Bibbiaoggi
Gesù Cristo, la Bibbia, i Cristiani, la Chiesa

Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna (Giovanni 3,16).

"Ora, come egli si avvicinava a Gerico, un cieco era seduto lungo la strada, mendicando; sentendo passare la folla, domandò che cosa fosse; gli risposero che stava passando Gesù, il Nazareno. Allora egli gridò, dicendo: Gesù, Figlio di Davide, abbi pietà di me. Allora Gesù, fermatosi, ordinò che gli fosse condotto e, quando gli fu vicino, lo interrogò, dicendo: Che cosa vuoi che io ti faccia? Ed egli disse: Signore, che io recuperi la vista. E Gesù gli disse: Recupera la vista; la tua fede ti ha guarito. All'istante egli recuperò la vista, e lo seguiva glorificando Dio. E tutto il popolo, vedendo questo, diede lode a Dio". (Luca 18,35-43).


Cosa vuoi che io ti faccia?


Se Gesù, oggi, dovesse fare a me questa domanda, io direi:


Mio Signore, hai già fatto così tanto per me e ho così tanti motivi per esserti riconoscente e ringraziarti, che adesso non voglio chiederti nulla. Voglio solo poterti abbracciare. La tua presenza mi basta. Tu mi hai ridato la vita, hai dato un senso alla mia esistenza, e più che una speranza è la tua promessa, ed io credo in essa, ho fede che tu tornerai e mi porterai con te nella casa del Padre. Tu sei la mia salvezza, la mia salvezza eterna. Io credo nel tuo sacrificio e credo che le tue lividure, le battiture, le sofferenze che hai dovuto subire anche per me mi danno guarigione. Molti erano i miei mali, e tu mi ha liberato. Ho ricevuto beni e benignità dalla tua mano e riconosco vere le tue parole, quando dichiari che: "I ciechi riacquistano la vista e gli zoppi camminano; i lebbrosi sono mondati, i sordi odono e i morti resuscitano; e l'Evangelo è annunziato ai poveri" (Matteo 11,5).


Sì, mio Gesù, io ero stato colpito da tutti questi mali. Sono stato come cieco per un tempo, ma tu mi hai mostrato la verità, adesso vedo. Ho zoppicato nel passato, insicuro nel mio andare, tu mi hai condotto per una via piana e sicura. Il peccato mi aveva contagiato come contagia la lebbra e stavo per esserne consumato, ma tu mi hai liberato di questa piaga. Un tempo sono stato come i sordi, ma mi hai parlato, tu mi hai fatto udire ancora la tua voce, ed io l'ho ascoltata. Senza di te sarei stato come i morti che non hanno speranza: "...ma nel tuo amore hai liberato la mia anima dalla fossa della corruzione, perché hai gettato dietro le tue spalle tutti i miei peccati" (Isaia 38,17; Cantico di Ezechia).


Ecco, mio Signore, tu hai già fatto in me un'opera grandiosa, più che il cieco di Gerico. Sì, mi hai guarito da molti mali, ed io come non potrei glorificarti? Come posso io non amarti? Hai avuto cura di me, tu non mi abbandonerai mai, ed io non voglio lasciarti: "Chi ho io in cielo fuori di te? E sulla terra io non desidero altri che te. La mia carne è il mio cuore possono venire meno, ma Dio è la rocca del mio cuore e la mia parte in eterno". (Salmo 73, 25-26).


Amen!

Cesare Bruno

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In tutto c’è Dio: egli è in ognuno, dentro e fuori ed in ogni parte, cosicché in qualsiasi creatura nulla può essere più intimo e riposto che Dio stesso. Senza di lui è il nulla. Dio riempie il mondo ma non è contenuto dal mondo. Trova il tempo per credere; trova il tempo per amare; trova il tempo per essere felice. Trova il tempo di leggere la Bibbia. Trova il tempo di essere un discepolo di Gesù Cristo. Il tempo è un dono di Dio; la vita è troppo breve per essere sprecata. Gesù ti dona la vita esuberante (Giovanni 10,10).