Bibbiaoggi
Gesù Cristo, la Bibbia, i Cristiani, la Chiesa

Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna (Giovanni 3,16).

La sociologia ha sempre mostrato, sin dal suo nascere, grande interesse per la religione. Tale interesse parte dall’obiettivo di individuare il fondamento della società moderna, cercare di capire cosa tiene assieme le persone e quindi cosa garantisce l’ordine e la coesione sociale. La società occidentale ha perso ogni fondamento esterno (come il riferimento a Dio) e si basa su valori quali: l’individualismo, il razionalismo, l’utilitarismo. Si va sempre più verso l’affermazione dell’anomia (senza legge o norme). Un tema, questo, che ha suscitato interesse e attenzione, perché si è giunti alla conclusione che sono dovuti a cause come queste i mali della società moderna: il suicidio, le malattie neurologiche, il senso di paura, la depressione, l’affermarsi delle sètte sataniche.


I sociologi si sono sempre interessati all’importante funzione di coesione sociale che la religione svolge in una società. Alcuni ne parlano in termini di alienazione, altri come motore del cambiamento sociale. Il cambiamento storico che ha portato al processo di modernizzazione sviluppatosi nei secoli, è avvenuto attraverso tre stadi: teologico; metafisico; positivo (detto anche scientifico). Il primo stadio è quello in cui gli uomini spiegano il verificarsi degli eventi e dei fenomeni attraverso nozioni religiose: tutto accade per volontà di un essere trascendente; l’ordine sociale è garantito da questo essere. Il secondo stadio è quello in cui gli uomini spiegano il verificarsi degli eventi e dei fenomeni facendo ricorso a principi filosofici; ciò che garantisce l’ordine sociale è dunque l’ordine presente nella natura stessa. Il terzo stadio, infine, è quello in cui la spiegazione degli eventi si basa sull’osservazione dei fenomeni stessi. È lo stadio in cui sorge la figura dello scienziato, colui che, partendo dall’osservazione, cerca di individuare le leggi, insite nei fenomeni stessi, che spiegano il funzionamento della natura e della società. Tale stadio è stato definito come “positivo”, poiché è in esso che l’uomo pensa di liberarsi dai pregiudizi e dalle superstizioni mistiche e religiose per darsi una spiegazione più razionale e scientifica. Possiamo così distinguere diverse tipologie di società che si sono affermate nel tempo: quella tradizionale, in cui c’è bisogno di sacerdoti, intermediari tra il trascendente e l’uomo, posti alla guida della società; quella moderna, nella quale la figura del sacerdote scompare lasciando spazio a quella dello scienziato; l’attuale, la società postmoderna, nella quale si sente il bisogno di creare una religione laica e pluralista, una religione dell’umanità, capace di dare agli uomini nuovi valori, capace di aggregare e di creare coesione sociale. Nella società moderna si riteneva che l’individuo avesse raggiunto l’autosufficienza e che si fosse liberato dalla necessità del prossimo e di Dio. Invece, nel nostro tempo, accade che l’individuo avverte il bisogno dell’altro, il bisogno di coesistere, il bisogno di solidarietà, il bisogno di Dio. Da ciò ne deriva che, nella moderna società, nonostante l’ampio spazio dato al singolo individuo, nonostante la possibilità data di perseguire il proprio interesse e non più quello collettivo, nonostante il prevalere della coscienza individuale su quella collettiva, gli individui continuano a dipendere gli uni dagli altri e ad avere bisogno che Qualcuno dia loro speranza e senso alle cose che accadono.


Senza Dio e il messaggio della Bibbia diventa del tutto impossibile costruire una società sana e stabile; solidale, fraterna, umana; attenta a tutti, in particolare ai più deboli; capace di aggregare le persone e di farle star bene, nel corpo e nello spirito. “Senza di me non potete far nulla”, afferma Gesù ai suoi discepoli nel vangelo di Giovanni (15,5). La società si costruisce non escludendo Dio, bensì cominciando proprio da Dio.

Paolo Mirabelli

13 dicembre 2016

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In tutto c’è Dio: egli è in ognuno, dentro e fuori ed in ogni parte, cosicché in qualsiasi creatura nulla può essere più intimo e riposto che Dio stesso. Senza di lui è il nulla. Dio riempie il mondo ma non è contenuto dal mondo. Trova il tempo per credere; trova il tempo per amare; trova il tempo per essere felice. Trova il tempo di leggere la Bibbia. Trova il tempo di essere un discepolo di Gesù Cristo. Il tempo è un dono di Dio; la vita è troppo breve per essere sprecata. Gesù ti dona la vita esuberante (Giovanni 10,10).