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Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna (Giovanni 3,16).

Del profeta Ezechiele disponiamo di pochi dati biografici: sappiamo che è di famiglia sacerdotale ed è sposato, ma la moglie muore quando Gerusalemme sta per essere distrutta. Lo spartiacque della sua attività profetica è proprio la caduta di Gerusalemme. A differenza di altri profeti, Ezechiele vive in prima persona il dramma della caduta della città. Durante la deportazione un fuggiasco di Gerusalemme reca la notizia al profeta: “La città è presa!” (33,21). Il libro si articola in tre parti: oracoli di giudizio contro Israele (1-24); oracoli di giudizio contro le nazioni (25-32); oracoli di salvezza per Israele (33-48).


Frammisti tra i discorsi di Ezechiele 12-24, non mancano i racconti allegorici: il legno della vite che serve soltanto per il fuoco, non se ne può fare altro uso (15); la sposa infedele (16); l’aquila e il cedro (17); le due sorelle infedeli (23). Queste allegorie si riferiscono a Giuda, oppure a tutta la storia d’Israele in genere: esodo, alleanza, monarchia, rapporti con i regni vicini, fine del regno di Giuda. Se è vero che i profeti d’Israele sono anche poeti, in Ezechiele c’è l’impressione che lui ne sia più consapevole degli altri: il profeta è come una canzone d’amore di uno che ha una bella voce e suona bene (33,30-33).

Paolo Mirabelli

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In tutto c’è Dio: egli è in ognuno, dentro e fuori ed in ogni parte, cosicché in qualsiasi creatura nulla può essere più intimo e riposto che Dio stesso. Senza di lui è il nulla. Dio riempie il mondo ma non è contenuto dal mondo. Trova il tempo per credere; trova il tempo per amare; trova il tempo per essere felice. Trova il tempo di leggere la Bibbia. Trova il tempo di essere un discepolo di Gesù Cristo. Il tempo è un dono di Dio; la vita è troppo breve per essere sprecata. Gesù ti dona la vita esuberante (Giovanni 10,10).