Bibbiaoggi
Gesù Cristo, la Bibbia, i Cristiani, la Chiesa

Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna (Giovanni 3,16).

Oggigiorno il talento viene recepito come qualcosa che si ha dalla nascita e che viene sviluppato nel corso della vita allenandolo e rendendolo qualcosa di particolare di cui non tutti dispongono come il saper cantare o ballare. Ma cos’è davvero il talento? Quale significato vuole trasmettere il Signore con questa parola? In Matteo, al capitolo 25, la Parabola dei Talenti segue quella delle dieci vergini, paragonate entrambe al Regno dei Cieli come sottolinea la parola greca "ωσπερ", tradotta "allo stesso modo". Successivamente la parola greca "ταλαντα", tradotta "talenti", ha una desinenza neutra (come la parola Spirito che in greco è "pneuma"), un sostantivo né maschile né femminile.


Nella parabola sta ad indicare l’unità di misura di peso greca dal valore variabile che, ai tempi di Gesù, era la moneta in circolazione, e che sta a rappresentare dei doni dati da Dio all’uomo. Non a caso, infatti, il talento era considerata una misura variabile. Se parlassimo semplicemente di doni non sarebbe corretto, poiché i doni di Dio (dello Spirito) vengono descritti in 1 Corinzi 12 propriamente spiegati uno per uno, e presenti dopo la "nuova nascita". In italiano troviamo come sinonimo di talento la parola "capacità, o dote", che invece compare come spiegazione allo stesso verso 15 poco dopo il sostantivo talento con la parola "δυναμιν" (dal greco "δυναμις"), tradotta con "capacità", che però ha il significato più preciso di "forza". Quindi non è propriamente corretto in italiano definire il talento solo come una capacità, perché fra i suoi sinonimi e significati più corretti la capacità è possibilità, che a sua volta indica l’opportunità.


Questo ci svela un significato profondo di talento (ταλαντα), che ci rende l'opportunità che Dio stesso dà per operare, ognuno secondo la nostra δυναμις (forza), quella forza interiore o dote che Dio ha posto dentro di noi sin dalla Creazione e con la quale Egli conosce già i suoi figli.


È interessante come il Signore prima di parlare di quella forza o dote della quale siamo fatti, ci parla di talento non come capacità, ma come opportunità di essere ciò per cui ci ha dato di poter fare secondo la nostra dote (che è il dono di Dio). Dio parla prima di opportunità e poi di dono. Ecco qui che il carattere di Dio ci viene mostrato ancora una volta in maniera chiara, dove Egli non è un Dio che s’impone, ma è il Dio della misericordia, del perdono e delle opportunità, e che soprattutto non viola mai il nostro libero arbitrio. La scelta resta sempre la nostra: scegliere se essere ciò che Lui ha posto dentro di noi.


Ognuno di noi ha almeno un talento. Non esiste uomo, che Dio desideri come figlio, ad essere senza talento, perché Egli stesso ci dà continuamente opportunità. E chiunque sceglierà di sviluppare quell’opportunità per aprire il dono che Dio gli ha reso usandolo per la Chiesa, sarà colui che Dio accoglierà nel Regno dei Cieli. Importanti da considerare sono i versi successivi, che per noi devono restare campanelli d'allarme in un eventuale sonno spirituale: "Perciò toglietegli il talento e datelo a quello che ne ha dieci. Infatti a chi ha sarà dato e sarà nell’abbondanza" (parlando di opportunità per usare la dote). "Ma a chi non ha sarà tolto anche quello che ha. E il servo inutile (servo è soprattutto il credente chiamato da Dio a servire) gettatelo nella tenebra eterna." (Matteo 25:28.30).


Solo noi personalmente possiamo cogliere ogni giorno l’opportunità unica che apre la chiave al dono di Dio, unico per ognuno di noi. Dio vi benedica!

Ludovica Ferrari

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“Ogni Scrittura è ispirata da Dio e utile a insegnare, a riprendere, a correggere, a educare alla giustizia, perché l'uomo di Dio sia completo e ben preparato per ogni opera buona.” (2 Timoteo 3,16-17). “Anima mia, trova riposo in Dio solo, poiché da lui proviene la mia speranza. Egli solo è la mia rocca e la mia salvezza; egli è il mio rifugio; io non potrò vacillare.” (Salmo 62,5-6).

Trova il tempo per pensare; trova il tempo per dare; trova il tempo per amare; trova il tempo per essere felice. La vita è troppo breve per essere sprecata. Trova il tempo per credere; trova il tempo per pregare; trova il tempo per leggere la Bibbia. Trova il tempo per Dio; trova il tempo per essere un discepolo di Gesù.