Bibbiaoggi
Gesù Cristo, la Bibbia, i Cristiani, la Chiesa

Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna (Giovanni 3,16).

Gesù si volse e, visto che lo seguivano, dice loro: che cercate? E che è questo? Colui che conosce il cuore degli uomini, colui che possiede a fondo i nostri pensieri, questi interroga? Sì, ma non per apprendere (come si potrebbe dire una cosa simile?), ma per metterli più a loro agio con la domanda, per ispirare maggior confidenza, per mostrar loro che li riteneva degni di un colloquio, è probabile infatti che arrossissero e fossero timorosi, perché si sentivano ignoranti, e avevano udito il maestro affermare di lui grandi cose. Volendo allontanare e la vergogna e il timore li interroga: non li lascia giungere in silenzio fino a casa. Essi tuttavia l'avrebbero seguito ugualmente anche se non li avesse interrogati, e tenendogli dietro sarebbero giunti a casa. Perché dunque li interroga? Per la ragione che ho detto: per conciliarsi il loro animo timido ed esitante, ed infondere fiducia.


Essi poi non dimostrarono il loro desiderio soltanto col seguirlo, ma anche con la domanda che gli rivolsero. Lo chiamano infatti Maestro senza aver ancora ne appreso ne udito nulla da lui, annoverandosi senz'altro tra i suoi discepoli e indicando la ragione per cui l'avevano seguito: il desiderio cioè di udire qualcosa di utile. Ma vedi quanta prudenza. Non dissero: Istruiscici su qualche punto di dottrina o insegnaci qualche altra cosa necessaria. Dicono invece: Dove abiti? Desideravano infatti e parlargli e ascoltarlo con tutta calma. Non rimandano perciò a più tardi, non dicono: Verremo domani e ti ascolteremo quando parlerai in pubblico, ma mostrano che avevano grande desiderio di udirlo, tanto da non essere trattenuti neppure dall'ora tarda. Il sole infatti stava per tramontare: Eran circa le quattro, dice. Perciò Cristo non indica loro la casa o il luogo dove abita: li attira invece anche più a sé mostrando di averli accettati come suoi. E neanche dice: Non sarebbe ora il momento di venirmi a trovare, udrete domani quel che volete udire, ora ritornate a casa, o qualcosa di simile, ma parla loro come fossero amici da lungo tempo. [...]


Impariamo anche noi sul loro esempio a tutto posporre all'istruzione nelle cose di Dio, a non ritenere inopportuno nessun momento. Anche se è necessario, per questo, andare in casa di estranei, e avvicinare, noi, uomini oscuri, degli uomini grandi, anche intempestivamente, in qualunque momento, non trascuriamo mai un simile commercio. Abbiano il loro tempo fisso il cibo, i bagni, le cene e le altre cose riguardanti la vita quotidiana: ma l'apprendimento della celeste sapienza non abbia ora determinata: tutti i momenti sono buoni. (Giovanni Crisostomo,Omelie sul vangelo di Giovanni).

Scrittori Antichi

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Non basta possedere la Bibbia: bisogna leggerla. Non basta leggere la Bibbia: bisogna comprenderla. Non basta comprendere la Bibbia: bisogna viverla.

“Ogni Scrittura è ispirata da Dio e utile a insegnare, a riprendere, a correggere, a educare alla giustizia, perché l'uomo di Dio sia completo e ben preparato per ogni opera buona.” (2 Timoteo 3,16-17). “Anima mia, trova riposo in Dio solo, poiché da lui proviene la mia speranza. Egli solo è la mia rocca e la mia salvezza; egli è il mio rifugio; io non potrò vacillare.” (Salmo 62,5-6).

Trova il tempo per pensare; trova il tempo per dare; trova il tempo per amare; trova il tempo per essere felice. La vita è troppo breve per essere sprecata. Trova il tempo per credere; trova il tempo per pregare; trova il tempo per leggere la Bibbia. Trova il tempo per Dio; trova il tempo per essere un discepolo di Gesù.