Bibbiaoggi
Gesù Cristo, la Bibbia, i Cristiani, la Chiesa

Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna (Giovanni 3,16).

Sono indicati come poveri di spirito gli umili e quelli che temono Dio, cioè che non hanno uno spirito borioso. E non conveniva che la beatitudine cominciasse da altro dal momento che deve giungere alla somma sapienza. I superbi dunque desiderino e amino pure i regni della terra, ma «beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli» (Mt 5,3).


«Beati i miti, perché avranno in eredità la terra» (Mt 5,5), quella terra, credo, della quale si dice nei salmi: «Sei tu la mia speranza, la mia porzione nella terra dei viventi» (Sal 141[142],6). [...] Sono miti, dunque, coloro che non cedono alla cattiveria e non oppongono resistenza al male, ma vincono il male con il bene (cfr. Rm 12,21). Litighino dunque quanti non sono miti e lottino per i beni della terra, per i beni di questo mondo, ma «beati i miti perché avranno in eredità la terra», quella da cui non possono essere scacciati.


«Beati coloro che piangono, perché saranno consolati» (Mt 5,4). Il pianto è la tristezza per la perdita dei cari... Saranno consolati dallo Spirito santo che soprattutto per questo è detto Paraclito, cioè consolatore, perché a quelli che perdono la gioia in questo mondo dona quella eterna.


«Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati» (Mt 5,6). Di costoro si dice che amano il bene vero e incrollabile. Saranno dunque saziati di quel cibo, di cui il Signore stesso dice: «Mio cibo è fare la volontà del Padre mio» (Gv 4,34); è questa la giustizia. Essa è quell'acqua di cui chiunque berrà, come egli stesso dice, «scaturirà in lui una sorgente che zampilla per la vita eterna» (Gv 4,14).


«Beati i misericordiosi, perché di loro si avrà misericordia» (Mt 5,7). Dice beati quelli che vengono in aiuto ai miseri, perché in cambio saranno liberati dalla miseria.


«Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio» (Mt 5,8). Sono dunque sciocchi quelli che cercano Dio con gli occhi del corpo, poiché è con il cuore che lo si vede. Un cuore puro è un cuore semplice. E come la luce del giorno si può vedere soltanto con gli occhi puri, così anche Dio non lo si vede se non è puro il cuore con il quale lo si vede.


«Beati gli operatori di pace, perché saranno considerati figli di Dio» (Mt 5,9). Nella pace vi è la perfezione, in essa non vi sono contrasti, perciò gli operatori di pace sono figli di Dio, perché in essi nulla si oppone a Dio e i figli devono mantenere la somiglianza con il Padre. E continua: «Beati coloro che soffrono persecuzione a causa della giustizia, perché di essi è il regno deicidi» (Mt 5,10).


Sono in tutto otto beatitudini [...]. L'ottava ritorna, in certo senso, alla prima, perché mostra che essa è stata compiuta e realizzata. Difatti nella prima e nell'ottava è stato nominato il regno dei cieli: «Beati i poveri di spirito, perché di essi è il regno dei cieli»; e «Beati coloro che soffrono persecuzioni a causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli». Dice infatti la Scrittura: «Chi ci separerà dall'amore di Cristo? Forse la tribolazione, l'angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada?» (Rm 8,35).


(AGOSTINO DI IPPONA, Il Discorso del Signore sul monte).

Scrittori Antichi

23 gennaio 2017

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In tutto c’è Dio: egli è in ognuno, dentro e fuori ed in ogni parte, cosicché in qualsiasi creatura nulla può essere più intimo e riposto che Dio stesso. Senza di lui è il nulla. Dio riempie il mondo ma non è contenuto dal mondo. Trova il tempo per credere; trova il tempo per amare; trova il tempo per essere felice. Trova il tempo di leggere la Bibbia. Trova il tempo di essere un discepolo di Gesù Cristo. Il tempo è un dono di Dio; la vita è troppo breve per essere sprecata. Gesù ti dona la vita esuberante (Giovanni 10,10).