Bibbiaoggi
Gesù Cristo, la Bibbia, i Cristiani, la Chiesa

Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna (Giovanni 3,16).

"Gesù emesso un gran grido, rese lo spirito, e la cortina del tempio si squarciò in due, da cima a fondo" (Marco 15,37-38).  Questo avvenimento ha una particolare importanza nella storia della salvezza, di grande rilievo nella vita di ogni credente, dell'ebreo prima e del cristiano poi. La cortina del tempio di Gerusalemme, una grande tenda che separava il luogo santo dal luogo santissimo, è stata squarciata e l’accesso alla presenza di Dio è stato liberato. Il luogo santissimo era accessibile solo al sommo sacerdote, una volta l'anno (Ebrei 9,21). Gesù, vittima santa e perfetta, gradita a Dio, si è offerto in sacrificio per noi. Gesù è entrato in questo luogo a offrire il suo sangue per i nostri peccati. Non solo come vittima, pure come sommo sacerdote Gesù è entrato nel santuario di Dio. Sta scritto: "Infatti a noi era necessario un Sommo Sacerdote come quello, santo, innocente, immacolato, separato dai peccatori ed elevato al di sopra dei cieli; il quale non ha ogni giorno bisogno di offrire sacrifici, come gli altri sommi sacerdoti, prima per i propri peccati e poi per quelli del popolo; poiché Egli ha fatto una volta per sempre quando ha offerto sé stesso ". (Ebrei 7, 26-27). E ancora lo scrittore della lettera agli Ebrei afferma: "Questa speranza la teniamo come un'ancora dell'anima, sicura e ferma, che penetra oltre la cortina" (6,19). La cortina del tempio si squarciò in due, da cima a fondo, dall'alto in basso: la mano di Dio apre un varco tra il popolo e la Sua santità, tra tutti gli uomini e Dio. Leggiamo ancora in Ebrei: "Ma venuto Cristo, Sommo Sacerdote dei beni futuri, Egli, attraverso un tabernacolo più grande e più perfetto, non fatto da mano d'uomo, cioè, non di questa creazione, è entrato una volta per sempre nel luogo santissimo, non con il sangue di capri e di vitelli, ma con il proprio sangue. Così ci ha acquistato una redenzione eterna". (9,11-12).


Per mezzo di Gesù, adesso, tutti gli uomini hanno la possibilità di andare a Dio, Padre di tutti, essendo tutti chiamati ad essere un unico popolo e tutti figli Suoi, come spiega bene l'apostolo Paolo in Efesini: “Ma ora, in Cristo Gesù, voi che allora eravate lontani siete stati avvicinati mediante il sangue di Cristo. Lui, infatti, è la nostra pace; Lui che dei due popoli ne ha fatto uno solo ed ha abbattuto il muro di separazione, abolendo nel suo corpo terreno la causa dell'inimicizia, la legge fatta di comandamenti in forma di precetti, per creare in se stesso, dei due, un solo uomo nuovo facendo la pace; e per riconciliarli tutti e due con Dio in un corpo unico mediante la sua croce, sulla quale fece morire la loro inimicizia. Con la sua venuta ha annunziato la pace a voi che eravate lontani e la pace a quelli che erano vicini; perché per mezzo di Lui gli uni e gli altri abbiamo accesso al Padre in un medesimo Spirito " (2, 13-18).


La conclusione di tutto questo discorso è ancora lo scrittore dell'epistola agli Ebrei a offrircela: "Così, Egli abolisce il primo per stabilire il secondo. In virtù di questa volontà noi siamo stati santificati, mediante l'offerta del corpo di Gesù Cristo fatta una volta per sempre". (10,9-10).

Cesare Bruno

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In tutto c’è Dio: egli è in ognuno, dentro e fuori ed in ogni parte, cosicché in qualsiasi creatura nulla può essere più intimo e riposto che Dio stesso. Senza di lui è il nulla. Dio riempie il mondo ma non è contenuto dal mondo. Trova il tempo per credere; trova il tempo per amare; trova il tempo per essere felice. Trova il tempo di leggere la Bibbia. Trova il tempo di essere un discepolo di Gesù Cristo. Il tempo è un dono di Dio; la vita è troppo breve per essere sprecata. Gesù ti dona la vita esuberante (Giovanni 10,10).