Bibbiaoggi
Gesù Cristo, la Bibbia, i Cristiani, la Chiesa

Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna (Giovanni 3,16).

Un pericolo che i cristiani corrono è questo: la vita che cerca di emanciparsi da Dio; vivere come se Dio non ci fosse, o, nella versione cristiana, vivere come se Dio fosse solo in cielo. Il problema è reale per i cristiani ed è molto più serio di quanto si pensa. I tempi ordinari della vita tendono a separarsi, ad emanciparsi dalla fede e a rendersi profani. La storia ci dice che i superstiti che tornarono da Babilonia furono prevalentemente i poveri, gli anawim, perché loro erano meno radicati nel tessuto sociale e perciò pronti a tornare in patria. La lettera di Geremia (riportata nel capitolo 29) agli esuli può permettere di cogliere questa doppia lettura.


Quando Gesù nel vangelo di Luca parla della venuta del Regno, la illustra con due esempi storici: i contemporanei di Noè e i contemporanei di Lot (Luca 17). Nelle cose che Gesù elenca e che rimprovera ai suoi ascoltatori non c’è apparentemente nulla di sbagliato, certamente c’era il peccato nella loro vita, ne è prova il giudizio, ma non è peccato mangiare, bere, sposarsi, piantare, edificare. Il punto è come si vive tutto ciò. In tanti pensano solo a queste cose e dimenticano Dio. Dio non c’entra nel vivere di tutti i giorni. Uno dei maggiori pericoli per la pecora non è il lupo, ma la sua stessa lana, che la fa impigliare nei cespugli e nelle siepi (almeno un tempo era così): isolata dal gregge e dal pastore diventa preda dei cani e dei lupi.


Ecco un vero pericolo per i cristiani: la quotidianità senza Dio. La Parola di Dio denuncia il vivere quotidiano che fa perdere la fede e relega Dio nei giorni di festa e a pochi aspetti spirituali della vita. Tutta la nostra vita deve essere scandita dalla presenza di Dio.

Un Cristiano

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Non basta possedere la Bibbia: bisogna leggerla. Non basta leggere la Bibbia: bisogna comprenderla. Non basta comprendere la Bibbia: bisogna viverla.

“Ogni Scrittura è ispirata da Dio e utile a insegnare, a riprendere, a correggere, a educare alla giustizia, perché l'uomo di Dio sia completo e ben preparato per ogni opera buona.” (2 Timoteo 3,16-17). “Anima mia, trova riposo in Dio solo, poiché da lui proviene la mia speranza. Egli solo è la mia rocca e la mia salvezza; egli è il mio rifugio; io non potrò vacillare.” (Salmo 62,5-6).

Trova il tempo per pensare; trova il tempo per dare; trova il tempo per amare; trova il tempo per essere felice. La vita è troppo breve per essere sprecata. Trova il tempo per credere; trova il tempo per pregare; trova il tempo per leggere la Bibbia. Trova il tempo per Dio; trova il tempo per essere un discepolo di Gesù.