Bibbiaoggi
Gesù Cristo, la Bibbia, i Cristiani, la Chiesa

Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna (Giovanni 3,16).

Nei vangeli Maria Maddalena viene presentata come una donna posseduta da sette demoni. Lo dice l’evangelista Luca quando parla del ministero di Gesù in Galilea: “Con lui vi erano i dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti maligni e da malattie: Maria, detta Maddalena, dalla quale erano usciti sette demoni” (8,2-3). Lo ripete Marco quando, dopo la risurrezione di Gesù, avvenuta nel primo giorno della settimana (domenica), afferma che “apparve prima a Maria Maddalena, dalla quale aveva scacciato sette demoni” (16,9). Vogliamo parlare di Maria Maddalena (o di Magdala) in questi termini per fare emergere la grazia di Dio salvifica e trasformatrice nelle nostre vite. Colei che aveva sperimentato la gravità del male (sette demoni) è diventata una delle figure più belle che troviamo nei vangeli. Di un legno storto (come era Maria Maddalena e come noi siamo), Gesù ne fa un’opera d’arte. La donna in cui aveva trovato casa la totalità del male (posseduta da sette demoni) diventa la donna che a Pasqua parla con gli angeli.

La donna che un tempo era indemoniata è stata chiamata dal Cristo risorto a diventare messaggera e annunciatrice della sua risurrezione. Lei è stata la prima ad annunciare la risurrezione di Gesù: tutti gli altri discepoli verranno dopo. Pietro e Giovanni sapranno dopo di lei che il Signore è veramente risorto, perché lo vedranno. Se noi sappiamo come Gesù è morto sulla croce, se conosciamo le sue ultime parole, lo dobbiamo anche a lei che lo ha visto stando ai piedi della croce. Lei era là, sotto la croce, a guardare il suo Signore morire senza che nessun Dio lo soccorreva; era là a guardare come quell’uomo che sapeva di cielo veniva chiuso in una tomba scavata nella roccia. Maria Maddalena è sempre la prima a essere nominata in tutti gli elenchi delle discepole di Gesù dei vangeli. Lei è l’unica donna, tra quelle che si recarono al sepolcro la domenica per imbalsamare il corpo di Gesù, che viene menzionata da tutti e quattro i vangeli: Matteo 28,1; Marco 16,1; Luca 24,10; Giovanni 20,1. La Maddalena è colei che emerge sopra quel gruppetto di discepole, coraggiose e fedeli, che non sono arretrate alla vista della croce e non si sono perse d’animo davanti alla tomba vuota, ma hanno continuato a cercare il corpo di Gesù, finché non lo hanno visto risorto. La Maddalena è colei che, assieme ad altre e al discepolo amato, si fermò a osservare dove deponevano Gesù: forse stava già pensando a come prendersi cura di quel corpo, dopo un povero e frettoloso funerale.

Proviamo allora a seguire questa bella figura di donna e di discepola nei pochi tratti in cui i vangeli ne parlano. Gesù l’aveva guarita dalla sua possessione, una grave malattia del corpo e dello spirito, e lei aveva risposto seguendo il Maestro per tre anni: ascoltando parole di vita, osservando i gesti di guarigione da lui compiuti, mettendo a disposizione i suoi beni, come le altre donne che assistevano Gesù e i suoi discepoli con i loro beni (Luca 8,1-3). Non stupisce trovare dei discepoli accanto a Gesù; stupisce invece la presenza delle donne che lo assistono con i loro beni. Nel culto sinagogale la donna non veniva nemmeno contata e molti disprezzavano chi impartiva degli insegnamenti alle donne. Ma come è possibile che Gesù Cristo, venuto ad annunciare agli uomini la buona notizia del regno, abbia avuto bisogno di essere accompagnato da un gruppetto di donne che lo servivano con i loro beni? Una lettura più profonda ci permette di capire che la loro presenza significa che il regno di Dio è aperto a tutti, uomini e donne, nessuno escluso. È proprio questo che dà credibilità alla rivoluzione recata da Gesù nel mondo: egli ha abolito le differenze e ha reso tutti partecipi del regno di Dio. Maria di Magdala è lì per dirci che nonostante tutti i nostri limiti e i nostri peccati, Gesù ci perdona e ci accoglie; nonostante la possessione di sette demoni, è possibile entrare nel regno di Dio, perché Gesù caccia fuori tutto ciò che è dentro di noi, affinché ciascuno di noi possa dire di essere tra quelli che sono “con lui e lo seguono e lo servono”.

Nei vangeli non si raccontano grandi opere della Maddalena, la donna dai sette demoni liberata da Gesù, eccetto quella compiuta all’alba della domenica: in quell’alba tra il buio e la luce, quando le cose escono dal sepolcro della notte e si riconsegnano alla vita. Di Maria di Magdala non si citano e non si ricordano grandi opere, ma la sua vita è riassunta in pochi verbi: seguire, servire, stare presso la croce, correre, annunciare, chiamare. Con il suo esempio lei ci ricorda qual è il fondamento del Vangelo: l’amore di Dio per tutti noi. Il Vangelo è una notizia sconvolgente. Il cuore del Vangelo non è ciò che io faccio per Dio, ma è ciò che Dio fa per me: non il mio agire, ma l’agire di Dio.

Paolo Mirabelli

03 marzo 2026

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Non basta possedere la Bibbia: bisogna leggerla. Non basta leggere la Bibbia: bisogna comprenderla. Non basta comprendere la Bibbia: bisogna viverla.

“Ogni Scrittura è ispirata da Dio e utile a insegnare, a riprendere, a correggere, a educare alla giustizia, perché l'uomo di Dio sia completo e ben preparato per ogni opera buona.” (2 Timoteo 3,16-17). “Anima mia, trova riposo in Dio solo, poiché da lui proviene la mia speranza. Egli solo è la mia rocca e la mia salvezza; egli è il mio rifugio; io non potrò vacillare.” (Salmo 62,5-6).

Trova il tempo per pensare; trova il tempo per dare; trova il tempo per amare; trova il tempo per essere felice. La vita è troppo breve per essere sprecata. Trova il tempo per credere; trova il tempo per pregare; trova il tempo per leggere la Bibbia. Trova il tempo per Dio; trova il tempo per essere un discepolo di Gesù.