Bibbiaoggi
Gesù Cristo, la Bibbia, i Cristiani, la Chiesa

Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna (Giovanni 3,16).

Mandato alle pecore perdute di Israele

In un dialogo avvenuto nella regione di Tiro e di Sidone tra Gesù e una donna cananea (15,21-28), che chiede la guarigione della figlia, il vangelo di Matteo riporta delle parole (loghion) del Signore che fanno discutere gli studiosi (l’enfasi cade sulla limitazione a Israele o sulla apertura ai pagani?). Noi...
continua a leggere

Il discepolo amato

Nel vangelo di Giovanni si parla di un “misterioso” discepolo di Gesù che non viene chiamato per nome, ma viene indicato semplicemente come “il discepolo amato”. La prima volta che compare è nel contesto dell’ultima cena (capitolo 13), chinato sul petto di Gesù; l&...
continua a leggere

Lago di Tiberiade o mare di Galilea

Il vangelo di Matteo dedica una sezione considerevole alla predicazione di Gesù in Galilea (più degli altri sinottici). Matteo offre una abbondante documentazione su questo periodo del ministero di Gesù: dalla chiamata dei primi discepoli alla confessione di fede in Cesarea di Filippo. In questa sezione occupa un post...
continua a leggere

Venite in disparte e riposatevi

Nel vangelo di Marco viene riportato un racconto che possiamo qualificare “brano di transizione” (6,30-32): esso infatti si ricollega all’invio in missione degli apostoli (6,7-13) e fa da introduzione al successivo miracolo della prima moltiplicazione dei pani (6,33-44). La persona di Gesù è al cent...
continua a leggere

Le formule “Io sono” di Gesù

Rispetto ai vangeli sinottici, Giovanni si caratterizza per una maggiore rivelazione che Gesù fa di se stesso e della relazione (unità) che egli ha con il Padre. Il quarto vangelo ha una forte accentuazione cristologica. Una caratteristica di questa cristologia è costituita dalle formule di autorivelazione che Ges&...
continua a leggere