Bibbiaoggi
Gesù Cristo, la Bibbia, i Cristiani, la Chiesa

Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna (Giovanni 3,16).

Come posso spiegare Dio a mio figlio?Spiegare Dio non è possibile. Dio non è come la matematica che si insegna e si può spiegare. La Bibbia stessa non spiega Dio, ma ce lo fa incontrare. Possiamo provare a raccontare ai bambini le storie della Bibbia, la storia di Abramo ad esempio, poiché Dio parla e cammina con lui. Il bambino non ha difficoltà a credere nel racconto, perché è privo di pregiudizi. Il bambino non ha ancora un cuore incredulo, ma è aperto a Dio. La teologia nel tempo ha fatto uso di modelli per parlare di Dio. Ricordo ancora il “triangolo di Dio” che ci insegnavano alle scuole dell’obbligo. Questi modelli a volte sono utili, altre volte complicano le cose e non facilitano né il ragionamento né la conoscenza. Meglio restare ancorati al racconto biblico, magari esprimendolo in una forma semplice e comprensiva per il bambino, e lasciare che sia il racconto a farsi strada: in fondo, il fiume non si chiede come arrivare al mare, ma scorre verso il mare e basta. Il racconto biblico funziona più di quanto noi possiamo immaginare.


Quando leggo i vangeli, io incontro il Dio che mi viene incontro, imparo a conoscere il Dio che si fa conoscere, che mi ama e mi reclama a sé. Nei vangeli io incontro Gesù. Gesù è un uomo come me: nasce, parla, mangia, cammina, si muove. Ma nelle storie dei vangeli osservo che Gesù è anche diverso da me, per dirlo con un linguaggio più complesso: “Gesù è come noi, ma noi non siamo come lui”. Gesù fa miracoli, io no. Gesù conosce i cuori delle persone, io no. Dice di essere prima di Abramo. Afferma che il mondo è stato creato per mezzo di lui ed esiste per lui. Muore su una croce da innocente per salvare dei colpevoli, per salvare gli uomini dal peccato. Nei vangeli, Gesù mi fa conoscere il Padre. Gesù dice di essere il Figlio di Dio. Durante la sua vita, il suo ministero con i discepoli e la gente, parla con Dio chiamandolo “Padre”. Dice di essere venuto su questa terra per fare la volontà di suo Padre. E allora, attraverso i vangeli io conosco Gesù, e Gesù mi fa conoscere il Padre. Nei vangeli, Gesù mi fa conoscere anche lo Spirito Santo. Nel battesimo, il Padre parla dal cielo e lo Spirito scende come una colomba. Ecco, dunque, parlando di Gesù, io parlo di Dio ai bambini, e agli adulti. Non conosco un altro modo migliore di questo per parlare di Dio, che è Padre, Figlio e Spirito Santo.

18 gennaio 2019

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In tutto c’è Dio: egli è in ognuno, dentro e fuori ed in ogni parte, cosicché in qualsiasi creatura nulla può essere più intimo e riposto che Dio stesso. Senza di lui è il nulla. Dio riempie il mondo ma non è contenuto dal mondo. Trova il tempo per credere; trova il tempo per amare; trova il tempo per essere felice. Trova il tempo di leggere la Bibbia. Trova il tempo di essere un discepolo di Gesù Cristo. Il tempo è un dono di Dio; la vita è troppo breve per essere sprecata. Gesù ti dona la vita esuberante (Giovanni 10,10).