Bibbiaoggi
Gesù Cristo, la Bibbia, i Cristiani, la Chiesa

Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna (Giovanni 3,16).

Ciao a tutti. Oggi voglio raccontarvi una bella storia di una conversione di un uomo che ho ascoltato da un missionario che ha predicato in Mongolia, per poi fare una breve riflessione. Se volete, potete anche leggerla e ascoltarla sul nostro sito www.bibbiaoggi.it.

In Mongolia non ci sono molti cristiani. La religione prevalente è il buddismo. Alcuni missionari hanno cominciato a predicare il Vangelo, e ne sono nate delle conversioni. Questa è la storia di un uomo che viveva da nomade: si spostava da regione in regioni in cerca di nuove terre, nuovi pascoli, nuove risorse. Dopo qualche anno, forse stanco della vita nomade, ha cominciato a fare il lottatore: la lotta (il bukh) in Mongolia è uno sport nazionale. Arrivato a una certa età non ha più potuto fare il lottatore e ha cominciato a fare il poeta itinerante: in Mongolia, nelle feste di paese e nei villaggi, si fanno le gare di poesia. Ma questo mestiere non ha funzionato. Lui allora si è scoraggiato ed è caduto nell’alcolismo. Un uomo che nella sua vita ha fatto il nomade, il lottatore, il poeta, l’alcolista. Alla fine, aiutato dalla moglie cristiana, è diventato anche lui cristiano. Alla domanda: “Perché ti sei convertito?”, lui ha risposto: “Perché ho capito che con Dio si può sempre ricominciare”.

Sì, è proprio vero, con Dio si può sempre ricominciare, si può sempre ripartire nella vita. Per il Signore nessuna storia è mai finita o conclusa. Quando noi pensiamo che la nostra vita sia finita, Dio dice: “ricomincia”. Quando noi pensiamo che sia troppo tardi, il Signore dice: “È ancora presto”. Quando noi diciamo: “È morto”, Dio dice: “È vivo e risorto”.