Bibbiaoggi
Gesù Cristo, la Bibbia, i Cristiani, la Chiesa

Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna (Giovanni 3,16).

"Il giorno seguente, Giovanni (il Battista) era di nuovo là con due dei suoi discepoli; e fissando lo sguardo su Gesù, che passava disse: Ecco l'Agnello di Dio! I suoi due discepoli, avendolo udito parlare seguirono Gesù. Gesù voltatosi, e osservando che lo seguivano, domandò loro: Che cercate? Ed essi gli dissero: Rabbì (che tradotto vuol dire maestro), dove abiti? Egli rispose loro: Venite e vedrete" (Giovanni 1, 35-39). "Venite e vedrete ", l'invito ai due discepoli di Giovanni vuole essere molto di più che un invito di ospitalità e di cortesia, perché chiunque decide di "scoprire dove abita Gesù" trova una verità inaspettata e incredibile. Nicodemo, fariseo e capo dei giudei, interroga Gesù (ritenuto da lui un maestro) in segreto, il quale riceve una rivelazione del tutto inattesa: "Or nessuno è salito in cielo, se non colui che è disceso dal cielo, cioè il Figlio dell'uomo che è nel cielo" (Giovanni 3,13). Poiché Gesù è il Figlio dell’uomo che è disceso dal cielo, ciò significa che egli era in cielo prima di discendere in mezzo a noi. Era in cielo perché egli era ed è il Figlio di Dio. Infatti, il Nuovo Testamento afferma la divinità e l'umanità di Gesù Cristo.


Nel primo capitolo di Giovanni, al verso 14, si dice che "Egli ha abitato per un tempo fra noi", dunque è stato fra noi come un uomo comune, come uno di noi, e chi è da Dio confessa e crede che Gesù è venuto in carne. (1Giovanni 4, 1-3). Gesù afferma apertamente ancora ai giudei del suo tempo la sua provenienza dal cielo: "Voi siete di quaggiù; io sono di lassù; voi siete di questo mondo; io non sono di questo mondo" (Giovanni 8,23). Ora Colui che è venuto da Padre è tornato al Padre, è tornato nei cieli. Leggiamo, infatti, in Atti 1,11: "Questo Gesù che è stato portato in cielo di mezzo a voi, ritornerà nella medesima maniera in cui lo avete visto andare in cielo".


Prima di andare al cielo, però, Gesù ha fatto una grande promessa agli uomini: "Credete in Dio e credere anche in me. Nella casa del Padre mio ci sono molte dimore; se no, ve lo avrei detto; io vado a prepararvi un luogo. E quando sarò andato e vi avrò preparato il luogo, ritornerò e vi accoglierò presso di me, affinché dove sono io siate anche voi". (Giovanni 14,1-3).


I discepoli del Battista chiesero: “Rabbì, dove abiti?” Noi chiediamo: “Rabbì, dove abiti?” Gesù ci risponde: “Nella casa del Padre mio, e vi accoglierò presso di me, affinché dove sono io siate anche voi”.  È una risposta meravigliosa e incredibile del nostro Signore Gesù a tutti i suoi discepoli e a quanti aspettano "l'apparizione del nostro Signore Gesù Cristo ", scrive Paolo a Timoteo (6,14-16); "la quale sarà a suo tempo manifestata dal beato e unico sovrano, il Re dei re e Signore dei signori, il solo che possiede l'immortalità e che abita una luce inaccessibile; che nessun uomo ha visto né può vedere; a Lui siano onore e potenza eterna, amen". Anche noi ci uniamo a questo “amen”.


Parlare del nostro Signore per noi non è semplice. Noi annunciamo solo ciò che ci è stato rivelato, e le nostre parole sono pur sempre limitate; ma con le parole di Paolo (2 Corinzi 5), l’apostolo ispirato, possiamo però dire con certezza che mentre abitiamo nel corpo siamo assenti dal Signore, (camminiamo per fede e non per visione) e desideriamo andare con il Signore.

Cesare Bruno

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In tutto c’è Dio: egli è in ognuno, dentro e fuori ed in ogni parte, cosicché in qualsiasi creatura nulla può essere più intimo e riposto che Dio stesso. Senza di lui è il nulla. Dio riempie il mondo ma non è contenuto dal mondo. Trova il tempo per credere; trova il tempo per amare; trova il tempo per essere felice. Trova il tempo di leggere la Bibbia. Trova il tempo di essere un discepolo di Gesù Cristo. Il tempo è un dono di Dio; la vita è troppo breve per essere sprecata. Gesù ti dona la vita esuberante (Giovanni 10,10).