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Gesù Cristo, la Bibbia, i Cristiani, la Chiesa

Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna (Giovanni 3,16).

“Voi mi cercherete e mi troverete, perché mi cercherete con tutto il vostro cuore; io mi lascerò trovare da voi, dice il Signore” (Geremia 29,13-14). Questo non è un invito a partecipare a un certo gioco, come si faceva da bambini, ma è una raccomandazione, è un accorato appello che proviene dal cuore di Dio e che deve giungere al nostro cuore. Se veramente mi cercate, mi troverete, dice il Signore. Dobbiamo cercare il Signore che è venuto a cercarci e che ci cerca.


Gesù rimprovera apertamente i farisei e gli scribi perché non cercavano (non amavano) Dio con il cuore, dicendo: “Ipocriti, ben profetizzò Isaia di voi quando disse: Questo popolo mi onora con le labbra, ma il loro cuore è lontano da me. Invano mi rendono il loro culto insegnando dottrine che sono precetti d'uomini” (Matteo 15,7-9). In un’altra occasione riprende la folla che venne a cercarlo il giorno dopo la moltiplicazione dei pani e dei pesci, ma più che cercare il Signore, la folla cercava altro pane: “In verità, in verità vi dico che voi mi cercate, non perché avete visto dei miracoli, ma perché avete mangiato dei pani e siete stati saziati” (Giovanni 6,26). In un’altra occasione ancora la folla cercava Gesù per farne un repolitico, per ottenere da lui dei beni materiali e per realizzare, per mezzo di lui, il loro antico sogno politico di un grande regno davidico. Ma Gesù disse a quella folla: “Adoperatevi non per il cibo che perisce, ma per il cibo che dura in vita eterna” (Gviovanni 6,27). Questi esempi mostrano a sufficienza che alcuni, che apparentemente senbra che cercano, in realtà non cercano veramente Dio.


Chi è superficiale nella fede, crede in modo sbagliato, un modo disapprovato da Dio. Gesù dice con estrema chiarezza: “Non chiunque mi dice: Signore, Signore! Entrerà nel regno dei cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio che è nei cieli” (Matteo 7,21). Dire “Signore” non basta, bisogna cercare e amare Dio con tutto il cuore.


Ecco qualcuno (in realtà è una donna e per lo pù peccatrice) che cerca il Signore con tutto il suo cuore. Leggiamo insieme il racconto nel vangelo di Luca (7,36-38).  “Uno dei farisei lo invitò a pranzo, entrato in casa del fariseo, si mise a tavola. Ed ecco, una donna che era in quella città, una peccatrice, saputo che egli era a tavola in casa del fariseo, portò un vaso di alabastro pieno di olio profumato; e, stando ai piedi di lui, di dietro, piangendo, cominciò a rigargli di lacrime i piedi, e li asciugava con i suoi capelli; e gli baciava e ribaciava i piedi e li ungeva con olio”. Cerchiamo, dunque , il Signore con fede e con tutto il cuore, sapendo che il Figlio dell’uomo è venuto per cercare e salvare ciò che era perduto (Luca 19,10).

Cesare Bruno

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In tutto c’è Dio: egli è in ognuno, dentro e fuori ed in ogni parte, cosicché in qualsiasi creatura nulla può essere più intimo e riposto che Dio stesso. Senza di lui è il nulla. Dio riempie il mondo ma non è contenuto dal mondo. Trova il tempo per credere; trova il tempo per amare; trova il tempo per essere felice. Trova il tempo di leggere la Bibbia. Trova il tempo di essere un discepolo di Gesù Cristo. Il tempo è un dono di Dio; la vita è troppo breve per essere sprecata. Gesù ti dona la vita esuberante (Giovanni 10,10).