giornata
che viene a chiederci
di essere vissuto.
Noi la guardiamo come una pagina d'agenda,
segnata d'una cifra e d'un mese.
La trattiamo alla leggera
come un foglio di carta.
Se potessimo frugare il mondo
e vedere questo giorno elaborarsi
e nascere dal fondo dei secoli,
comprenderemmo il valore di un solo giorno umano.
(M. Delbrêl).

Bibbiaoggi

30 giugno 2015 alle ore 16:48

Racconto ebraico
II maestro sembrava non essere assolutamente toccato da ciò che la gente pensava di lui, pur non essendo sempre un rigorosissimo osservante. Quando i discepoli gli chiesero come avessero raggiunto questo grado di libertà interiore, egli rise forte e disse: «Fino a 20 anni non mi è importato nulla di che cosa la gente pensasse di me; dopo i 20 anni mi preoccupavo immensamente di che cosa pensassero i miei vicini; poi un giorno, dopo i 50 anni, capii improvvisamente che essi non pensavano minimamente a me».

Bibbiaoggi

16 giugno 2015 alle ore 15:04

Racconto
In un paese c' era un incrocio con tre strade: verso il mare, verso la città, verso nessuna parte.
Giovanna domanda, ma dove porta la strada «verso nessuna parte»..? Tutti i saggi del paese dicono che è pericoloso, che nessuno ha fatto mai questa strada, che non si torna più....Nonostante, Giovanna un giorno si decide a percorrere quella strada pericolo-sa...valli, montagne...alla fine trova un cane....il cane porta Giovanna ad una casa dove abi-ta una fata misteriosa che dice: da tanto tempo aspettavo una visita.....guarda la mia casa e prendi l'oro che vuoi.....Cosi fece Giovanna....quando tornò al paese tutti aspettava-no....vedendo l'oro che portava Giovanna tutti si affrettarono a percorrere la strada che 'porta da nessuna parte'....Non trovarono nulla. Arrabbiati tornano da Giovanna: "sei una imbrogliona....bugiarda...". No, ma soltanto che per avere l'oro si deve percorrere la strada che porta verso nessuna parte. (Giovanna N.)

Bibbiaoggi

29 maggio 2015 alle ore 08:38

Il seme e il frutto
Prendi un seme di girasole e piantalo nella terra
nel grembo materno
e aspetta devotamente: esso comincia a lottare,
un piccolo stelo si drizza allo splendore del sole
cresce, diventa grande e forte
abbraccia con la corona verde delle sue foglie
finché tutto intero splende al sole
diventa gemma e fiorisce un fiore.
E nella fioritura, seme dopo seme,
c'è, mille volte tanto, l'essenza futura.
E tu pianti nuovamente i mille semi,
e sarà lo stesso spettacolo, la stessa parabola.
Affonda l'anima nelle mille fioriture dei mille e mille germogli
abbracciando tutto, e poi guardando all'indietro
guida verso casa i pensieri e pensa:
tutto ciò era nel primo seme.
(Christian Morgenstern).

Bibbiaoggi

29 maggio 2015 alle ore 08:36

II seme delle domande
Dio mio, sono venuto con il seme delle domande!
Le seminai e non fiorirono.
Dio mio, sono arrivato con le corolle delle risposte,
ma il vento non le sfoglia!
Dio mio, sono Lazzaro!
Piena d'aurora, la mia tomba
dà al mio carro neri puledri.
Dio mio, resterò senza domanda e con risposta
vedendo i rami muoversi!
(F. Garcia Lorca).

Bibbiaoggi

05 marzo 2015 alle ore 19:41

Salmo 119 : 25-32 Dalet
Se sono avvilito e depresso la Tua Parola mi ridà vita.
Quando Ti confido i miei pensieri mi ascolti,
mi rispondi e mi consigli le tue leggi.
Se mi aiuti a capire i tuoi insegnamenti io medito su di essi
e do la lode e la gloria per ogni tua opera.
Se l’anima mia è nel dolore, se sono in lacrime,
solo la Tua Parola mi consola e mi dà sollievo.
Se mi fai grazia, se mi fai capire tutta la tua legge,
tengo lontana da me l’ingiustizia e la menzogna.
Da quando ho scelto di esserti fedele ho sempre dinnanzi a me
la Tua giustizia, e la Tua legge è nel mio cuore.
Ecco, io non sono più confuso, ed ora percorro
la via del Signore perché essa apre il mio cuore.
Cesare L. Bruno

Bibbiaoggi

25 febbraio 2015 alle ore 09:44

Preghiera
Signore, tu hai aperto il mare e sei venuto fino a me;
tu hai spezzato la notte e hai inaugurato per la mia vita un giorno nuovo!
Tu mi hai rivolto la tua Parola e mi hai toccato il cuore;
mi hai fatto salire con te sulla barca e mi hai portato al largo.
Signore, Tu hai fatto cose grandi!
Ti lodo, ti benedico e ti ringrazio.
Portami sempre al largo, con te, dentro di te e tu in me,
per gettare reti e reti di amore, di amicizia, di condivisione,
di ricerca insieme del tuo volto e del tuo regno.
Signore, sono peccatore, lo so, ma anche per questo ti ringrazio,
perché tu non sei venuto a chiamare i giusti,
ma i peccatori a ravvedimento,
e io ascolto la tua voce e ti seguo.
Ecco, lascio tutto e vengo con te. J. M. Garcia)

Bibbiaoggi

14 febbraio 2015 alle ore 07:20

Il Vangelo suscita sempre stupore in chi lo ascolta con il cuore e non distrattamente.

Bibbiaoggi

06 febbraio 2015 alle ore 07:05

Il bisogno che l'essere umano ha di Dio è simile ad un fiume che cerca il mare. Come il fiume, attratto dal mare senza saperlo, trova anche con fatica la strada attraverso una moltitudine di scenari, così la nostra sete dell'anima ci porta, spesso inconsapevolmente, a quell'orizzonte ultimo che è Dio. Ho trovato questo bel pensiero in un libro. Cosa ne pensate?

Bibbiaoggi

04 febbraio 2015 alle ore 06:49

La vita è come il mercato, vivere la vita è come andare al mercato: quando andiamo al mercato, ognuno di noi compra ciò che vuole, poi però tutti torniamo a casa. Per chi crede, la casa è quella del Padre.

Bibbiaoggi

30 gennaio 2015 alle ore 06:46

"Quando la casa sarà pronta, il Signore mi darà la chiave per entrare" (Laura Tiwo, morta il 29 gennaio 2015 a soli 47 anni).

Bibbiaoggi

29 gennaio 2015 alle ore 15:47

Mosè andò oltre il deserto alla montagna di Dio (Esodo 3).
Fratelli, dobbiamo andare oltre i nostri confini, oltre i nostri limiti, oltre le nostre convinzioni, oltre le nostre certezze, oltre la nostra quotidianità, dobbiamo andare oltre tutto e tutti per andare verso Dio.

Bibbiaoggi

28 gennaio 2015 alle ore 14:17

"Guardate con che grosso carattere vi ho scritto di mia propria mano" (Galati 6,11). Sono cambiate molte cose da quando l'apostolo scrisse queste parole, ma la passione per le cose di Dio è la stessa e l'amore per coloro che amano il Signore e la sua Parola non è venuto meno.
Con gli stessi "grossi caratteri" di Paolo diamo un caloroso e fraterno benvenuto a chi parteciperà a questa nuova iniziativa.