Bibbiaoggi
Gesù Cristo, la Bibbia, i Cristiani, la Chiesa

Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna (Giovanni 3,16).

Un vecchio contadino andava ogni giorno a prendere l’acqua dalla sorgente e la portava al villaggio in due grosse anfore di argilla, che caricava sulle spalle, una a destra e una sinistra. Una delle anfore però era vecchia e forata, e durante il viaggio perdeva acqua. L'altra invece era nuova e perfetta, e serbava tutta l’acqua senza perderne una goccia. L'anfora vecchia e screpolata si sentiva umiliata e inutile, tanto più che l'anfora nuova non perdeva occasione di far notare la sua perfezione: "Io non perdo neanche una goccia d'acqua!", diceva, “tu invece non sei più buona a nulla”.


Una mattina, la vecchia anfora disse al suo padrone: "Mi sento inutile, non servo più a nulla. Tu perdi il tuo tempo con me; sprechi la tua fatica per colpa mia. Quando arriviamo al villaggio, io sono quasi vuota o con poca acqua. Perché non mi butti via e ti compri un’anfora nuova per portare l’acqua?”. Ma il padrone non le rispose.


La mattina dopo, come ogni giorno, il contadino andò a prendere l’acqua alla fonte. Durante il viaggio disse alla sua vecchia anfora: "Guarda il bordo della strada". "Ma é bellissimo! È tutto pieno di fiori!", rispose l'anfora. "Hai visto? E tutto questo è grazie a te", disse il padrone, “sei tu che ogni giorno innaffi il bordo della strada con le gocce d’acqua che cadono da te!”.


Ecco una bella immagine che ci incoraggia e ci risolleva quando ci sentiamo inutili. Come quella vecchia anfora, siamo tutti pieni d’imperfezioni e di ferite profonde, ci sentiamo deboli e inutili. Ma il Signore fa con ciascuno di noi delle meraviglie: riempie di fiori i bordi delle strade sterrate e aride di questo mondo. Non importa quanta acqua tu riesca a portare o a trattenere, ciò che importa è ciò che Dio fa con te. Ascolta cosa dice il profeta Isaia (capitoli 56 e 58):  “Non dire: Il Signore mi escluderà dal suo popolo, io mi sento come un albero secco, perché il Signore ti guiderà sempre, ti sazierà nei luoghi aridi, darà vigore alle tue ossa; tu sarai come un giardino annaffiato, come una sorgente la cui acqua non manca mai” (Isaia 56,3; 58,11).